Scusate se ci arrivo ora ma a http://www.disinfopedia.org/wiki.phtml?title=Toppling_the_statue_of_Saddam_Hussein davono per scontato che io lo sapessi già da un pezzo. L'abbatimento della statua di Saddam a Bagdad - genere di momenti epici che io amo tanto, sarà la nostalgia per il muro di Berlino
- era una messinscena per noi divanari del Tg della sera. In realtà, continua a spiegarmi Disinfopedia.org, gli iracheni erano già stati scacciati in malomodo dai Marines, che si stavono aprestando a buttare giù la ferraglia, ma qualcuno dei PR del Pentagono ha telefonato e ha pregato di riprendere una qualche faccia araba.
Quand'è che smetto di ascoltare la tv? Mai, amo essere ingannato. Anche in amore.
P.S. segue, mica posso liquidare un sito cosi interessante in un post. Ah, il mio muro di Berlino per noi moscoviti di quei giorni.

L’immagine di donne, riprese da donne – sono diversi da quelle riprese dagli uomini? Voglio sapere la vostra nei miei commenti.
Essere una donna e pubblicare un libro di fotografie erotiche, equivale ad essere un uomo e pubblicare una raccolta di ricette di cucina. Accolgo dunque a braccia aperte a "Women by Women: Erotic Photography" di Prestel Photograpy in libreria prossimamente. L’erotismo è un’arte che più d’altri ha bisogno di essere sdoganata e liberata dai stretti laccioli del tradizionalismo. Facciamolo subito, facciamolo ora. Perché mai scene di nudo debbano essere censurate e quelle di violenza e sangue mai.
Chiedete a un giovane come si fa ad uccidere un uomo e lui ve lo saprà dire in mille e un modi. Chiedetegli come si fa l’amore e lui eluderà il vostro sguardo. Stasera accendete la Tv, se volete afferrare meglio il concetto. Entrambe, il sesso e la violenza, è parte della nostra natura, del nostro istinto umano. Ma il sesso è il più divertente, sarete d'accordo con me.
serghei24@libero.it (qualcuno me l'aveva chiesta, mi pare).
Lasciatemi esporvi una teoria sul oscuro motivo per cui ci innamoriamo spesso non ricambiati. Lo so che sono off topics in un blog votato all'attualità, ma c'è forse qualcosa di più attuale dell'amore? Probabilmente l’amore, dopo la medicina, dovrebbe essere l’area di ricerca più studiata. Ogni anno cadono in depressione, o anche muoiono, nel mondo più persone per problemi d’amore che di malaria o AIDS. Non ho dati scientifici, just an intuition. Viviamo in una società che è a tratti religiosa – e crede nell’esistenza del nulla, il famoso God bless America di Bush – e a tratti razionalista. Le ricerche si fanno in soli campi tangibili. Hai il raffredore? Bene, cerchiamo di capire cosa hai dentro il tuo corpo e vediamo come si può tirartelo fuori. Hai problemi d’amore? Bene, ti arrangi. Un luminario potrebbe obbiettare che l’amore non è entità assoluta, non è la salmonella che puoi osservare, testare, trovare la cura.
Lasciatemi contestare il luminario. Noi sappiamo che quando una bella ragazza si siede vicino a voi, nell’cervello entrano in funzioni dei ricettori. Roba chimica. E la chimica la studiamo o noi?
[segue; aspettate a spararmi adosso]
Oggi sui principali quotidiani mondiali: Financial Times, Daily Telegraph, Washington Post and New York Times è apparso un'annuncio a pagamento indirizzato a George Bush. L'annuncio, a pagina intera, seguiva le dichiarazioni da lui rilasciate alla vigilia della vista di Putin. "E' un amico onesto e di retti principi morali", avrebbe detto.
. Quando si dice: ragioni di stato...
L'annuncio è a firma da Berezovskij (poteva mancare?); Elena Bonner, vedova di Sacharov; Bukovskij, dissidente sovietico di lunga data; Khasbulatov, intelletuale ceceno; Rybkin, neo emergente del partito liberale.
"Mr. Bush, ci faccia un piacere - fissi bene il suo amico negli occhi", recita l'adv ponendo - polemica a parte - quattro seri punti su cui dovrebbe riflettere anche Berlusconi:
* ha portato il giovane parlamento russo, i media e la giustizia sotto il suo stretto controllo, trasformano le elezioni in una farsa;
* ha commesso crimini di guerra e genocidio in Cecenia;
* ha piazzato i suoi ex colleghi del KGB in quasi il 50% posti chiavi dell'amministrazione;
* guida una società nuovamente precipitata nella paura.
C'è un'ottimo pezzo sulla BBC http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/3132082.stm
P.S. Ma lo sospetavate che una pagina sul NYT costa $100,000 al giorno. Come un'appartamento, roba da matti...
Una notizia buona e una cattiva.
Quella Buona: sono entrato a Scienze della Comunicazione, arrivato 73° su 2000 e passa pretendenti
.
Quella Cattiva: lo stesso giorno Panebianco sul Corriere si domandava a che serviranno all'Italia i laureati in Scienze della Comunicazione
.
Risposta a Panebianco: Caro Angelo, vede che non legge il mio blog. Vada al mio intervento dell'11 Settembre http://serghei24.splinder.it/1062367200 . Lì scoprirà che serviremo a fare del marketing. Ovvero regalare dei portachiavi in giro. Mi dica che non serva agli italiani. Gli ne serve uno?
Ci vediamo in aula.

La moda è la migliore delle farse,
quella in cui nessuno ride, perchè tutti vi partecipano.
(André Suarès)
Raga, la GuestMap ha scatenato i vostri istinti più recondi. Ma quante cazzate ci scrivete????!!!
I love you!


Berlusconi alla russa. (corrispondenze sul filo del parodosso, per dirla con Bonaiuti).
Uno dei motivi per cui Berlusconi continua a sparare cazzate è perché non legge i giornali. Quelli russi in particolar modo. Quando parlo di cazzate, tanto per orientarci in mezzo a tutte quelle che spara quotidianamente, mi riferisco alla sua ossessione di vedere la Russia nel E.U.
Il TIME scriveva qualche settimana fa che appena insediatosi Presidente del Consiglio Europeo, alla prima riunione se ne usci fuori con l’annuncio che la Russia sarebbe dovuta diventare membro già nel 2010. Gli altri, che le rassegne stampe invece li leggono, hanno cercato assicurazioni dal corpo diplomatico italiano a seguito del nostro genio. Finche sei solo il primo ministro italiano le tue uscite si possono tranquillamente ignorare, quando diventi il rappresentante d’Europa devono far finta di prestarti attenzione.
Meanwhile in Russia.
Lasciamo stare la questione Cecena, se no il blog non mi basta più, parliamo della libertà di stampa. Un mio lettore cinico potrebbe insinuare che non guardo abbastanza la tv italiana. Ma oggi voglio fare il serio. Propaganda a parte, se in Italia non ci fosse libertà di stampa, nessuno di noi avrebbe ne visto Berlusconi al Parlamento Europeo a dare del capò in giro, ne sentito le sue parole su Mussolini che organizzava sanatorie.
Nonostante le pacche sulla schiena e vacanze in Sardegna, a Putin l’Italia di Berlusconi non va a genio. Lo si capisce molto bene leggendo la stampa russa, che da tre anni è tornata a pubblicare con le velini del ministero della Stampa ed Informazione.
L’ultimo articolo apparso sul Izvestia (http://www.izvestia.ru/world/article38644 [in russo]), il Corriere della Sera russo, tratta di riforme costituzionali nel nostro paese. Il titolo del pezzo è “Italia sceglie il modello Russo”. Dio ce ne liberi.
La professionalità del giornalismo libero russo traspare anche dalle informazioni date: “[…] dopo la riforma il Presidente del Consiglio sarà eletto dal Parlamento e non dai cittadini come avviene ora.” Pare che Elena Scesterina, autrice dell’articolo e libera giornalista, abbia sbagliato paese: non è che ci ha confuso con Svizzera che tutto sommato è a due ore di macchina da Milano. Per maggiore credibilità la libera corrispondenza era condita con l’intervista con un giornalista di Famiglia Cristiana. E quelli di Euronews si ostinano a recensire quotidianamente l’Iszvestia. Costa pur sempre meno di un programma comico. ![]()
FOTO NON PIU' DISPONIBILE.
Il nostro splendido Colosseo illuminato a giorno per celebrare l’amnistia di 117 sentenze di morte in Iran e negli Stati Uniti, nella notte del 5 settembre. L'illuminazione è stata ripetuta la notte dopo come gesto di protesta contro l'imprigionamento del Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, nonché il rapimento del senatore colombiano Ingrdi Betancourt.
Visto come gira il mondo, fra rapimenti e condanne a morte, il Colosseo a rigor di logica dovrebbe essere acceso 24 ore su 24. Il risvolto immediato è risolvere una volta per tutti il colossale buco nei conti dell’ENEL.
Cinismo a parte, è una bella iniziativa (immagino che sia un’evoluzione della bandiera arcobaleno appesa alla finestra). Ma i nostri media ne hanno parlato?
(ingrandisci)
"Sono un soldato palestinese...Userò la mia arma per difendere non solo me stesso ma ogni bambino, donna e uomo palestinese e per difendere l'esistenza palestinese." Arafat.
Questo è quello che io chiamo retorica a buon prezzo. Certo, immagino che sia difficile giocare contemporaneamente il doppio ruolo di agnellino con la valigetta da diplomatico, e Leader incazzato di un popolo senza patria, due ruoli che mal si conciliano. E infatti Arafat non ci riesce per nulla. Di uscite che ci fanno scattare dalla sedia sull’attenti con le lacrime agli occhi in un impeto patriottico, Arafat è un esperto; sui fatti si rivela al limite della codardia savoiarda.
Tranquilli, se ha dichiarato che preferirebbe farsi uccidere piuttosto che farsi espellere, per un bel po’ non ci farà mancare le sue splendide lezioni di retorica politica, magari masticando i datteri siriani.

Vi farà sentire meglio.![]()
Per Scott Adams, autore di Dilbert [quello che vedete sopra è Dilbert], il problema principale dell'umanità non è la fame, la malattia o la guerra. E' la stupidità. La stupidità umana che attanaglia il mondo in una stretta morsa. Tutto il resto ne è la diretta e tragica conseguenza. I suoi fumetti sono popolati da ogni razza di stupidi che Scott abbia mai avuto il piacere di incontrare nella sua vita: capi sadici, dipendenti cinici, cani che sognano di conquistare il mondo...
Sugli altri blog.
Un amico mi ha detto: se vuoi aumentare milgiorare il tuo blog vai in giro a vedere cosa fanno gli altri e se vedi un’idea carina, copiala.
Ora, a prescindere che gli altri fanno 10.000 visite a settimana, numeri che se avessi io mi spaventerebbero a morte, ho notato che è di moda aprire con immagini strani. E più strani sono meglio è. C’è chi apre con moto rovesciati, pentoli, copriwater e anche foto di bush ottenuta da tanti culi messi insieme. Nessuna se la sente di aprire con una foto dove si rischiasse di riconoscere il soggetto ritratto.
Ho deciso di aprire con una scarpa, il guanto di sfida è lanciato, vediamo che riesce ad essere più originale.
In realtà l’originalità non è mia ma di Philip Guston, uno dei maggiori esponenti dell’arte mondiale del 20esimo secolo. Questa settimana in suo onore è stata inaugurata una mostra al museo di Arte Moderna di San Francisco. Più di 100 pezzi, uno più originale dell’altro. Dunque, cari bloggisti, tremate: di aperture originali ne ho.
Nuovo parametro per misuare il livello di vita (proposta).
(foto di Richard E. Smalley, Nobel Laureate in Chemistry 1996. Il Premio Nobel fu istituito nel 1901. Una delle domande del test d'ingresso oggi a Scienze della Comunicazione era questa. Io l'ho sbagliata.)
Oggi ho fatto l’esame di ammissione a Scienza della Comunicazione. Penso che alla fine andrò a fare il DAMS. Percorso cinema. Ugualmente utile alla società come Scienze della Comunicazione ma non ci sono 2500 aspiranti per 390 posti. Uno ogni sei. L’indice migliore per misurare il livello di vita in un paese, a mio avviso, non è ne il PIL ne il reddito pro capite. E’ il numero di aspiranti a facoltà come ad esempio Scienze della Comunicazione.
In Tanzania per esempio – Africa subhariana - il quadro è diverso. Lì i 6000 fortunati che frequentano l’università Dar Es Salaam (leggete voi: http://www.udsm.ac.tz/) su 6 facoltà disponibili, hanno scelto quasi tutti ingegneria. Un ingegnere al mondo serve: costruisce case, progetta ponti.
A Bologna in 2500 spintonano per entrare in Scienze della Comunicazione. Ora bisognerebbe capire a cosa esattamente prepara Scienze della Comunicazione e l'utilità al mondo di un suo laureato, perché io, nonostante ci abbia fatto il test d’ingresso, non lo ho ancora capito. Personalmente l'ho fatto essenzialmente per 3 (tre) motivi:
uno: perché suonava sexy (immagina il dialogo a un party: - tu cosa fai? – medicina. – e il tuo amico? – scienza della comunicazione. – Ummm);
due: per le ragazze [vedi anche dialogo di sopra];
tre: in via di focalizzazione.
Ma un'idea ce l'avrei anche. Ho un irrefrenabile sospetto che tutti quei 390 culatoni che passeranno il test andranno a lavorare nel Marketing. E cosa fa uno nel marketing? Beh, questo si sa! Usa molte tecniche progredite per abbinare i prodotti agli acquirenti massimizzando i profitti. Regalando i portachiavi, per esempio.
Bene, bene. Sono all'università e scopro che Lycos.it, il server su cui mi appoggio per le immagini è andato in down crash.
Dunque niente koala, tanto per intenderci. Ho suscitato l'ira di qualche dio telematico? oppure è solo sfiga.
Il concorso è aperto:
scrivi nei commenti: "Dio telematico" se pensi che è la vendetta di qualche divinità a cui non ho fatto sacrifici, come Telecom o Alice;
scrivi: "Sfiga" se pensi che sono solo uno sfigato.
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tizio01: In Iraq ci sono uno o due americani uccisi ogni giorno.
tizio02: wow! Più sicuro di qui!
Mi piacciono le vignette, in questo blog ne pubblicherò a valanghe. Ogni vignetta è un editoriale: in due battute si condensano due colonne di Panebianco sul Corriere. Se voi siete dei disegnatori, mandatemi le vostre vignette. Non per soldi, ma per la gloria (no, non è una ragazza che ve la da).
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Questo è un koala. Per pubblicarlo ho passato un'intero pomm. con le mani nel html e ne sono diventato cosi esperto che per sbaglio ho oscurato il sito del Pentagono. Però non sono riuscito a far apparire il koala. Non voleva apparire nel mio blog; si rifiutava letteralmente. Sto stronzo. Ma ho anche imparato altre cose nella giornata.
Cose che ho imparato nella giornata di oggi.
Primo: se la statistica dice che il 78% delle persone sono stati coinvolti, almeno una volta, in un corpo a corpo col proprio computer, datele fiducia.
Due: se decidete di