Stiamo seguendo, con preocupazione, sulla stampa e tv russa l'arresto del presidente della Yucos Petrolio, la terza società petrolifera del mondo, il sig. Khodorovskij.
L'arresto pone in forse l'intero processo di normalizzazione che sembrava, pur faticosamente, avviato in questi ultimi anni. Pone seri dubbi sullo spazio di libertà individuale e democrazia oggi presente in Russia, e l'intera esistenza della neonata economia di mercato.
A seguito dell'aresto, la Borsa di Mosca continua a registrare i minimi storici e gli investitori stranieri, come riferisce il Financial Times sul suo sito internet, iniziano a prepare le pratiche per l'espatrio dei propri capitali.
Ricordiamo che il sig. Khodovskij è stato arrestato in Siberia mentre il suo aereo attendeva in pista per il rifornimento. Membri del FSB, erede della benamata KGB, col passamontagna in testa l'hanno assalito e trasportato a forza a Mosca. Dopo poche ore si era già ritrovato con un ventaglio assai variegato di accuse, da fronde a corruzione, da evasione fiscale a reticenza.
Il sig. Khardovskij, dopo Gusinskij e Berezovskij, entrambi rifugiati a Londra, è il terzo grande oligarca di vedute liberali purgato da Putin. Tutti avevano finanziato partiti di opposizione.
La partita che si gioca in questi giorni nella Procura Generale Russa è importante - come riportato dai pochi giornali russi ancora indipendenti, che seguono con grande eco la vicenda - non solo per la Russia stessa e il suo futuro, ma anche per l'Europa ed il mondo intero. Qual'è sarà la Russia con cui ci relazionaremo fra qualche anno? Si vedrà.
Sto traducendo, e fra un paio di giorni sarà disponibile in PDF qui sul mio blog, l'analisi del Presidente dell'Università Internazionale di Mosca su cosa sta accadendo oggi in Russia. Prima regola: mai sottovalutare.

SONO STANCO.
Sono stanco di fare i distinguo fra i musulmani perbene, che credono in una religione tutto dolcezza e amore e una piccola parte isterica e terrorista. Purtroppo, se c’è una parte piccola è quella moderata in giacca e cravatta, tutta ragionevolezza e comprensione, da esibire nei salotti televisivi e convegni a cinque stelle.
Sono stanco di dover, per il tirannico dovere di policy correct, mettere sempre su lo stesso piano la nostra civiltà e religione; i nostri valori di tolleranza e comprensione: l’illuminismo e la democraticità dello stato di Israele, con la sordida convinzione dei loro leader – vedesi i miei ultimi post sul moderato Primo Ministro malesiano – di avere la verità, religiosa per giunta in tasca, la loro ipocrisia di accusarci di ogni loro male e infondere l’odio nella loro gente contro di noi, gli ebrei, e tutti quelli che ebbero fortuna di non nascere sotto l’ombra dei minareti integralisti.
Loro – i politici, intendo – esistono in funzione di noi. Mai e poi mai saranno interessati al pace fra ebrei e musulmani; mai e poi mai saranno interessati a risollevare la loro gente dalla miseria e lo squallore in cui vivono, e che è poi la materia prima dell’odio, del disprezzo e sete di vendetta che loro nutrono verso di noi e quello che rappresentiamo.
Sono stanco, infine, di dover chiamare le più elementari violazioni dei diritti civili – che sono proprie di ogni vita umana, e che nessuna religione può annacquare con qualsivoglia pretesto – come la perseguitazione degli omosessuali, le lapidazioni, i processi di un’ora e le medioevali esecuzioni in piazza davanti a una folla soddisfatta, sono stanco di chiamare tutto ciò diversità culturali. Da oggi li voglio chiamare crimini contro l’umanità. Me ne frego di cosa scrive il Corano; me ne frego di cosa predica il mullah/ulla; me ne frego della diversità culturale.
Perché la Vita umana, la pura e semplice vita umana, vale di più di ogni ideale e religione.
Da oggi il titolare ha cambiato indirizzo. Non più serghei24@libero.it ma serghei24@yahoo.it .
Per i motivi ripescate il mio intervento del 20 ottobre corrente.
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http://www.markfiore.com/animation/road.swf
da visitare, da vedere, assolutamente ;-)))

- è dal Congresso. Dicono che capiscono che lei è in possesso dei rapporti dall'intelligence che la portano a credere che loro hanno miliardi di dollari da devolvere in Iraq. La invitano, però, a mandare una squadra di ispettori per trovarli.
proposito, grazie). ![]()
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Continuo il mio intervento di ieri sulla conferenza Islamica aperta ieri in Malesia. E, mi sembra, che fra radio e tv, sia l’unico a farlo.
A rappresentare l'occidente e l'Europa è venuto solo Putin. Perché? Perché il Dr Mahathir bin Mohamad - primo ministro malesiano - nel suo discorso inaugurativi, ha condiviso certe sue riflessioni sugli ebrei e su noi europei. Niente di originale, per carità, solita carne al fuoco: noi, europei, brutti e cattivi opprimiamo i poveri musulmani e li manteniamo, con un sadico progetto nella povertà e fame. Poi siamo d’accordo con gli ebrei che, in combutta con noi, controllano il mondo e, ma questo prossimamente, avvereranno gli acquedotti dei bravi musulmani per sterminarli dalla faccia della terra e insediarsi nelle loro città.
Poi, ma questo è opinione mia, Serghei24 – meno autorevole di quelle del dr. Mohamad – si scoprirà che gli ebrei sono dei giganteschi roditori camuffati col progetto di conquistare l’universo ed evolversi in energia pura. Buwaaaaaaa.
Ora, io mi incazzo - è nella mia natura - ma perché in questo paese la cosa è passata sotto silenzio? In posti serie, l'Australia ad esempio, i giornali hanno anche pubblicato in prima pagina l'intero discorso, andate a dare un'occhiata qui: http://www.smh.com.au/articles/2003/10/20/1066502121884.html è in inglese, ma voi lo sapete giusto?
Ora Putin, anzi che sbattere la porta e andarsene, ha ringraziato di cuore. Prego, un cameratesco prego.

* Siamo tutti musulmani, siamo tutti oppressi.
* Gli Europei possono fare quello che vogliano con la terra dei Musulmani. Non è affatto sorprendente che hanno espulso i Musulmani dalla loro terra per creare lo stato di Israele, liberandosi cosi una volta per tutte dal problema giudaico. I Musulmani, all'epoca divisi, non potevano fare nulla per fermare l'invasione zionista.
* Oggi noi, e l'intero mondo Islamico siamo trattati con disprezzo e disonore. La nostra religione è denigrata. i nostri luoghi sacri sono profanati. Le nostre terre sono occupate. La nostra gente è lasciata morire di fame e massacrata.
* Nessuno dei nostri paesi è veramente indipendente. Siamo sotto pressione per conformarci alla volontà dei nostri oppressori [gli Europei, n.d.t] su come ci dobbiamo comportare, su come dovremmo governare i nostri paese, su come dobbiamo anche pensare.
* Oggi come oggi, se loro [gli Europei] volessero invadere i nostri paese, uccidere la nostra gente, distruggere i nostri villaggi e le nostre città, non c’è nulla di sostanziale che potremmo fare per difenderci.
* I Musulmani saranno sempre oppressi e dominati dagli Europei ed Ebrei. Saranno sempre poveri, arretrati e deboli.
* Non può essere che non ci sia un'altra via. 1.3 miliardi di Musulmani non possono essere sconfitti da pochi milioni di ebrei. Ci deve essere un'altra via.
Con i migliori saluti,
Prime Minister's Office
Putrajaya
[...segue, e come non potrebbe]![]()
A proposito di Libero che renderà a pagamento la sua casella email, io in una mailing list:
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Non lo so, (saluto tutti ovviamente)
già mi ha fatto incazzare l'email di presentazione che mi informava
dell'accaduto: mi tolgono l'email che ho distribuito in giro per due anni e
mezzo e lo chiamano *rivoluzione volta al miglioramento della qualità dei
servizi *. Oltre al danno, la beffa. [ora inizierò a pensare che il loro urp
sia popolato da giganteschi criceti sadici].
Autogol? Bè, io giro con Alice e dovrò passare a Tin che - detto per
inciso -
ha già da tempo lo stesso sistema ora propinato da Libero. E poi con che
garanzia? se un giorno vorrò passare a Fastweb non potrò più consultare
neanche quella, perchè se non è una connessione alice non entri... Tendenza:
cambieremo le nostre email come i guanti. E la gente non ti trova più.
Autogol? perderanno sicuramente una fetta dei loro clienti. Meno gente, meno
pubblicità, meno accessi al loro portale etc. Però - fuori dai denti - non è
qui il business. Il business è costringere un affezionato utente a
sottoscrivere il contratto ADSL Wind, pena espulsione dall'impero @libero;
il business è iniziare a far pagare chi va con la concorrenza e ha ancora la
faccia tosta a usare la loro posta elettronica.
*****FINE SFOGO*******
Effettivamente la mossa non è da deficienti: si vede che avere tot milioni
di utenti non garantiva un ritorno decente con la pubb, che era poi la loro
unica
fonte di guadagno. Avranno fatto un paio di conti e visto che, pur perdendo
anche la metà secca dei clienti, il ritorno aumentava di un tot % in più.
No, non è un autogol, è solo un riposizionamento della fonte da cui
attingere i soldi; e cioè - crollato il mito dorato della pubblicità - si
ritorna all'unico posto sopravissuto a tutti i crolli delle new economy: le
care e vecchie tasche dei ingenui utenti. Bentornati, figliouoli.
Serghei Nalon ![]()
serghei24@libero.it
[non si garantisce servizio continuato,
causa rivoluzione, volta al miglioramento
della qualità dei servizi, di Wind Italia. ]
Apprendo da Mn (http://www.mn.ru/main.php?id=20795) giornale diretto dal giornalista dissidente Kisilev, quello buttato fuori da NTV tanto per intenderci, che Putin, nei panni di ospite d'onore, prese parte alla Conferenza Islamica Mondiale in corso nella capitale della Malesia. Il primo ministro di questo emergente paese asiatico sig. Mahathir Mohamad - ricordiamo primo ministro - se ne usci in barba alla diplomazia con un discorso già sentito sugli ebrei. Per lui continuono a controllare il mondo. Hanno anche inventato la democrazia e diritti umani - cito sempre sig. Mohamad - come forma di controllo e pressioni ricatattori sul resto del mondo libero. (il sig. Mohamad ha un concetto suo personale del termine "libero").
Gli europei non fanno nulla: stanno a guardare. Però, continua il sig. Mohamad, se c'è qualcosa da imparare da loro [gli europei] è la loro tenacia a sterminarli.
Molto gentile sig. Mohamad, ma pecca già di poca originalità
E Putin? si alzò forse e se ne ando sbattendo la porta? No - maleducati - Putin ringraziò per l'invito, senza domandarsi perchè sia stato l'unico leader europeo ad andare a queste prestigiose manifestazioni.
Buon giorno a tutti, sono in università e ho appena scoperto di aver perso un'ora di sonno per niente
.
Sono in anticipo di un'ora. Cosi, mi alzai, fece colazione, presi l'autobus come tutti i giorni solo tutto con un'ora d'anticipo.
Dite che è serio?

Olafur Eliasson, artista danese, ha trasformato la Tate Gallery in un bellissimo scenario da tramonto usando un gioco di specchi giganti. Mi piace un casino quest'arte.
Non ho capito bene a che serve il bottoncino arancione che qui tutti inseriscono. L'ho fatto anche io: sulla vs. destra, signori. E' più per emulazione che per convinzione. [è cosi che nascono le baby gang, sto sparando cazzate ignoratemi].
Pubblico giù, con grande piacere, un pezzo di un mio amico poeta filosofo. Mi ricorda sempre che bisogna soffrire per scrivere qualcosa di buono, è il bicchiere mezzo pieno della situazione.
Commentate, copiate e difondete. Tanto vi tanerò subito. Ahhha [urlo malefico, stile dirigente SIAE]
.
E ora a proposito di noi,
Poche settimane fa la BBC riferrì che, da un suo sondaggio, risultava che solo il 21% degli americani con l'accesso a internet, sapeva cosa fosse un weblog. Oggi, un'indagine di Perseus stima che nel mondo sui quattro milioni di blog creati, un milione non fu mai aggiornato sin dal suo primo giorno. 2.7 milioni non sono aggiornati da due mesi a questa parte. Solo poco meno di 50.000 sono aggiornati con regolarità.
Noi siamo fra questi
.
http://www.perseus.com/blogsurvey/ [in inglese]
“Taken by the banks of the Amazon River, this little girl looked at me with a mixture of bemusement and curiosity.
“Moments later her face broke into a broad smile. I never found out if the parrot was hers.”
David Holme

Dove sono i nostri leader?
Io non lo so se l’uscita di Fini vi ha colpito o meno, a me certamente ha fatto capire che un grande leader, da qualche parte, ce lo abbiamo ancora in questo paese. E si badi bene, che non sono ne di destra, ne di Alleanza nazionale. Non parlo, anzi scrivo, per partigianeria o pro domo mea. Un Fini che riconosce agli immigrati il diritto di voto, pur locale - il che implica l’averlo negato fin ora – sta a un Bertinotti che finalmente smetta a dipingere il Capitalismo come la madre di tutti i mali e riconosca che se siamo lì ad ascoltarlo, con la pancia piena e una tv accesa davanti a noi, e grazie al capitalismo da lui combattuto.
Fini ha avuto il coraggio. Il coraggio di mettersi contro il suo partito, la sua base, la sua stessa ideologia (che di certo non affonda le proprie radice in una cultura di libertà). Fini ha avuto il coraggio di iniziare una lunga e dolorosa traversata sulla sponda del liberalismo europeo. Fini ha avuto il coraggio insomma, gli altri - per ora - no.