TITOLARE TEMPORANEAMENTE SOTTO ESAMI.
AARGH, oggi è il 27 e l'ultimo post è targato 18 Novembre.
Sono vivo e vegeto, ehm sapete come è con gli esami. Prometto di tornare presto.
Ho appena letto il TIME di della settimana scorsa, che mi è arrivato ieri: grazie poste italiane.
Però la copertina con la foto di Putin e il raltivo commento: "Ciao, Compagno", l'ho sbatutto nel blog già molti giorni fa.
Da urlo, semplicemente da urlo. Nell'intera storia del paese, oggi dobbiamo scegliere se continuare con l'autoritismo o passare a una decente democrazia, non di facciata.
Vista la faccia di Putin, sospetto giù la risposta.
Un doveroso inchino ai nostri ragazzi morti al fronte.
Nella speranza che il loro sacrificio non sia stato vano.
Io, non lo so.
Un giornale serio, rappresentante del giornalismo mondiale di qualità, come il New York Times, inserisce nella sua rubrica scientifica "le 25 domande del secolo"
(http://www.nytimes.com/pages/science/index.html), alla dodicesema posizione, il quesito: "Gli uomini servono?".
Se gli uomini servono, non lo so. Ma la gang femminista che vi lavora, sicuramente no. ![]()
ARS BLOGANDI
l'oscuro mondo del bloggisti.
Ogni comunità ha le sue regole e mode. Quella dei bloggers sembra essere, al momento, di chi ha il template più impervio. Ovvero – sembra dirti il proprietario - se non navighi con fibra ottica o adsl, ti voglio, per un mio impulso tutto da psicoanalizzare, vedere col computer fatto a pezzi.
Giù dunque con foto in formato poster pubblicitario, con l’unico scopo di essere estetici, stando al gusto del titolare, naturalmente.
Già, il gusto del titolare. E qui per la sociologia moderna si apre tutto un nuovo mondo da esplorare: vampiri giganti, cartoni giapponesi, gattini sonnolenti e bastoncini da shushi - rigorosamente in formato jumbo - vi guardano storti dai sfondi color nero satanico, bianco caffelatte o, e questo è impareggiabile, color fucsia evidenziatore. Per cui se rimante un paio di minuti in più sul sito, i vostri parenti inizieranno a sospettare che fate uso di droghe leggere.
Un’arte a se stante, ma non meno piacevole, è la scelta cromatica dei caratteri, con i quali poi si andrà a distribuire nel mondo i propri pensieri. Tabù il caro, vecchio Nero, si spazia dal grigiolino chiaro, al verdino acqua, al rosa, giallo canarino, e tutto quello che passa per la mente, con solo un unico comandamento: che sia un colore chiaro su uno sfondo chiaro, scuro su uno sfondo scuro. Cosi non si riesce a leggere.
Se poi l’autore ha impostato, come sopra, un bel rosa fucsia come colore dello sfondo state certi che userà un verde acceso per i caratteri. Il risultato non va fissato per più di venti secondi, altrimenti i vostri parenti si convinceranno, e questa volta definitivamente, di avere un figlio tossicomane.
Ottima la sound track dei blog moderni. Il timido midi ha ceduto passo a mastodontici mp3 da sette megabyte ciascuno. L’mp3 dev’essere per forza di ispirazione socialista: pianta tutti, fibra ottica o connessione analogica checchessia. Questo è democratico.
Se l’autore è provvisto del buonsenso di usare un midi, la sua scelta musicale andrà a parare o su un polpettone che vi turberà: inizierete a piangere, a pensare e ricordare: la vostra infanzia, i vostri sogni, le fantasie, quello che eravate, quello che siete diventati, dove state andando; manderete allora tutto in quel paese, vi stenderete nell’erba a fissare le stelle o a correre scalzi sotto la pioggia. Probabilmente il vostro capo vi licenzierà.
Oppure su un pezzo hard rock elettronico di ultima generazione, che vi accelererà pericolosamente il battito cardiaco, lasciandovi solo la speranza che, in fondo, il bypass è stato progettato per resistere a peggio.
Un unico consiglio: navigate con le casse spente. Anche in questo blog.
Mi scrive un amico, frequentatore di questi blog poco consigliati, chiedendomi di far vedere la mia faccia. Oddio.
Rimandavo questo momento, con la speranza che questo giorno non fosse mai arrivato.
Caro amico, non mi lasci altra scelta: chiudere il blog, fare la valigia e scappare nell'altro emisfero, sperando che in Argentina si possa ancora comprare dei nuovi passaporti al mercatino delle pulce
.
Eccomi, vi giuro che non avevo foto migliori sotto mano.
E vi prego di non mandarmi email per chiedermi se - vista la faccia- avevo appena finito di ordinare un omicidio, prima di posare.
Altri commenti, sono graditi.
Scusate la latitanza ma gli esami incombano, e questa mi è sembrata proprio una bella scusa per la mia pigrizia.
Visto che ci sono do il benvenuto anche Putin, in questi giorni ,in Italia, va la.
![]()

Is the arrest of Mikhail Khodorkovsky, Russia's richest man, part of a campaign to root out corporate corruption or a return to the bad old days of Soviet authoritarianism?

Il Primo Ministro Michail Kasijanov sarebbe, a quanto riferische il Washington Post (http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/articles/A48866-2003Oct31.html) sarebbe in rapporti molto tesi con Putin, parliamo sempre della vicenda Iukos.
Kasijanov, noto per essere da sempre un stretto alleato dei oligarchi, sarebbe "molto preoccupato" per il sequestro da parte dell'Aministrazione di Putin del 44% del pacchetto azionario della Yukos, la terza compagnia petrolifera del mondo. "Un'azione senza precedenti nella storia della Russia post sovietica". Le sue dichiarazioni assumono un sinistro significato, il giorno dopo le dimissioni del capo dell'Aministrazione di Putin, Alexander Voloshin, personaggio molto noto già dai tempi di Eltsin, proprio come gesto di protesta contro l'arresto di Khordovskij. Come dire che nella sua stessa aministrazione Putin perde dei pezzi. I pezzi migliori.
Secondo numerosi analisti americani, riporta il Washington Post, Kasijanov stesso potrebbe lasciare il suo incarico nei giorni seguenti.
Caos nel mondo economico,venderdi la borsa internazionale di Mosca ha chiuso bruciando in un solo pomeriggio l'8% del suo indice, le agenzie di certificazione internazionlai, come la Standard & Poor inc, hanno declossato la Russia nell'elenco dei paesi sotto osservazione. Prossimo grandino: paese senza economia di mercato.
Segue.