Russia, Putin e il Terzo Presidente

Ne te quaesiveris extra, Oh Mater Russia! - Non cercarti al di fuori di te stessa, Madre Russia.
Osservatorio del Dr. Woland: Ci occupiamo di Russia e dei paesi dell'ex area sovietica. Ce ne occupiamo a titolo amatoriale,
saltuario e senza alcuna pretesa di seguire l'incalzare degli eventi. A questo punto forse vi state domandando che senso ha leggerci...
(Russia, Putin, Politovaskaja e amici vari)


Pubblicato dal 2003 in Bologna.
domenica, febbraio 29, 2004

Sull'attentato alla ...

Sull'attentato alla Metro di Mosca, che si poteva prevenire; e il gen. Semecenko, che ha paura di disturbare. Riprendo da Moskovskij Novosti (in russo), primo giornale figlio della glasnost'.

Il Dipartimento anti-terrorismo della città di Mosca, sarebbe stato informato in anticipo del terribile attentato alla metropolitana di Mosca, costata la vita a 40 persone, il 6 Febbraio scorso. L'inchiesta è partita da un'anonima lettera giunta in redazione: gli informatori della polizia - c'era scritto - avevano avvisato in anticipo:

"[...] dell'arrivo in città di aspiranti kamikaze, dalla parte sud-orientale del paese, intenzionati a colpire una non precisata stazione della metro".

Il rapporto fini effettivamente - conferma un'anonimo funzionario dell'antiterrorismo - sul tavolo del vice responsabile anti-terrorismo, il gen. Evegnij Semencenko. Che avrebbe corso ai ripari, a modo suo - e qui, siamo al l'hai-sentito-l'ultima - liquidando il tutto: "Basta, finiamolo di rompere le palle alla gente!" (traduzione dal russo mia. Ma fidatevi.)

Ne, gli scrupolosi informatori, che fecero pervenire addirittura i nomi e i cognomi degli probabili esecutori. Ne, i rapporti di due agenti in servizio, che - riporta il giornale - segnalarono inconsueti movimenti in una stazione della metropolitana (ehi capo, strana gente, va in giro...prende delle misure), gli fecero cambiare idea.

Tutto questo, scritto in un rapporto, che è rimasto sotto una bella copertina in pelle marrone. E ha figurato cosi bene, nel luminoso ufficio del generale Semecenko.


 

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domenica, febbraio 29, 2004

Gli amici che ama...

logo Russia 2004

Gli amici che amano il varietà:

 

C'ho provato a resistere, credetemi, ma a leggere i strafalcioni dei giornalisti nostrani, pressapochezze e intere notizie passate allegramente sotto silenzio, non ce l'ho fatta.

 

Non mi sembra che i nostri giornalisti - non bisogna mai generalizzare, certo - scendano in prima persona a rovistare, a mani nude, il campo alla ricerca della notizie. Se qualcosa non passa nel circuito delle agenzie, per noi lettori italiani, semplicemente non esiste. E i sviluppi, poi, chi li segue? I nostri, si accontentano di qualche pennellata un po’ qua un po’ là. Fine. Il quadro, è per gli estimatori.

 

Per questo, in concomitanza con le elezioni presidenziali russe, dominate dall’angosciante interrogativo del vincitore (se l’hai presa sul serio: leggi troppa stampa), Serghei24, nel suo piccolo, inizierà un personale monitoraggio e pubblica analisi, del vento che tira dal Est.

 

Gli amici che amano la varietà, dovrebbero pazientare. O forse, no.

La politca russa, è più varietà di Maria De Filippi, credetemi...


 


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sabato, febbraio 28, 2004

E mentre infuriano l...

E mentre infuriano le polemiche sulle microspie del Servizio Segreto Britanico (M15), negli uffici di Kofi Annan, il solito Alex (sul solito Telegraph):

 

 

 

 

 

 

 


 

"No, cara, non ti sto ascolando, ma sono sicuro che l'M15 sta soppesando ogni tua parola."

 


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venerdì, febbraio 27, 2004

Letta sul New York T...

Letta sul New York Times.


 

 

 

 

 

 

 

 

 


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giovedì, febbraio 26, 2004

Polaroid di una gior...

Polaroid di una giornata.

Sembra che erano più di mille, ieri al Link, a seguire la sfilata di moda, e a ballare al buio, battendo le mani, quando è saltata la luce, per più di un’ora.

La sveglia puntata alle 8.30 (alba) col nobile scopo di seguire, sulla Rai, il lancio di Rosetta, la sonda metà-europea e metà-italiana. Lancio annullato, per motivazioni meno nobili: la pioggia.

 

(No, non si poteva registrare).

 

Al Bar, con Fede, a leggere i giornali, fare quattro chiacchiere con la cameriera mezza russa, e bere quella sublime spremuta d'arancia. E fuori, intanto, riprende a nevicare.

 

I mitici corridoi di Radio K Centrale: il tizio che, sulla porta del suo ufficio, brandisce un vecchio caricapile: "Mai usare ‘ste cazzate".
La segretaria partita per Milano, e il tecnico che arriva un'ora e mezza dopo. Si sta lasciando con la sua tipa: racconta tutto, mentre si rulla una canna. I progetti sulla tipa figa del programma mattutino, e la soundtrack di Taxi Driver in sottofondo. Il ragazzo delle consegne che si affaccia: fai fare un tiro, eh?

 

L'intervista con Mirko Lagonegro, direttore programmazione di All Music.Vogliamo capirne di più, su questa Mtv italiana. Ma il mondo corre, noi anche: la regia si sbraccia come profughi sul gommone. E chiudete, cazzo.

 

E poi la chiacchierata con Gianluca, e the Man, critico cinematografico conosciuto lì per lì. Scopriamo che organizza una rassegna di film giapponesi: insiste che ci andiamo, allunga un paio di volantini. Si promette di fare il possibile, per la prima di Yo Ko Ko-to.

I divanetti rossi dello studio B - vuoto - illuminati dalle bassa luce dei equalizzatori, le casse accese, e noi a parlare del cinema (metà di un’aula universitaria, a Roma, non conosceva Sordi – esordisce the Man).

 

E fuori dalle finestre, è ormai sera, e una Bologna imbiancata.


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mercoledì, febbraio 25, 2004

Oggi Putin ha mandat...

Oggi Putin ha mandato a casa il governo, pressieduto dallo austero Kasjanov. Cosa interessante, tutti gli ex-ministri hanno rimarcato la saggezza, e la lungimiranza della decisione del Presidente.

Viene voglia di tesserarli a Forza Italia. Ad honorum, si intende.

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lunedì, febbraio 23, 2004

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Oggi, 23 Febbraio 2004, è il 60° anniversario della deportazione in massa - per la regia del Padre dei Popoli, Josif Stalin, (c'è un non so che di ironico negli appellativi, che i dittatori si scelgono ) - delle popolazioni della Cecenia e Ingushezia, la regione confinante. Centinaia di migliaia di persone furono trasferiti coi carri bestiami dai loro luoghi natali, requisiti i loro beni , privati della cittadinanza.

I problemi della Cecenia di oggi, affondano le radici anche in quel lontano film. Ma non è questo il genere che deve essere proiettato a una Russia, che cerca, disperatamente, di convincersi di essere un normale paese europeo. Come la Francia, o come l'Italia (sissignori, vi stupisco: l'Italia è un normale paese europeo).

Ed è un vero peccato, perchè si perdono il Secondo Tempo. Che non è affatto meno interessante: i protagonisti sono cambiati, ma la sceneggiatura non ne risente. Ci sono qui, membri delle Forze Speciali Russe, che contrabandono armi, e rivendono i cadaveri dei morti alle loro famiglie. Ci sono qui, romantici guerrieri caucasici, asseragliati sulle montagne, che sgozzano la loro stessa gente (basta il sospetto di collaborazionismo). Giusto la regia, è diversa.

Ma forse, qualcuno una copia pirata se la deve essersi procurata; e il film se lo deve aver pur visto.
Perchè stamattina, giorno dell'aniversario, è sceso in piazza, per dire, Basta. Non erano in tanti, anzi, gli spettatori d'essaie. Ma il Regista si è arrabbiato lo stesso, insomma: stiamo girando, siamo professionisti, chi ha fatto entrare sul set, questa gente, sicurezza, sicurezza...

E cosi i servizi di sicurezza corrono, disperdono lo sparuto gruppo dei giovani e vecchi, e i loro cartelli glieli spaccano in testa...

The Show must go on.


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domenica, febbraio 22, 2004

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Gli inglesi vengono qui con le migliori intenzioni, cerchiamo di non menzionare l'Iraq.


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sabato, febbraio 21, 2004

Nuda offresi per pul...

Nuda offresi per pulire casa. E' la trovata di una studentessa israeliana tempestata di richieste. Ma niente sesso, solo sguardi. Per 15 euro l'ora, ha spiegato lei stessa al settimanale 'Tel Aviv', arriva a destinazione, si spoglia ed esegue le incombenze totalmente nuda. La giovane, 20 anni, ha ammesso di essere compiaciuta delle forme del suo corpo, di provare piacere nell' esibizionismo e ha precisato che posa anche da modella. (Ansa)

Peccato che il verbo scopare non ha le stesse aree semantiche, in ebraico.

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giovedì, febbraio 19, 2004

Oggi era una tipica ...

Oggi era una tipica giornata da barricarsi in casa. Abbassare le tapparelle, mettere su un the e infilarsi in bel maglione di lana col stereo acceso. Fuori impazzava un'insistente pioggerellina, un grigiore come solo in pianura padana, e tirava pure un gelido vento.

 

E non avevo nemmeno lezione. Grazie a Dio.
Invece no, bisognava infilarsi otto maglioni, trovare un ombrello (che in casa mia, è a cambio fisso col oro), correre a prendere l'autobus, raggiungere gli studi della radio. E intervistare un ospite a sorpresa, per giunta.

 

Agli inizi fu un fotografo, che - giusto il tempo per arrivare la sera prima - sparisce nel nulla aprendo, se vogliamo, inquietanti interrogativi.

Tranquilli, si dice, c'è un giornalista a disposizione per coprire la settimana. Appena in tempo per trovare su di lui qualche info, preparare qualche domande non banale, entrare nello spirito giusto che si slitta, ridendo e scherzando, alla settimana prossima.

 

E uno dice: rimetto su il the. No, abbiamo rimediato Pino Scaccia, inviato RAI in Iraq. Si va in registrazione fra un’ora.

Dunque, tolgo il the.

 

Che domande volete che prepari, in mezz’ora? Si mette insieme qualcosa, appoggiati al finestrino dell'autobus.
Non siamo alla BBC. Siamo in Italia, a Bologna precisamente.



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mercoledì, febbraio 18, 2004

Dove Emilio Fede, sa...

Dove Emilio Fede, sarebbe Obbiettivo.

Continuo con la seconda serie dei miei post su questa russia pre-elettorale. Recentemente anche il New York Times si è trovato d'accordo con Serghei 24 Hours () descrivendo un tipico telegiornale della televisione russa. Televisione che, grazie al satellite, posso gustarmi anche io. Però stanca presto. (Un po' come i soliti servizi sul maltempo dei telegiornali nostrani.)

Chi urla alla dittatura dei media in italia, rivela, e mi dispiace passare per un moderato , poca attitudine a guardare più in là del suo naso. Condivide, dunque col suo malefico Berlusconi, il medesimo modo di sputare diagnosi; (non per nulla, si finisce a farsi il lifting: a forza di guardarsi il naso, qualche diffettuccio qua e là, lo si nota presto).

Dal canto suo la Russia è in mano ai professionisti, per questo genere di cose [fare tv, non lifting]. C'è, alle spalle, tutta una lunga tradizione sovietica nell'arte di fare informazione. I telegiornali russi, sono una specie di Grande Fratello inframetizzate dalle previsioni del tempo. Per il resto, è la cronaca della giornata di un Putin sorridente. A che ora si è alzato, quale cravatta ha indossato, chi ha incontrato, quale citazione del giorno, e buon proposito, ha dispensato. Personaggio multifaccetale: Oscar Wilde ed il Papa, nel contempo.

Poi, saggiamente, annuncia che non parteciperà ai dibattiti pre elettorali. E i redattori ringraziano. Altrimenti, per ampliargli lo spazio, bisognerebbe eliminare anche il Meteo.

E, nel fratempo, in Europa, qualcuno si fa il lifting.

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martedì, febbraio 17, 2004

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-Non l'hanno pure usato in una recente campagna odontoiatrica?
-(Our interface with idiots should be balanced, not extreme.)




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martedì, febbraio 17, 2004

- Lei è conservatore...

- Lei è conservatore?
- ho smesso. Non vedo proprio cosa è rimasto da conservare.



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martedì, febbraio 17, 2004

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Dean insiste: non finirà stasera.

ha ragione: è già finita molto, ma molto tempo fa.



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lunedì, febbraio 16, 2004

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"Facciamo la guerra per poter vivere in pace."
Aristotele.

... poi facciamo la pace, per non fare vivere sempre in guerra gli altri.




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lunedì, febbraio 16, 2004

A Vicenza l'intellig...

A Vicenza l'intelligenza dell'Italia organizza il Kissathon. La gara per entrare nei Guiness dei Primati col bacio più lungo della storia. Il Leader dell'Intelleghenzia italiana, dott. Sarti, deve essere rianimato col respiratore d'ossigeno, dopo essere stato avvinghiato 31 ore e 18 minuti alla sua consorte. Ma intanto ha incassato i 12.000 euro in palio (così, ha dichiarato con voce rauca, potrò sposare la mia compagna. Se respira ancora.)

Nel fratempo, a Roma, la comunità gay mugugnia e organizza una manifestazione in piazza Farnesse. Centinaia di coppie gay, si bacciono in contemporanea per protestare contro la discriminazione sessuale.

E inoltre io - torno ora dalla Coop - ho comprato una bella confezione di baci perugini.
Li mangerò provocatoriamente in piazza, davanti al municipio.


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sabato, febbraio 14, 2004



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E’ uscito in questi giorni un interessante libro di un altrettanto acuto intellettuale italiano, Mario Deaglio. Postglobal, la prefazione del libro è anticipata in questo utile magazine di Virgilio.Deraglio, in sostanza, suona la campana a morto della globalizzazione. E dopo aver elencato tutte le eredità positiva che ci lascia, e non senza prima aver bacchettato coloro che si ostinano nel non vederli, ha steso la sua lista delle ragioni.

Tra i motivi dell’indebolimento si possono annoverare l’emergere imprevisto di diseconomie esterne globali – dall’inquinamento alla diffusione di malattie sorte a far da contrappunto ai benefici arrecati dall’integrazione economica; i risvolti economici, di breve e lungo periodo, di certi fenomeni sociali, come l’invecchiamento o l’aumento dei divari di reddito, che hanno trovato largamente impreparati società e governi; e, più in generale, la resistenza all’uniformazione, spesso richiesta dal mercato, di culture tra loro profondamente differenti.

Mi sembra troppo insalata, per essere convincente.




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venerdì, febbraio 13, 2004

Oggi evidentemente n...

Oggi evidentemente non ho un cazzo da fare. In questi casi, mi piace dare un'occhiata ad altri blog. Mi piacciono, sopratutto, i blog polemici. Sono in sostanza, mi pare di capire, una serie di blog tenuti da amici (mica tanto) che si conoscono nella vita reale: gente che si vede al lavoro, a scuola.

C'è non so che di camoristico in modo in cui alludono, si minacciono velatamente (spero solo, fiorellino84 di non incrociarti per i corridoi), si tirano i nomi (a differenza di quella troia di pinguino_verde85...by fiorellino84). E poi i commenti. Un post può avere anche una sessantina di commenti in coda. E che commenti: gran rissa, sangue ovunque.

Mah, meno male che c'è sempre Monta on line: tranquillo, pulito, intelletuale. La Svizzera dei Blog.

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venerdì, febbraio 13, 2004

Basta, ho deciso di ...

Basta, ho deciso di scrivere qualche parola positiva sulla Russia di Putin. Personaggio che, e ne sono profondamente convinto, rappresenta fedelmente i sentimenti della società russa. Nessuno ha notato che la Russia - in questi tempi di scontro culturale fra l'occidente e il mondo arabo- è forse l'unico paese che ha saputo fondere l'eredità europea e quella islamica?

Pensiamo, per esempio, alle imminenti elezioni presidenziali. Corrono otto candidati. In sei, hanno già dichiarato che, sostanzialmente, concordono con la politica economica, assistenziale ed internazionale di Putin. E questi sono i primi sei oppositori.

L'altro, Javlinskij, ha fissato il suo obbietivo ottimisticamente al tre percento.
L'ultimo, Rybkin, ha stonato nella lista elettorale per un po': poi è sparito per tre giorni. Successivamente è riaparso, pallido ha tranquilizzato tutti: l'assenza era dovuta ai "motivi famigliari". Poi ha preso il primo aereo per Londra, con famiglia a seguito. E' da lì, ha dichiarato, che ha intenzione di continuare la sua campagna. Personalmente, il gesto, lunge dal rassicurarmi, mi ricorda certe storie di esiliati algerini...

Una politica vestita all'europea, ma saldamente ancorata alla migliore tradizione democratica medorientale.

E, intanto, i francese vietano il velo.Bah, isolazionisti.


postato da: Serghei24 alle ore 19:31 | link | commenti (2) | commenti (2)
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