Liberazione delle due Simone, considerazioni.

Magdi Allam a Otto e Mezzo attribuisce all’essere donne un elemento determinante, per la liberazione delle Simone e non ad una, sempre più probabile in Iraq, loro decapitazione. Perché nell’Islam si prescrive il rispetto per la donna. Ha detto proprio cosi.
Detto da uno come Magdi Allam è da attribuirsi alla fretta del momento. Questi sgozzatori sequestrano e ammazzano anche i bambini, fanno dei infedeli un unico calderone, uccidono i musulmani e non so se risparmierebbero il proprio fratello.
In quanto al famoso rispetto delle donne nel islam, e appunto troppo famoso. Non penso che, in quella parte del mondo, tenere aperte le portiere delle macchine alle donne, faccia parte dei costumi tradizionali.
Sono state liberate dietro il pagamento di un riscatto. Ok. Un milione di dollari ha detto ieri il direttore del giornale Kuwaitiano a Ballarò. Pagato dai contribuenti è chiaro, ma la vita non ha costo, chiaro anche questo. Però, per coerenza, lo Stato dovrebbe pagare anche l’Anonima Sequestri (la vita non ha costo) e non congelare il conto del imprenditore sardo che ha il figlio in pericolo di vita.
Per quanto riguarda l’atipicità di questo sequestro, ora azzarderei un’ipotesi. Questi sono i primi a rapire mirato, con tanto di elenco e con un’operazione militare, perché probabilmente sono militari.
Ne è tipico la sobrietà nel non uso protagonsitico e dilettantesco delle tv, la marea dei messaggi diffusi, e giochi vari ad atteggiarsi da statisti politologi (Considerata l’espansione imperialista nello scacchiere medio orientale…).
Volevano che l’Italia pagasse fin da subito. E che c’è di meglio che rapire delle pacifiste? Nessuno avrebbe osato opporsi. Accontentati.


Noi che facciamo? i Poveracci per Berlusconi. Per aderire serve avere una Punto pagata a rate, e non trovare il parcheggio alla festa dell'Unità.
Breve corso costituzionale russo.
Il giro di vite di Putin del delicato sistema costituzionale russo, ci spinge ad alcune riflessioni. La prima è di natura storica: la costituzione russa vigente, è nata sull’onda dei tumulti del 1993, in pieno scontro fra Eltsin - l’uomo forte emerso dalle ceneri dell’URSS – e quello che adesso si chiama, per ricordare i felici tempi dello Zar, Duma; mentre l’anno prima era il Soviet Supremo dell’Unione Sovietica.
Un Parlamento del genere era ancora a maggioranza comunista non riformista, restio a riconoscere l’evoluzione dei fatti e piuttosto incline a considerare Eltsin un vero e proprio golpista, più che un padre della patria.
Per liquidare il braccio di ferro, Eltsin, senza ausilio di alcun costituzionalista che del resto non si potevano nemmeno trovare in un paese con settantenni di socialismo reali alle spalle, varò quella che chiameremo “la costituzione russa” per fissarci le idee.
Gratta gratta, l’intero impianto costituzionale si può riassumere cosi:
un aggregato a casaccio del sistema semi presidenzialista francese e quello presidenzialista americano, tenuto insieme con lo scotch. (nota: non usare mai questa definizione in un esame).
In sostanza prevedeva l’esistenza di un Primo Ministro (sistema francese), e un potere forte centrato sulla figura del Presidente (sistema americano). Ma non aveva nessuna delle garanzie di questi sistemi. Il primo ministro non è eletto, ne è espressione del parlamento. E’ nominato dal Presidente, insieme ai ministri, riferiscono a lui, fanno quello che vuole lui. Senno, a casa.
Ne esiste il sistema dei poteri bilanciati che permette agli Stati Uniti d’America di avere una forte presidenza, senza scivolare in autoritarismi. I poteri della Duma sono simbolici, retaggi degli anni in cui la costituzione è stata varata, il Presidente può mettere veti, scioglierla, aggirarne le delibere.
La corte costituzionale è di nomina presidenziale, non dura a vita (della serie: tutti a casa, di nuovo); la procura, e i procuratori, dipendono dal governo (sistema francese), però i giudici anche (sistema russo). Se indagano sul Presidente, indagano sul proprio datore di lavoro.
Un sistema del genere, sono acque ideali per il germogliare e il crescere degli autoritarismi prima, dittature dopo. Solo una persona dotata di una forte volontà morale e di un forte carattere, può resistere. Eltsin ha resistito.
La Rassegna stampa di Putin.

Ieri ad una tavolo rotonda su un canale russo:
- la nuova legge praticamente rende impossibile alle televisioni e giornali riportare quello che accade durante una crisi terroristica...ma i cittadini si inquietano di più se non sanno quello che succede...
- per ora hanno ancora internet….
(pres. della Commissione della Duma, sulla legge in questione).
ma come "ancora". ma come "per ora".
Cerchiamo di salvare le forme. C'è gente che ci crede.
Io ci credo. Dilettanti.
Referendando.

Mi sento un po' in colpa: non sono andato a firmare per il referendum. E dire che un giorno mi ritrovavo senza carta d'identità, l'altro pure. E un abitudine vecchia quella di girare senza la carta d'identità. Una notte, ad un posto di blocco, un tale in divisa nera mi minacciò di quarantotto ore di fermo "per riconoscimento". Mi sono anche immaginato seduto in un stanzone vuoto, con lui che mi fissa attentamente per quarantotto ore, sperando di riconoscermi. Ci smontò anche la macchina, convinto che trasportavamo droga. In genere senza la carta d'identità...
La carta d'identità non l'ho mica imparato a portare in giro. Rivendico il mio diritto di cittadino italiano, di non dover dimostrare a nessuno di non essere un criminale. E a forza di difendere la costituzione, succede che non posso firmare ai banchetti.
Non sono facile i referendum. Poveracci, i radicali. Per Cultura ci stiamo informando, e serve una trafila da mettersi le mani nei cappelli. (solo il banchetto è regolato da legge 53, 21 marzo 1990, modifica 138 del 28 aprile 1998, modifica della modifica 120 del 30 aprile 1999).
Al massimo, al prossimo banchetto, li offrirò un caffè.
Un po' di promozione.

L’ultimo discorso di Luca Montezemolo, alla giornata nazionale della Ricerca, ci spiega perché la Ferrari vince tutto. Motezemolo disse che l’Italia deve investire in ricerca e innovazione, e farlo non laddove ci sia rimasta qualche liretta, ma come una priorità del paese. In un bellissimo editoriale sulla Stampa, Ferruccio dei Bortoli, ex direttore del Corriere della Sera, si chiede: “versereste lo 0,1 per cento di quello che guadagnate per assicurarvi un futuro migliore. Risposta della politica: no.”
L’Italia, come numero di addetti al settore scientifico, è sotto la Polonia, Repubblica Ceca, a livello con Bulgaria. La Spagna è in rapida crescita, con ormai quasi il doppio di scienziati di noi. La Svezia cinque volte di più. E’ proprio cosi che si fa ad aumentare il numero di poveri relativi, a medio lungo periodo. Investendo come la Bulgaria.
Poi ci sono dei fanatici, ma fanatici duri, che si iscrivano a movimenti (più briciola, che movimento, nel nostro caso) illudendosi di fare chi sa cosa. Ivi incluso il tenutario di questo blog.
Eh, vabbè, ognuno ha i passatempi che ha :-))
link: la proposta della Confindustria.
Piove, Bush Ladro!

(volantino distribuito durante la fiaccolata a Bologna. Le due Simone sono ostaggi di Bush. Li tiene nel sgabuzzino di Casa Bianca, fra le scope).
La fiaccolata di ieri, a Bologna, per la liberazione delle due ostagge italiane. Per le due Simone.
Sono riuscito a tenere la fiaccola accesa, per tutta la via Indipendenza. Pur sotto la pioggia battente. Pur rischiando di incendiare l’ombrello a quello davanti. Pur dissuadendolo da relative intenzioni bellicose. (E' una manifestazione pacifista, e checapperi)!
Pure fare delle foto.

(passa il Bologna Social Forum. Le signore cedono il posto).

(l'intelleghenzia bolognese è scesa in campo).

(obbiettivo n.1: liberazione delle due Simone.
obbiettivo n.2: tenere le fiaccole accese).

(via Indipendenza inombrellata).

Visto su Raitre.
Una bella puntata, quella appena finita di W Sposi, (Raitre, inizio ore 21.00). Riccardo Icona - già quelli che Santoro - ha restituito per una serata la tv pubblica al suo ruolo. Puntata bella e utile. Avrei dovuto registrarla. Forse, scriverò alla locale sede di Forza Italia, per farmi prestare la loro copia.
L'Elefantino e l'Asinello, viste da CNN.
Dopo avermi vista in diretta tv le due Convention, quella Democratica e Repubblicana, ho capito due cose. Primo: la resistenza al sonno, non è cosi alta come pensavo. Secondo: entrambi i candidati sono per il sostegno del ceto medio, per la creazione di nuovi posti di lavoro e per il miglioramento del Servizio Sanitario Nazionale, per l’abbassamento delle tasse alle PMI, (anche quelle sul carburante) e per la lotta al Outsourcing. Entrambi sono,poi, per gli investimenti nell’innovazione, nuove tecnologie e la formazione.
Entrambi sono per restare in Iraq, e farlo con più truppe. Per entrambi l’Afganistan è un esempio buono, per entrambi la lotta al terrorismo deve continuare senza quartiere, e in tutto il mondo. Entrambi sono per un’America più forte, con un forte esercito e con un forte servizio di intelligence.
Entrambi amano pantaloni scuri e una camicia azzurra. Possibilmente con le maniche arrotolate. Entrambi devono avere lo stesso regista di spot elettorale, forse anche lo stesso speaker, con la medesima voce bassa e fonogenica. I copywriter di entrambi, usano l'alliterazioni come la figura rettorica preferita.
E che c’è anche un tale - Michael Moore - che ha girato un film di due ore, su uno di quei due. (Non sui entrambi, ho controllato). Il concetto chiave, a netto di battute ironiche: il mondo cadrà in una terribile tragedia, se uno dei due verrà eletto. Chi dei due, non l'ho capito. Ma quello cattivo aveva dei palloncini colorati alla sua Convention.
Storie di Arte.
A Parigi della fine 800, c’era Leroy. Il critico d’arte che entrò nella storia per avere coniato il termine “impressionismo”, e per le sue recensioni delle prime mostre di Monet, Degas, Renoir. Se si fosse fatto incartare un paio di tele, i suoi discendenti lo avrebbero amato alla follia. Invece rimasero memorabili le sue passeggiate per le mostre col tal pittore Vincent, vecchio e semi cieco volpone, a commentare i quadri con dovizia di particolari. Rimasero famosi per la loro incompetenza e la loro ironia. Pagine che ogni critico d’arte dovrebbe imparare a memoria. A chi scrive con tal stile, si può perdonare tutto.
(Mi dica sig.Leroy – disse il vecchio Vincent dopo aver girovagato per la mostra – questo quadro sicuramente non può dirsi impressionista: il viso ha infatti tutti i due occhi, tutti i due orecchi e perfino un naso. Sig. Vincent – rispose Leroy – sta fissano il custode).
Invece a Londra inizio 2004, c’è la donna di pulizie. Quella che (riferisce TIME, edizione September 6, 2004, pag. 15) butta via l’opera d’arte di Gustav Metzger, convinta fosse spazzatura. Alla London Tate Gallery. In effetti il capolavoro in questione, era un sacco di plastica trasparente riempito di cartaccia. Forse assumeranno dei critici d’arte, come donne di pulizie alla Tate. Per non buttare via qualche milione di dollari, dopo l’orario di chiusura.
Almeno agli Uffizi, Michelangelo ha risolto il problema.

(Metzger, l'artista).

(L'opera. Con la freccia, il pezzo danneggiato, dalla barbara azione della donna di pulizie).