Russia, Putin e il Terzo Presidente

Ne te quaesiveris extra, Oh Mater Russia! - Non cercarti al di fuori di te stessa, Madre Russia.
Osservatorio del Dr. Woland: Ci occupiamo di Russia e dei paesi dell'ex area sovietica. Ce ne occupiamo a titolo amatoriale,
saltuario e senza alcuna pretesa di seguire l'incalzare degli eventi. A questo punto forse vi state domandando che senso ha leggerci...
(Russia, Putin, Politovaskaja e amici vari)


Pubblicato dal 2003 in Bologna.
sabato, gennaio 29, 2005

"THEY MOVE ON, AND WE STAY"

Ha scatenato un'interessante dibattito uno dei ultimi spot trasmessi sulla tv irachena prima delle elezioni. Nel video l'esercito americano se ne va sotto gli occhi di un bambino che improvviserà (ad effetto) una partita a calcetto con gli amici, laddove c'era stato fino a poco prima un campo base dell'esercito americano. Più che una promessa, il motto che appare "loro se andranno, noi rimaremmo" , sembra più un ultimo disperato tentativo di convincimento per portare a votare anche i coloro che non vedano di buon occhio la permanenza degli americani nel proprio paese. Mossa, non c'è che dire, alquanto audace. Il paradosso è che lo spot è stato pagato da "loro", cioè dalla amminstrazione civile americana.

Raccolta dei spot con sottotitoli in inglese (lo spot in questione è quello ultimo). -- attenzione: il link apre subito un lettore di dati in streaming.

postato da: Serghei24 alle ore 22:02 | link | commenti | commenti
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giovedì, gennaio 27, 2005

Travaglio a Bologna

Stasera, per chi è a Bologna, Travaglio presenterà il suo libro Regime, ne parlammo qualche giorno addietro. L'appuntamento è alla scuderia, zona universitaria, piazza verdi, di fronte al comunale. (va bè, se siete di bologna la conoscete sicuramente). Inizio ore 18. Putroppo non ci posso esserci causa impegni lavorativi, ma la segnalazione era doverosa.

 

postato da: Serghei24 alle ore 09:28 | link | commenti (1) | commenti (1)
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martedì, gennaio 25, 2005

Bancomat. 

Il bancomat è una invenzione stupefacente. Ti permette di rovinarti senza necessariamente soffrire nel vedere il portafoglio svuotarsi lentamente. In fondo, la tecnologia ci viene per semplificare la vita. Quella del Bancomat è evidente: non devi girare con molti soldi,  contemporaneamente non sei mai a corto di denaro (chi ha una fidanzata mi capisce) e la tua banca sa esattamente che tipo di carne mangi e la marca dell’acqua che bevi.
 
Non poteva finire qui. Il bancomat oltre a semplificare la vita,  si auto protegge. Questa merita di essere raccontata. Il network è collegato ad un cervellone che - oltre a sapere il tipo di carne mangi e acqua che bevi – studia la quantità di denaro speso, cadenze temporali di utilizzo, circuiti preferiti, località geografica. Incrociando questi dati secondo una complicatissima formula matematica, ed usando tecnologia pesantemente all'avanguardia, ottiene un unico identikit abbiando l'utente (in banchese si dice cosi) al suo bancomat. Se l'utente cambia l'ora in cui va a fare la colazione: gli staccano il bancomat.
 
Cosi, un giorno, sei al ipercoop con centocinquanta euro di spesa, ed una fila di casalinghe incazzate dietro; e il cervellone – quello a tecnologia pesantemente avanzata - ti ha staccato il bancomat perchè dio sa cosa hai fatto che non dovevi fare. Per massimizziare il disagio tu sei l'ultimo a sapere della decisione del bancomat. Prima di te lo sa la commessa. Che inizia a fare quella faccia contorta e a squadrarti pronta a riferire il tuo identikit.
Per evitare di trovarsi in situazioni del genere, delle due l'una: o giri con sei bancomat di sei banche e sei circuiti diversi, nella vana speranza che non facciano affidamento allo stesso modello matematico. O giri con i contanti.
Questo è per la serie "la tecnologia che si auto annulla".
postato da: Serghei24 alle ore 13:56 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: variet
venerdì, gennaio 21, 2005

Sui CD e le coppie di sicurezza.
Non serve più farlo di nascosto, sentendosi come cospritori nel buio della notte o magari al lavoro. Non serve più giustificarsi con l’ignaro visitatore (da me al lavoro è un classico) – quando fissa stupito pile di cd sul tavolo col titolo scritto a pennarello – avvisandolo che sono “copie di sicurezza” perfettamente legali e che non si facci strane idee: in questa azienda siamo tutti persone serie. E, caso mai si chiedesse dove sono i cd originali, indicargli un scafale vuoto (appositamente tenuto per questi casi) “ecco li tenevo le copie originali e qui più a destra queste qui di sicurezza, perfettamente legali. L’altro giorno sono venuti i ladri...e tu non ci crederai che cosa hanno rubato!”
 
Ecco a tutto questo basta.
 
Un lapsus freudiano di Mauro Masi, direttore del dipartimento Editoria di Palazzo Chigi ed ex commissario straordinario della SIAE, ci rivela, papale papale, a Radio24 (qui la trascrizione del pezzo incriminato) che tanto la SIAE lo sa che piratete e vi fa pagare una tassa proprio a questo scopo al acquisto di ogni CD e DVD vergine.
 
Ammetto che il gusto del proibito viene un attimo scalfito da una dichiarazione del genere. Pagare le tasse su una cosa teoricamente vietata apre una serie di interrogativi etici. Che non mancherò di affrontare col prossimo vistatore ignaro.
 
postato da: Serghei24 alle ore 12:42 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: italia
mercoledì, gennaio 19, 2005

Telecamere da letto.
Ultimamente accadono cose che non riesco proprio a capire. L’altro giorno ero rimasto a piedi col autobus e, per passare il tempo, sono entrato da Feltrinelli. Ne usci con un libro dal titolo intrigante di “Regime”, a cura di Marco Travaglio e Peter Gomez. Lo iniziai a sfogliarlo mentre aspettavo l'autobus, poi mi feci prendere la mano e lo lessi di un fiato, in solo un paio di giorni. Tarando la non sempre onesta intellettualità del autore, che con questo governo non ha un dente avvelenato, ma un’intera dentiera, il libro lascia un certo amaro in bocca. Non per le idee di Travaglio, ma perché un libro del genere – nel mio mondo – avrebbe dovuto scatenare polemiche, dibattiti e scaraventare ministri a farfugliare davanti alle telecamere. E invece: voi ne sapevate qualcosa?
 
Leggo, ad esempio, a pagina 332 la trascrizione di un’intercettazione telefonica, mai smentita e anzi riconosciuta dai avvocati della controparte:
 
 
ANNA LA ROSA (conduttrice di Telecamere e promossa alla direzione delle Tribune Politiche): Mi chiamo Anna. Alla Regione sa che c’erano dei problemi?
AZZARA (dipendente di Billionaire di Briatore): Sì.
ANNA: Ecco faticosamente la Commissione ha dato il nullaosta!
AZZARA: Il Comune di Arzachena fa storie.
ANNA: Ma la Commissione tecnica ha approvato la delibera…
 
****
BRIATORE: La signora che parlavi ieri è Anna La Rosa. Lei verrà giù, ti chiamerà […]. Poi lei ha parlato con Berlusconi. Berlusconi sapeva già del mio problema.
AZZARA: I tecnici regionali mi hanno detto di stare tranquilli, significa che gli è arrivata qualche telefonata, forse di Berlusconi!
BRIATORE: No! Berlusconi ha chiamato Pirri [probabilmente Mauro Pili, presidente forzista della Regione e amico di Anna la Rosa n.d.a]. La Rosa ha fatto il numero di Pirri e gli ha passato il telefono a Berlusconi e lui ha detto: ‘sta roba in Sardegna di Briatore…mettiti a disposizione, deve avere tutto quello che gli serve. E Pirri gli ha risposto: senz’altro. (Regime, Marco Travaglio, Peter Gomez. Milano 2004, Rizzoli Editore)
 
Ecco, in un paese normale, se uno pubblica una roba del genere delle due l’una: o in giro di una settimana si smaschera l’autore, gli si sequestra l’appartamento per pagarsi i danni, lo si sputana al punto che non scriverà più nemmeno la propria dichiarazione dei redditi; oppure si fanno le valigie e si viaggia per tutta la notte più lontano che si può... avendo cura di far perdere le proprie tracce.
Ma confermare tutto e dire che "bisogna contestualizzare insieme al tono", è prendere per il culo l'elettore! Alla regionali sto a casa e vado a ingrassare le file degli astenuti. 
 
Qui si sta tornado alle vecchie malefatte dove tutti sanno, eccetto i giornalisti e la magistratura. Dove ragnatele di conoscenze clientelari si spartiascano con arroganza proprietà pubbliche, concessioni, demani, appalti. Dove i tg si occupano del maltempo.
postato da: Serghei24 alle ore 23:54 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: italia
lunedì, gennaio 17, 2005

Uno si alza la mattina e scopre di vivere nella miseria, terrore e morte. Qui a Bologna. Viene voglia di risparmiarlo quel euro per i giornali. E di darsi al Tg1. L'ultima moda sulla acconciatura dei cani, aiuta a risollevare il morale.

 

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venerdì, gennaio 14, 2005

Ferrara Vs. i Priveligiati di Mosca. 
Mosca. Sono decine, raramente centinaia, i pensionati che in questi giorni danno vita in varie regioni della Russia a clamorose manifestazioni di protesta contro la perdita, a partire dal 1° gennaio, di alcuni loro privilegi, retaggio dei tempi dell’Urss, primo fra tutti il diritto di viaggiare gratis sui mezzi di trasporto urbani. Eppure, Vladimir Putin li prende maledettamente sul serio, al punto di occuparsi personalmente dell’invio di messaggi ai vari governatori, soprattutto in Siberia, con la raccomandazione di badare a che le categorie deboli non abbiano a patire le conseguenze di un inverno fortunatamente mite, almeno per il momento. Il presidente è inferocito per il brusco calo di popolarità registrato da due settimane a questa parte: siamo sempre intorno al 70 per cento, ma da un anno la tendenza è al ribasso. E le prospettive non sono rosee. Se obiettivo del secondo mandato è la modernizzazione, ormai non più rinviabile, della struttura produttiva della Federazione, sarà inevitabile intervenire con mano pesante sullo stato sociale e costringere i russi a pagare di tasca loro quote sempre più consistenti d’istruzione e di sanità. Soltanto che, se basta un provvedimento di eliminazione di qualche privilegio per innescare il malcontento sociale, il cammino è sicuramente in salita.
 
Da Foglio, 14 gennaio.
 
Forse Ferrara non sa che, in Russia, a “dare vita a clamorose manifestazione di protesta” non si rischia solo il raffreddore, ma anche la spina dorsale. Francamente ai pensionati, più di tanto non si può chiederei. Stia pur sicuro che quel “decine, raramente centinaia” di pensionati, in Russia, equivalgono a centinaia di migliaia dei nostri mobilitati con i treni riservati della CGIL.
 
La legge voluta da Putin, approvata da una Duma sempre più somigliante a un timbrificio che a una sede di dibattito, pretenderebbe di liquidare in moneta contante alcune facilitazioni tradizionalmente goduti dagli pensionati e invalidi in Russia. Fra di essi ad esempio: sconto del ICI, l’uso gratuito dei mezzi pubblici e di alcuni tipi di medicinali. L’operazione mira ad eliminarli tutti, a fronte di una simbolica aumento della pensione, pensione che a Mosca –è giusto dirlo— è di 80 dollari al mese.
 
Si spara sui pensionati per racimolare qualche soldo qua in la. Solo che i “privilegi”, per dirla con Ferrara, in Russia fanno differenza fra arrivare o non arrivare a fine mese . E per questi che *centinaia di migliaia* di pensionati escono per strada a rischiare il raffreddore e la spina dorsale. Il costo della vita a Mosca è solo di poco inferiore a quella di una qualsiasi città occidentale. Si sa quanto, ad esempio, costa il biglietto del trasporto pubblico in qualsiasi città occidentale.
 
Sappiamo anche, caro Ferrara, dove cercare i veri privilegi, in Italia come in Russia. A casa di chi li cerca.
 
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categorie: russia
domenica, gennaio 02, 2005

Un Benvenuto ai Lettori del 2005!

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

L'alba del primo dell'anno qui, al Garda. Un tempo primaverile e le strade deserte. (A stappare la bottiglia, a mezzanotte, a Salò eravamo a malapena una decina. Di cui la maggior parte non parlava l'italiano).

Speriamo che il 2005 sia veramente pacifico come sembra da questo angolino dell'Italia.

Allungo ora per Polonia* e...se riuscirò a trovare un computer, e una spina, ci sentiremo. Altrimenti: su splinder ci sono altri novantaquattromila e passa blog pronti per essere visitati :)

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* mi rendo conto che potrei dare l'impressione di essere un fancazzista, conto solo nel fatto che non siate gente impressionabile.





postato da: Serghei24 alle ore 23:09 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: fotoblog

Chi sono

Blogger: Serghei24
studente di scienze della comunicazione a bologna, 24 anni. Animo sensibile, fra i personaggi pubblici preferiti, Putin Vladimir Vladimirovich, un politico galantuomo che - spero proprio - non faccia anche il terzo mandato.


Chi è Dr. Woland? Personaggio del Maestro e Margherita di Bulgakov, osservatore della Russia stalinista mentre è intenta a costruire la società più razionale della terra, che nega l’esistenza di Dio,e dunque, di lui stesso, l'antogonista per eccellenza del Creatore,il Diavolo in persona.

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