I dieci punti per rilanciare l'ecnomia italiana:
1. Abbattere i costi delle energia elettrica (concorenza ENEL)
a livello industriale costa del 30% in più rispetto ai nostri diretti competitors
2. Rendere gratuite le autostrade
andate in Germania, a vedere. Se sono la terza potenza mondiale, un motivo c'è
3. Costruire le autostrade
vedi come sopra
4. Semplificare il fisco e le norme sull'imponibile
mi rendo conto che la Finanza non potrà più girare col motto "qualcosa dovremmo pur trovare", ma è il momento delle scelte. La complessità, la tendenza al cavillismo, l'enorme mole di casisitiche ed eccezioni, trasforma qualsiasi azienda in un potenziale, inconsapevole, evasore. E ogni visita della Finanza non può che somigliare al arrivo dei pirati Turchi.
5. Semplificare al massimo la legislazione italiana. Il legislatore operi con le forbici, non con la penna.
Laddove ci sono troppe leggi, regna la corruzione - dicevano gli antichi. Tre volte il numero di leggi della Germania e Svezia. In italia, si regolamenta per legge anche la migrazione degli uccelli.
6. Abbattere i costi della telefonia (reale conocorenza Telecom).
Alice, l'adsl della Telecom, in Francia costa diviso tre. E va 256 bps/s. (125 a casa vostra).
7. Investire nell'rinnovabile, con un piano di passaggio dal petrolio ad energia rinovabile del 40 del fabbisogno nazionale, in dieci anni. (costruire le nuove case coi cannoni EcoClima: è in svolgimento in questi giorni la Casa Clima alla Fiera di Bolzano. )
LA tecnologia c'è. La produzione industriale anche. La volontà politica, invece no: finisce alle targhe alterne.
8. Detassare il deposito dei brevetti.
9. Semplificare il giudizio, in tribunale, delle cause fra aziende.
Altrimenti gli unici che investiranno in Italia, saranno gli avvocati.
10. Riformare il sistema creditizio-bancario italiano.
E' un contrasenso prestare ai soldi solo a chi ce li ha già. (E' proprio questo l'unico parametro delle banche italiane). Un sistema creditizio forte è terreno fertile per nuove attività ed investimenti.
C'erano due amici a Bratislava... (che fra l'altro è brutta).
E’ da un po’ di tempo che autorevoli giornali russi non esprimevano giudizi cosi duri contro Putin. La stampa che conta, e conta perché è riuscita a conservare qualche brandello di autonomia, si è fatto coraggio ha tirato un sospiro ed è partita col lancia in testa a fare il proprio lavoro.
(E perciò cani e Musharaf vanno bene).
Scusate la latitanza ma le lezioni sono rieniziate e al lavoro con Ucraina siamo ai soliti casini. La merce non parte ma arriva, il nuovo governo ha varato una nuova legge fiscale e siamo tutti in crisi. Diversi spedizionieri non accettano più merce per l'Ucraina nell'ambito della salvaguardia della propria bile. Se qualcuno avesse bisogno di biancheria intima firmata, ne abbiamo qui ferma un venti metri cubi.
C'è anche roba in latex..
PBS come la RAI?

Il problema annoso della televisione pubblica, quella pagata coi soldi di tutti, c'è. Se in Italia è stato risolta con Bonolis, alla PBS è scoppiato invece il caso Bustergate. Un coniglio di nome Buster, durante una trasmissione per bambini, è andato a fare visita ad una copia lesbica. Polemica da Washington dei repubblicani e minacce di ritorsioni economiche alla PBS, che vive solo di contributi statali.
Il coniglio sarà cacciato e finirà i suoi giorni da presentatore a qualche festa democratica.
La polemica è finita per coinvolgere il destino della televisione pubblica americana, che fa quello che da noi si vorrebbe fare alla RAI e proprio per questa è ridotta ad avere un audience da televendite. Ma anche spopolando solo fra gli influenzati e gli anziani, la PBS è sempre andata fiera della sua indipendenza un tantino liberal.
Jeffrey Chester, della Center for Digital Democracy è il classico primo esperto estratto a sorte e raggiunto al telefono, << PBS is so desperate for funding and support from the Republican-dominated Congress that they're willing to sell their legacy>> .<<They could forgo their historic mandate to do cutting-edge programming and replace it with Bush-administration-friendly educational content>>.
Fu cosi che il coniglio Buster non fece più visite alle coppie lesbiche. Al suo posto passarono le assistenti sociali.
Continua in questo articolo (in english)
(fonte: New York Times)
Segnalazione CD (San Valentino era ieri, ma tant'è. Qui siamo convinti che è solo la festa dei fiorai).
Tra pochissimo sarà San Valentino e tutti pensano a pensierini per gli innamorati, escono compilation per chi si ama , ma nessuno pensa invece a chi sta odiando questa festa perché è stato appena lasciato o peggio ancora ha scoperto di stare con chi non ne valeva la pena e magari è li che si domanda, come Mariangela, “come avrò mai fatto, ad innamorarmi, di uno stronzo, un bastardo, un figlio di puttana, un bugiardo”
E considerato che, e ora non me ne voglia l’universo maschile, uomini o ragazzi descritti come nella canzone “Dedicato a te” sono meno rari di quello che si pensa, a tutte le età, se vi trovate non felicemente accasate per San Valentino, ma siete deluse del vostro “Lui”, vi consiglio di regalargli questa “Dedicato a te” di Mariangela senza tanti bigliettini di accompagnamento: il titolo del cd si presenta da solo e l’ascolto farà capire cosa ora pensate di lui.
Augurategli solo un “E ora buon San Valentino”
Unico problema: non conosciamo neppure noi la casa discografica ma voi cercatelo nei negozi con il nome dell’artista ed il titolo
A Bologna oggi (domenica 13) c'è il blocco totale del traffico. A Milano la settimana scorsa è uscita una statistica sorprendente. L'85 del pieno di chi vive in città, non è usato per muovere il veicolo. E' sprecato in ingorghi.
Nei anni 90, agli inizi, Beppe Grillo elogiava la EcoGolf: una Golf che montava un aggeggio abbastanza semplice dal punto di vista tecnico che entrava in azione quando ci si fermava al semaforo o in coda, staccando il motore. Che fine ha fatto questo semplice dispositivo?
Prima ancora di preoccuparmi dell'aria c'è una ricaduta seria sul portafoglio, se potessi risparmiare due terzi del mio carburante, potrei tagliare dell'85% il budget per i spostamenti. Potrei fare qualche viaggio in più, potremmo avere qualche domenica di blocco in meno e, potrebbe anche succedere, che la Shell non sia la compagnia con la più grande crescita di profitti del 2004.
Qui manca la volontà politica. Qui manca una classe politica.
<<Hanno fatto un deserto e l'hanno chiamato Pace>> Tacito.

IRAQ 2005

Chi sosteneva, sicuramente in buona fede, la "non esportabilità" della democrazia occidentale, come se la democrazia non si basasse su regole universali ma sulla geografia, non dovrebbe ignorare le lunghe code di gente in attesa di votare. Quelle facce giose, piene di speranza e col vestito da festa suonano quasi a conferma di quello che Linkoln, quel animale politico, era solito ripetere duecento anni fa, in tempi in cui il relativismo culturale non era ancora rampante: "quando la gente sceglie in libertà, sceglie sempre la libertà".
Queste code di gente che non "era pronta" e che "non era abituata", ci ricorda ancora, per chi si è già scordato Voltaire o Linkoln, che è vero, la democrazia non si esporta. Perchè è già ovunque. Sepolta nel cuore e nella spontanea voglia di libertà di ciascuno. E portare le elezioni in quei paesi non è "esportare la democrazia", ma è semplicemente farla rinascere.
Qualche scatto.
Una piccola rassegna di fotografie scattate con la fotocamera del telefonino: strumento indispensabile per fissare la quotidianità e fermarsi ad ammirarla, per un'attimo. Come Andy Warhol, mi sia perdonata la bestemmia del paragone, strappava dal flusso del quotidiano gli oggetti e i visi più disparati, elevandoli ad arte semplicemente decontestualizzandoli, nello stesso modo a chiunque provvisto di questo piccolo aggeggio potrà aprirsi una nuova prospettiva. E ogni giornata sarà diversa.




Sala Borsa con vetrata rosa, una papera nel giardino pubblico, il lavoro (segue l'acquilone sulla scrivania. indispensabile).


Bologna a mezzanotte di un giorno qualsiasi. la sagoma di nettuno riflessa su palazzo d'accursio.


Self Service la domenica sera per un libro a quattromani sulla solitidune moderna, paperette sul ghiaccio.