Russia, Putin e il Terzo Presidente

Ne te quaesiveris extra, Oh Mater Russia! - Non cercarti al di fuori di te stessa, Madre Russia.
Osservatorio del Dr. Woland: Ci occupiamo di Russia e dei paesi dell'ex area sovietica. Ce ne occupiamo a titolo amatoriale,
saltuario e senza alcuna pretesa di seguire l'incalzare degli eventi. A questo punto forse vi state domandando che senso ha leggerci...
(Russia, Putin, Politovaskaja e amici vari)


Pubblicato dal 2003 in Bologna.
martedì, maggio 17, 2005

Non c'è niente da guardare. Circolate. Leggono la sentenza a Hodorkovskij

Diciamolo subito: in questa storia non ci sono santi, ne vittime. Questa è una storia di vecchie regolazioni di conti. Noi ne soffriamo perchè c'è di mezzo il futuro della nuova piccola russia.

La sentenza non è stata nemmeno letta fino in fondo, al tribunale di Mosca. La folla assipata di fuori scandiva slogan per la liberazione del prigioniero. Kasparov del Comitato 2008, è stato adirittura vittima di un tentativo di arresto da parte della polizia, salvato solo dall'intervento delle proprie guardie del corpo.

(E se uno non ha le guardie del corpo?)

I pochi giornalisti ammessi all'interno dell'aula, descrivono un'atmosfera tesa. I slogan dei manifestanti arrivano fin all'interno rompendo il silenzio dell'aula. Lebedev e Hodorkovskij erano di buon umore. Il procuratore di stato guardava nervosamente la finestra e pensava piutosto ad uscire intero che alla sentenza letta dai giudici.

Secondo alcuni osservatori, la sentenza è pari pari l'arringa dell'accusa. Nella prima versione rilasciata, seconda GAZETA, conteneva addirittura gli stessi errori ortografici del documento della procura. Errori corretti prontamente, ma che confermano un bel copia e incolla.

In ogni caso, ieri, la senteza non è stata emessa. I giudici hanno preferito arrivare ad un rinvio, e la rissa della polizia coi manifestanti fuori dall'edificio, non era estranea alla decisione.

Nella parte della sentenza che il giudice ha fatto in tempo a leggere, i due venivano riconosciuti colpevoli di sei reati, fra cui di truffa organizzata: pena dai cinque ai dieci anni.

 

postato da: Serghei24 alle ore 13:38 | link | commenti (5) | commenti (5)
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mercoledì, maggio 11, 2005

Suvorov, Il Giorno M e Villari


Viktor Suvorov (a sinistra)

Torno ancora al 9 Maggio, alla celebrazione della vittoria a Mosca, alla questione storica. Torno per parlare, in italiano, di un grande personaggio che ha tanto contribuito al dissolvere un po' di quella cortina di ferro che ci separano dalla vera storia dell'inizio della Seconda Guerra Mondiale.
 
Eh sì, perchè se Hitler prendeva le sue decisioni in pubbliche sedute e con ben tre segretarie stenografiste che fissavano sulla carta ogni decisione per la gloria delle generazioni future, a Mosca le decisioni venivano presi di notte nelle dacie di Stalin. Senza verbali, senza delibere. Come nella mafia.
 
La polemica iniziata forse, innavertitamente dallo stesso Bush a Riga, sulla occupazione militare dell'Europa Orientale da parte dell'Armata Rossa, di chi ne forse colpevole e di chi lo abbia consentito, ha dato palcoscenico a diversi storici nostrani.
 
Uno di loro, forse il più in forma, Lucio Villari: " la guerra l'ha provocato Hitler, le altre sono state soltanto conseguenze collaterali." E' una idea dura a morire di attribuire ad Hitler, e solo soltanto a lui, l'inizio della Seconda Guerra Mondiale. Se gli si fosse attorcigliato il cordone ombelicale attorno al collo...
 
Un'idea diffusa quanto antiquata.
 
La storiografia internazionale vive ancora i strascichi d uno dei suoi più grandi dibatti sul tema. Dibattito iniziato in Europa, dai libri di Viktro Suvorov. L'agente del KGB che negli anni 80 (era il 78) defezionò per scappare a Londra. Il suo vero nome è Vladimir Rezun.
 
Pur non essendo uno storico, a Mosca Suvorov, ebbe modo di consultare numerosi documenti d'archivio russi, sulla Seconda Guerra Mondiale, che svilupparono in lui alcune certezze. Ad esempio che Stalin era sul punto di sferrare un mortale attacco alle spalle della Germania. E aveva anche fissato la data: due settimane dopo quel famigerato (per noi russi) 6 giugno 1941, quando Hitler dette inizio all'operazione Barbarossa. La mossa di Hitler, vista sotto questa luce, da messianica ed incomprensibile diventa lucida e brillante dal punto vista strategico. Hitler era un ottimo stratega.
 
Hitler attaccò non un esercito “coi carri armati senza nafta di un Stalin credulone”, ma una macchina in piena corsa di preparativi dell'ultimo minuto, armata fino ai denti, ma – e qui il Ma è grosso come una casa – non preparata, ne addestrata per una guerra difensiva. Questo spiega la catastrofica (e fin'ora da nessuno spiegata in modo convincente) disfatta dell'Armata Rossa nei primi anni della guerra. Fin ai sobborghi di Mosca.
 
(inciso personale: la località che i tedeschi raggiunsero, più vicina a Mosca, diventò un vero e proprio luogo di pellegrinaggio per i bambini delle scuole moscovite. Me ne annoio solo al ricordo).
 
Suvorov, scappato in esilio a Londra, e con una condanna a morte "da eseguirsi a mezzo fucilazione" del KGB sulla testa, scrisse un libro, in inglese, "il Rompighiaccio", che diventò subito un best seller e gli valse la cattedra di storia sulla Seconda Guerra Mondiale ad Oxford. Segui il "Giorno M", che lo consacrò definitivamente a fama mondiale.
 
Il dibattito da lui suscitato contribuì definitivamente al tramonto della ingenua favola che Stalin si fidasse di Hitler come di un caro amico. Tenesse i carri armati senza nafta, e coi fiori infilati nei cannoni, e volesse solo vivere in pace, e armonia, con ogni essere del creato.
 
"Qualche volta non mi fido nemmeno di me stesso" - Stalin.
 
Se solo Villari, e qualche altro storico, leggessero Stalin... Li potremmo leggere a nostra volta.
 
(continua – con un’esposizione delle principale tesi di suvorov)
postato da: Serghei24 alle ore 23:57 | link | commenti (3) | commenti (3)
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lunedì, maggio 09, 2005

"9 Maggio" a Mosca

Festa sulla vittoria nella seconda guerra mondiale. Putin incontra Bush, Shroeder, Barroso. Barroso va a Echo Moskvi, la radio più antigovernativa a cui non abbiano ancora tolto la licenza di trasmettere.

I giornalisti tedeschi alla conferenza stampa sono scatenati. Domande sulla corruzione, libertà d'impresa, Cecenia.

In Cecenia, sostiene Putin, "abbiamo perseguito i crimini contro i diritti umani", "abbiamo organizzato libere elezioni e un nuovo governo". "No, nessuno tiene prigionieri i Cecenia, nel 1996 la Russia a lasciato loro una indipendenza de facto, e loro sono diventati un ricettacolo di terroristi che ha portato alla agressione del vicino Daghestan."

"Gli Americani hanno ucciso un loro alleato e nessuno è colpevole. Noi perseguiamo i nostri che commettono crimini in Cecenia", ha continuato alludendo a Calipari.

 

(continua)...

postato da: Serghei24 alle ore 13:12 | link | commenti (3) | commenti (3)
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Chi sono

Blogger: Serghei24
studente di scienze della comunicazione a bologna, 24 anni. Animo sensibile, fra i personaggi pubblici preferiti, Putin Vladimir Vladimirovich, un politico galantuomo che - spero proprio - non faccia anche il terzo mandato.


Chi è Dr. Woland? Personaggio del Maestro e Margherita di Bulgakov, osservatore della Russia stalinista mentre è intenta a costruire la società più razionale della terra, che nega l’esistenza di Dio,e dunque, di lui stesso, l'antogonista per eccellenza del Creatore,il Diavolo in persona.

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