Russia, Putin e il Terzo Presidente

Ne te quaesiveris extra, Oh Mater Russia! - Non cercarti al di fuori di te stessa, Madre Russia.
Osservatorio del Dr. Woland: Ci occupiamo di Russia e dei paesi dell'ex area sovietica. Ce ne occupiamo a titolo amatoriale,
saltuario e senza alcuna pretesa di seguire l'incalzare degli eventi. A questo punto forse vi state domandando che senso ha leggerci...
(Russia, Putin, Politovaskaja e amici vari)


Pubblicato dal 2003 in Bologna.
lunedì, dicembre 26, 2005



Chiuso per Natale e annessi.
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venerdì, dicembre 23, 2005

Auguri anche da Silvio.



Fa piacere che la politica italiana, nella Conferenza stampa di fine anno 2005, si divide e polemizza su cose vecchie di cinquant'anni.

Probabilmente per tornare a parlare delle azioni di questo governo, dovremmo aspettare la Conferenza stampa di fine Anno 2055.

(E Dio benedica Bonaiuti).
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martedì, dicembre 20, 2005

Un omaggio a Salvador Dalì...



Signori prima di questo brindisi, lasciate che vi racconti un sogno. In questo sogno mi ero trovato a vagare per un cimitero in una notte senza luna. Sulle lapide non c’erano ne nomi, ne date, ne foto. Ma solo mesi o anni. Su quello si leggeva "6 mesi", su quest’altra "2 anni". Mi sono spaventato: ero forse capitato in un cimitero di bambini? Un nodo mi salì alla gola. Corsi verso il custode, lo presi per le spalle: Cos’è questo? gli urlai, indicando le scritte sulle lapidi. Mi guardò, sereno, come raramente vidì un'uomo. E mi sorrise. In questo cimitero – rispose – non indichiamo ne le date di nascita ne quelle morte; ma solo il tempo che uno ha vissuto veramente in questa vita. Pochi mesi, o anni, per appunto.

Signori, prima di fare questo brindisi lasciatemi esprimere il desiderio che le ore che passo con voi, siano fra quelli segnati sulla mia lapide, in quel cimitero…

E brindò, mentre un caldo vento entrò nella stanza gonfiando le tende come vele. E brindò, da solo.
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domenica, dicembre 18, 2005

Master i Margherita. "Non sei tu ad aver appeso la mia vita ad un filo, e non sta a te tagliarlo..."



Uno dei libri più mistici della letteratura Russa, torna dopo trent'anni sul grande schermo per mano di uno dei registi più promitenti.

 "Seguimmi lettore! Chi ti ha detto che non esiste al mondo l'amore vero, fedele ed eterno? Taglia la lingua sporca a quel bugiardo. Seguimmi, lettore, e segui solo me. E te lo farò vedere io, questo amore..."

Un libro travagliato, non finito, sullo sfondo del periodo più tragico e sanguinario della violenta, e solitaria, storia russa: lo stalinismo. Le speranze, la sensualità, l'amore e la delusione di quel periodo, lungo e tragico.

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Maestro e Margherita, il manoscritto che il suo geniale autore, Bulgakov (foto), cercò di bruciare prima di morire, torna a far parlare. Un libro strano, un libro maledetto che ossessionò un'uomo fino alla fine. Ci lavorò fino al suo ultimo giorno di vita, cieco e solo. Nel libro, forse, dette le risposte alle domande che l'intelleghenzia russa si poneva. Un libro osteggiato, sconosciuto, pubblicato solo dopo vent'anni dalla sua morte.

E furono le file per acquistarne una copia. E furono letture e avide riletture. E furono citazioni. E furono generazioni. Uno dei ultimi capolavori dello straordinario periodo artistico a cavallo del secolo. Il feudalismo zarista appena spazzato via, il conformismo comunista che iniziava ad allungare la sua lunga ombra.

Esce domani, il film più atteso dell'anno in Russia. Per regia di Vladimir Bortko, regista rivelazione di Il Cuore di Cane, e il cui Idiota triplicò le vendite di Dostoevskij in Russia. Bortko promette bene: di far riscoprire alla Russia moderna uno dei suoi capolavori più sintomatici. La metafora dell'anima russa: in lotta fra le sue molteplici identità. Questo film aiuterà la Russia a guardarsi allo specchio. Si vedrà, forse, svestita e spettinata, con i suoi valori persi nella storia e la sua identità ancora da trovare. Una Russia brutta, forse, ma capace di emozioni e ancora viva. Come il manoscritto di Bulgakov: che non brucia.

"Dio, Dio mio!...Cosa serviva a questa donna, nei occhi della quale ardeva quell'inspiegabile fuocherello; cosa sarà servito a questo essere un po' strabico, che si è coperta con le mimose in quella primavera? Non lo so. Mi è ignoto. Evidentemente, lei diceva la verità: a lei serviva lui, il maestro, e affatto questa villa, questo giardino, questi soldi. Lei lo amava, lei diceva la verità".



Galibin e Anna Kovalchuk, per i ruoli di Maestro e Margherita.

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giovedì, dicembre 15, 2005

Giornata memorabile. Giornata Rivoluzionaria. Giornata palestinese. Una rivoluzione a 180 gradi del quotidiano.
Finalmente, dopo mesi di lotte (intestine) con router, switch, cavi sono passato in rete. 16 punti d'ingresso ethernet, 8 postazioni fisse più due portatile e una playstation. Aaargh.

(all'uomo basta poco per eccitarsi. Vedere vignetta sotto.
God bless Windows XP).


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lunedì, dicembre 12, 2005

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sabato, dicembre 10, 2005

La storia di un Pittore Schizzofrenico.



In genere essere pazzi, nell'arte, frutta. Ma è carina questa storia di Louis Wain. Si lascia vedere, non certo volutamente, progredire la pazzia del pittore attraverso i suoi occhi. Wain, nato nel 1860 a Londra, era un noto illustratore di riviste e libri per bambini. La sua passione erano i gatti, raffigurati coi tratti e peculiarità umane. I suoi gatti divennero presto famosi non solo in Inghilterra ma anche negli Stati Uniti, dove apparirono in diversi giornali.

Louis Wain fu adirittura eletto President of the National Cat Club e scrisse anche un libro 'In Animal Land with Louis Wain' in 1904. Wain continuò a disegnare i gatti per riviste e libri per bambini finchè non cadde vittima della schizzofrenia all'età di 57 anni. Caduto in miseria con la Seconda Guerra Mondiale,fu dichiarato "insano" e ricoverato in un'ospedale psichiatrico a Tooting. Anni dopo fu istituita da alcuni suoi ammiratori una fondazione che permise a Wain a passare gli ultimi anni della sua vita nel comfort di una clinica privata, dove lui continuò a disegnare i suoi gatti.

Molto interessante: Wain ci consente di avere un'originale prospettiva del vortice di delusioni e della colorata pazzia, allo stadio ultimo della schizzofrenia.




I primi lavori di Wain. Anche se all'epoca strani per qualcuno, erano domanti da un ingenuo mondo di gatti vestiti con gli abiti umani. Considerando che la maggiore parte dei suoi lavori era di satira politica o di illustrazioni per bambini, questi primi lavori sembrano un'adeguata rappresentazione del suo periodo pre-schizofrenico.

Durante l'inizio della malattia, Wain continuò a disegnare. Ma il soggetto cambia: dall'ingenua atmosfera, si concentra sui gatti stessi. Caratteristici cambiamenti iniziano a verdersi nell'arte, tipica degli artisti schizzofrenici. Linee zigzate iniziano ad essere emanate dal protagonista felino. Il gatto stesso è reso con linee tagliate e accuminate, e sprizzano energia.





Oggi, piacerebbe.
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categorie: arte
giovedì, dicembre 08, 2005

Ferrara, Compleanni, Bidoni e Biciclette.
 
 
 A Ferrara c’è spazio. Ferrara non è soffocata dai colli e dai portici. Ferrara è circondata da un oceano di nebbia e dalla pianura padana. A Ferrara puoi stendere le braccia e correre giù per via Bologna, se vuoi. E se ti lasciano fare. A Ferrara i bidoni occupano – per legge – la carreggiata assieme alle biciclette e alle auto. A Ferrara le ragazze ti autorizzano a sorridere della loro parlata. A Ferrara le Pizzerie sono grandi.
 
Di fronte a me è seduto Storace. Se non è proprio Storace, sono sicuramente le sue orecchie a sventola e la sua faccia-focaccia. Nella vita fanno il giornalista a Nuova Ferrara e le nostre vite hanno due cose in comune: i corsi di russo e il giornalismo. Parliamo come si parla fra due sconosciuti: annasandoci a vicenda, e con le etichette estratti accuratamente dalla loro carta adesiva, e pronti ad essere appiccicati alla schiena del proprio interlocutore.
 
Siamo seduti ad un piccolo tavolino in un angolo. Storace dà le spalle ad un frigo-vetrina pieno di gelato torte e frutta. Visto da qui – cosi, con il frigo-vetrino alle spalle - penso, chissà perché, ai filmati realizzati con telecamere nascoste. Di quelli dove l’omone di turno, immerso nella sedia con la mano pelosa sullo schienale, è intento a promettere il provino a qualche bella gnocca - ignaro che fra qualche momento Staffelli, o il Trio Iene, farà il suo ingresso in scena, costringendolo ad una precipitosa fuga, con la faccia nascosta nel menu.
 
Sto mangiando adagio la pesante sfoglia, e ascolto la nostra conversazione che è sul abbigliamento giovanile. In effetti, siamo capitati in mezzo a qualche compleanno: il locale è pieno di stivaloni bianchi, di ombelichi scoperti, di cinturoni luccicanti, di calze a rete e di uno striscione appeso: “Oggi13 anni”.
 
Un gruppetto di ragazze ci fissa col malcelato interesse. Probabilmente, un ventenne chino sul suo piatto, e un Storace cinquantenne, sprofondato nella sua sedia col frigo-vetrina dietro, ignaro di tutto e di tutti, che sta discutendo di integrazione degli emigrati islamici, passano per omosessuali. Con me che faccio la parte di colui a cui pagano la cena. (E meno male che non sanno il mio nome).
 
La cameriera con le sue umide mani porta via il piatto da sotto il mio naso. Mentre il mio interlocutore risponde alla Fallaci sui quesiti del suo ultimo libro, mi assale un profondo senso di pesantezza: che il cotto non fosse buono? Qualcuno si serve nel frigo-vetrina, sbattendo la porta in vetro e faccendo tremare l'intera costruzione, nel più totale disinteresse del mio interlocutore: concentrato sui poeti maledetti.
 
Parte la musica, le ragazze ci stanno ancora osservando, parlano sottovoce. La cameriera dalla mani umide ci porta il caffé. Fuori dalle finestre, Ferrara gira in bicicletta e suona i clacson. Nel uscire passiamo per una saletta col karaoke: nessuna canta, superalcolici sul tavolo, puzza di fumo. Usciamo, le luce natalizie illuminano le facce di mascara che fumano in silenzio le loro sigarette. All’improvviso, d’urto, iniziano a parlare, come di qualcosa che si è pensato tanto...
 
Saluto il Ministro, gli auguro una Buon Natale, accetto il suo invito al Giornale.
 
A Ferrara le strade sono larghe e vuote. Ferrara, spalmata attorno al suo corso Giovecca, corri, dove correva la piccola Isabella e, dove il suo austero maestro – Ariosto - le insegnava l’arte e la poesia. Ferrara, città patrimonio unesco dell’umanità; dove le ragazze ti autorizzano a sorridere della loro parlata, indossano stivaloni bianchi, jeans, cinturoni scintillanti e hanno tredici anni.
 
Sulle mura, c’era un cielo stellato e una luna grande e rossa con un pezzo di formaggio sospeso sulla città. E faceva freddo.
 
 
 
p.s. visto che qui c'è gente che fraintende, e se solo fraintendesse amen, ma manda anche dei messaggi, e poi forse ci rimane male, chiariamo. Lo chiariamo con la consapevolezza che se un testo non è chiaro, è colpa dell'autore. Questa, di vedere dei personaggi noti nelle facce di tutti i giorni, è solo un gioco, che si fa su un blog. Non ho mai cenato con Storace per il semplice motivo che  avermelo davanti, mi compremeterebbe la digestione. E la digestione è una cosa seria. Ho cenato con un giornalista de la Nuova Ferrara, che gli assomglia (as|so|mi|glià|re, v.intr. e tr. 1 v.intr.: essere simili). Spero che laggiù, nella calda e assolata Sicilia leggano queste avvertenze. Vi mando una follata di nebbia, ciao. Ser
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categorie: ferrara, galleria personaggi
lunedì, dicembre 05, 2005

La Faccia della Democrazia.

Domenica di elezioni, nell'ex Urss. Domenica in cui due paesi di quell'area mostrano la loro cosidetta "faccia democratica". Il grado di maturità raggiunto e offrono uno spunto per discuterne i progressi.

In Kazakhistan, Nazarbaev - il primo e l'unico presidente del paese - sta incassando l'annunciata vittoria in mezzo, ad ormai usuali, proteste di brogli e accuse di corruzioni ed irregolarità.

A Mosca, nelle elezioni municipali per la Duma cittadina, il partito pro governativo Edinaja Rossija veleggia sul 52% di voti validi, distanziando con un abisso i Comunisti - secondi in lista per preferenze - col 16%. Jabloko di Javlinskij è al 9%, ricordando che Mosca è la sua, nononche del ceto medio, roccaforte tradizionale; Zirinovskij al 7%. Da segnalare l'esclusione della Rodina, l'altro favorito della vigilia, per uno spot-scandalo che in effetti è stato un passo falso dei popular-comunisti.

Lo spot che ha valso la squalifica al secondo partito nei sondaggi, raffigurava i due leader del partito che, in un parco cittadino, osservano dei immigrati caucasici intenti a "divorare" un'anguria, sputando i semi e gettando le bucce dovunque. Una madre russa spinge la sua carrozzina, sotto le cui ruote, finiscano le bucce. I caucasici con la bocca piena esclamano " tutti qui proprio devono passare". I due leader di Rodina - nello spot - si avvicinano al gruppetto di immigrati e in tono minaccioso ordinano di raccogliere la "spazzatura". Aggiungendo, afferrando per la spalla uno di loro "mi hai sentito, o forse non capisci il russo".

Lo spot terminava con i colori del partito e la voce dei due leader: ripuleremo la città dalla spazzatura. Dove il termine "spazzatura" si prestava ad un voluto equivoco.


fotogrammi dello spot "scandalo" mandato in onda da Rodina. Un gruppo di caucasici bivacchia in un parco cittadino. Una ragazza, dai tipici accenti russi, porta a passeggio una carrozina. I due leader osservano il quadro. Uno dei due pretende che si pulisca e domanda se, almeno, il russo lo capiscono. Si termina con la promessa di "ripulire la città dalla spazzatura".



Il tribunale di Mosca ha escluso il partito dalla corsa elettorale "per grave comportamento mirante ai disordini sociali" e per aver "messo in pericolo la pacifica convivenza fra le nazionalità", articolo - fra l'altro - del codice penale.

Affluenza del 33%.

Disaffezione o realismo?

Di questi temi, Russia e affini, si discutte qui. L'iscrizione aperta a tutti :)

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categorie: russia, democrazia, kazakhistan
venerdì, dicembre 02, 2005

Le maggiori differenze fra i vari canali televisivi riguardano tuttora le previsioni del tempo.
Le difficolta' sono come la carta igienica: uno ne tira un foglio e ne vengono fuori dieci.

Auguri agli 70 anni di Woody Allen.

Auguri anche a voi.
Sicuramente, se ci pensate, oggi ve lo siete meritati.

Settimana Nazionale Autoproclamata del Relax.

postato da: Serghei24 alle ore 18:57 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: variet

Chi sono

Blogger: Serghei24
studente di scienze della comunicazione a bologna, 24 anni. Animo sensibile, fra i personaggi pubblici preferiti, Putin Vladimir Vladimirovich, un politico galantuomo che - spero proprio - non faccia anche il terzo mandato.


Chi è Dr. Woland? Personaggio del Maestro e Margherita di Bulgakov, osservatore della Russia stalinista mentre è intenta a costruire la società più razionale della terra, che nega l’esistenza di Dio,e dunque, di lui stesso, l'antogonista per eccellenza del Creatore,il Diavolo in persona.

Partecipano

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