Russia, Putin e il Terzo Presidente

Ne te quaesiveris extra, Oh Mater Russia! - Non cercarti al di fuori di te stessa, Madre Russia.
Osservatorio del Dr. Woland: Ci occupiamo di Russia e dei paesi dell'ex area sovietica. Ce ne occupiamo a titolo amatoriale,
saltuario e senza alcuna pretesa di seguire l'incalzare degli eventi. A questo punto forse vi state domandando che senso ha leggerci...
(Russia, Putin, Politovaskaja e amici vari)


Pubblicato dal 2003 in Bologna.
lunedì, settembre 25, 2006


Un omaggio per i 100 anni di Dimitrij Dimitrivich Shostakovich,
il poeta tormentato della musica.
postato da: Serghei24 alle ore 23:49 | link | commenti | commenti
categorie: shostakovich
lunedì, settembre 25, 2006

Riflessioni sul filo dell'Anniversario.

Oggi è l'anniversario dei 100 anni dalla nascita di un grande personaggio. Un anniversario festeggiato in molte parti del mondo ("ovunque ci sia una sala da concerto" - ha detto il ministro). L'anniversario di un grande musicista della musica classica moderna: Dimitrij Shostakovich.

 Noi, in questo blog, vogliamo tirare dei paralleli. Bulgakov -- ne abbiamo discusso nei giorni scorsi— l’autore di Maestro e Margherita, e Shostakovich erano contemporanei. E' interessante la relazione dei due poeti con il Regime.
 

Bulgakov è caduto nella depressione più profonda, davanti ad un'esistenza in cui vedeva solo l'imposizione e la negazione della libertà della fantasia. Non di quella fantasia, che è ferro di mestiere di ogni autore, ma della normale fantasia umana, senza la quale l’uomo si chiama animale.

 Shostakovich ha ceduto al sistema, incapace di reagire o, forse, conscio dell'inutilità della resistenza del singolo e inerme davanti ad una macchina storica, repressiva, burocratica, disumana e alimentata da ideologie e dalla negazione di tutto ciò che non comprende.

E' la fantasia, il comune denominatore a Bulgakov e Shostakovich. Le loro storie, sono storie di Fantasie maltrattate, insultate, tentate di essere annientati.
 

Il centesimo anniversario di Shostakovich, festeggiato oggi da molti, non è solo la storia di un grande Poeta della musica. E’ anche la storia di un’epoca storica in cui si è inseguita l’Uguaglianza. Uguaglianza non solo sociale, ma soprattutto intellettuale. Ma le Fantasie sono tutte uguali? Gli uomini possono - anche volendo, e sopratutto non volendo - essere uguali?

 E forse, proprio, lo scontro tra il Regime dell’Uguaglianza e la Fantasia che sono nati dei capolavori come Maestro e Margherita, o la 7 Sinfonia di Shostakovich.

 

Dimitrij Shostakovich oggi appartiene a tutto il mondo, come Wolfang Amadeus Mozart il cui anniversario ricorre quest’anno. Ma l’insegnamento del vita di Shostakovich appartiene soprattutto alla mentalità russa; e il mito di Shostakovich non sarai mai cosi tanto compreso, come da noi: i suoi concittadini, abbandonati per l’ennesima volta al proprio destino

Dall’editoriale di Moskovskie Novisti.
postato da: Serghei24 alle ore 22:19 | link | commenti | commenti
categorie: russia, shostakovich
lunedì, settembre 25, 2006

DA ATTIVISSIMO.NET

(si pubblica dietro autorizzazione).

"Confronting the Evidence" a Raitre Report

di Paolo Attivissimo

Il programma Report di Raitre ha annunciato che il 24 settembre prossimo, alle 21, trasmetterà Confronting the Evidence, presentato come "il primo filmato americano che mette in luce i punti oscuri dei fatti dell’11 Settembre e tutte le omissioni prodotte dalla Commissione d’indagine... nessuna tv pubblica e nessun network nazionale lo ha mai trasmesso... Quello che viene mostrato sono considerazioni, analisi e fatti che oggettivamente meritano di essere presi in considerazione."

Premessa tecnica: questa breve analisi si basa su una versione in lingua inglese scaricata recentemente dal sito ufficiale del filmato. E' possibile che non corrisponda esattamente a quanto trasmesso da Raitre per via dell'abitudine frequente, in questo campo, di pubblicare più versioni successive dello stesso filmato, e per via dei possibili errori di traduzione già riscontrati in altri prodotti analoghi.

Confronting the Evidence è del 2004, e si vede: le sue argomentazioni principali sono ormai considerate scadenti anche dal complottismo statunitense e in parte sono state anche superate dagli eventi. La ragione per cui "nessuna TV pubblica e nessun network nazionale lo ha mai trasmesso" è molto semplice: è obsoleto quanto le previsioni del tempo dell'anno scorso.

Il filmato è un collage strutturato intorno a un convegno tenutosi appunto nel 2004 negli Stati Uniti, al quale hanno partecipato i nomi più noti del complottismo. L'unico spunto realmente interessante, in due ore e trentasei minuti di video, è la questione ambientale: il crollo delle Torri Gemelle ha indubbiamente liberato nell'aria di New York polveri fini e sostanze nocive di ogni sorta. Ma non era necessario scomodare questo filmato per saperlo. Persino l'assai poco complottista BBC ha riferito da tempo, per esempio, della morte di James Zadroga, soccorritore a Ground Zero, per disturbi respiratori direttamente legati alle condizioni dell'aria dopo gli attentati, e delle "almeno 15.000 persone" con problemi medici collegati all'inalazione della polvere del World Trade Center.

Anzi, calare una notizia seria come questa in un contesto di teorie di complotto alle quali neppure i complottisti statunitensi credono più sembra semmai un tentativo di screditarla. Ma vediamo, per sommi capi, quali sono le principali teorie obsolete sostenute dal filmato. Qui ne pesco soltanto qualcuna delle più eclatanti, che gettano fortissimi dubbi su tutte le altre: del resto, sarebbe impossibile citare per intero centocinquantasei minuti di discorsi.
  • Niente Boeing al Pentagono. Siti autorevoli del complottismo come quello del convegno di Chicago e Whatreallyhappened hanno già da tempo dichiarato che questa teoria è pericolosamente ridicola o addirittura un tentativo di inquinare la ricerca della verità, ma Confronting the Evidence la presenta senza esitazioni per bocca di Dave VonKleist, in uno spezzone tratto dal suo film "In Plane Site".
    L'obsolescenza delle parole di VonKleist traspare dalla sua citazione delle telecamere di sorveglianza di una stazione di benzina situata vicino al Pentagono, che avrebbero ripreso l'impatto. Il filmato è segretato dall'FBI, dice: peccato che invece sia stato rilasciato di recente, per cui tutto il suo discorso cade.
    VonKleist dice che la breccia al Pentagono è troppo piccola per un Boeing 757: ma non tiene assolutamente conto delle due brecce laterali, ben più larghe, misurando invece soltanto la fetta di edificio crollata.
    Incredibilmente, si stupisce che nella ferita del Pentagono si scorgano mobili senza segni di bruciatura: per forza, sono in locali sventrati dal crollo della fetta di Pentagono, non dagli incendi.
  • Il "pod", l'oggetto appeso sotto l'aereo al WTC. VonKleist si sofferma a lungo sulla presenza di quest'oggetto misterioso, un rigonfiamento anomalo sul ventre del secondo aereo che colpì le Torri Gemelle. Ma la storia del cosiddetto "pod" è stata sbufalata ampiamente dai debunker oltre tre anni fa (per esempio qui), e persino i complottisti più accaniti, come quelli di Luogocomune.net, ne prendono le distanze.
  • Il WTC7 demolito con esplosivi. Confronting the Evidence arriva addirittura a barare: sostiene (a 18:oo circa) che gli incendi dell'Edificio 7 del World Trade Center fossero piccoli, e lo fa mostrando soltanto la facciata nord, evitando accuratamente di mostrare la facciata sud, che è stata devastata dal crollo della Torre Sud ed emana fumo da tutti i piani, come mostrato nell'indagine di Undicisettembre e nella foto qui accanto.
    Dice anche (a 20:20) che una foto mostra il "retro" (rear) dell'edificio, ma mente, perché la foto presentata non mostra il retro (facciata sud), ma la corta facciata est (l'edificio aveva una caratteristica pianta trapezoidale).
    Non solo: il crollo del WTC7 viene mostrato tagliando la parte iniziale che rivela il collasso, con vari secondi di anticipo, dei locali tecnici a sinistra sul tetto. Senza questa parte iniziale, il crollo sembra improvviso, da demolizione: ripristinandola, diventa più progressivo, conforme a un cedimento strutturale. Vedere per credere.
  • Il "pull it" di Larry Silverstein. Questa è una storia talmente vecchia e trita che non vale neppure la pena di riassumerla: è già chiarita qui. E' veramente difficile ipotizzare che il locatario dell'edificio 7 sia così cretino da ammettere pubblicamente in un documentario che l'ha fatto demolire cogli esplosivi, in totale contrasto con la versione ufficiale.
  • La demolizione delle Torri Gemelle con esplosivo. Jeff King viene presentato come "ingegnere dell'MIT", ma parla di suoi "pazienti" e dice che ha studiato fisica all'MIT: non dice che s'è laureato, come mai? Forse perché non è un ingegnere? Non ne ha certo la stoffa: secondo il suo sito, gli uragani sono pilotati dal governo. La prova? Una nuvola a forma vagamente di "2".
    King teorizza che i mobili d'ufficio non possano bruciare (non ha mai visto un incendio in un edificio adibito a uffici?) e che il fumo nero indichi incendi in diminuzione (ma basta guardare i filmati per accorgersi che il rogo prosegue e aumenta fino al crollo delle torri). La polverizzazione del cemento è possibile, dice King, soltanto in caso di esplosione. Quindi la chiesa di Assisi è stata oggetto di un attentato?
    Fra le castronerie metallurgiche, King infila anche quella che l'acciaio non perde resistenza fino a quando si avvicina alla temperatura di fusione.
  • I dirottatori sono ancora vivi, dice David Ray Griffin, basandosi su un articolo della BBC che risale addirittura al 23 settembre 2001 e che da allora è stato smentito, spesso dagli stessi familiari dei dirottatori: persino la Wikipedia lo sa, ma Griffin no. Parla delle put options sospette, ma non ha studiato bene il caso.
Le altre affermazioni fatte nel filmato sono rimaneggiamenti di teorie e accuse già presentate, e in maniera molto più efficace e vivace, da altri documentari analoghi: non aggiungono nulla di nuovo al quadro delle ipotesi di complotto. Confronting the Evidence si riduce troppo spesso a qualcuno che parla da un podio, senza alcun supporto grafico o filmato, con risultati televisivamente soporiferi.

In sintesi, il materiale presentato da Report è talmente scadente che sembra essere stato scelto apposta per ridicolizzare il complottismo. Uno schema già visto in altre occasioni televisive. E' questo, forse, il vero complotto?
postato da: Serghei24 alle ore 19:29 | link | commenti (3) | commenti (3)
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giovedì, settembre 21, 2006

Sul Maestro e Margherita /2

Non è necessario essere raffinati lettori per capire che il Maestro del libro, non è altro che Bulgakov stesso. Il Maestro scrive un libro, e questo libro gli rovina la vita. Gli rovina la vita perchè è un libro incomprensibile per gli ambienti letterari suoi contemporanei. Un ambiente lettarario che ha ancora segni della viva intelleghenzia russa, ma che anche ha già iniziato la rapida discesa verso una produzione ortodossa di regime, non dettata dalla fantasia dello scrittore ma da richieste del potere politico. Di cui la figura del Diavolo, non fa parte.

E' un libro denso come una salsiccia emiliana: è stato scritto (proprio come la storia di Ponzio Pilato del Maestro) lungo tutto una vita. E' un libro  emotivamente denso, ma narrato - ed è un particolare - con stile leggero e un russo semplice, da fiaba.

(ebbene sì, esiste un russo semplice.)

Da leggere anche per la nuova prospettiva sulla figura del Diavolo. Dott. Woland, sicuramente vi farà rivalutare i gatti e l'inferno.
postato da: Serghei24 alle ore 00:13 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: letteratura
mercoledì, settembre 20, 2006



Torno a parlare di Master i Margherita (Maestro e Margherita). L'ho riletta l'altro ieri nella versione definitiva del 84. Ho sempre cercato un libro, come questo di Bulgakov. La visita di Woland, diavolo, con la sua scorta - 10+ al gatto Behemot - rimane, per me, nella top ten della letteratura moderna. Due momenti su tutti: il Diavolo che si informa se è vero che Russia sovietica, nessuno crede più a Dio. E il gatto che tenta di pagare il biglietto del tram  (via micio, pssst, vai via).

Libro magico, trionfa la fantasia, l'ironia e la logica umana, fatta monumento dal razionalismo sovietico, contro l'irrazionalità del dott. Woland, Diavolo in persona.

La riletura della bibbia. Ponzio Pilato pentito per non aver avuto il corraggio di non mandare a Morte Gesu, e che organizza l'omicidio di Giuda. I scrittori che hanno il tesserino che li qualifica come tali.

(Dostevskij aveva il tesserino con sopra scritto "scrittore"? --Signore, Dostoevskij è morto.--Protesto! Dostoevskij è immortale).

Il razionalismo umano-socialista faccia a faccia con l'irrazionalità fatta persona. Gerarchi del regime teletrasportati, impazziti, trasformati in vampiri. E su tutto lo spettacolo di magia nera in cui il nuovo protitipo dell'uomo sovietico si mostra per quello che è: avido, geloso, egoista.

Maestro e Margherita sta alla letteratura, come il futurismo alla pittura. Dopo aver raggiunto il culmine con Hugo e Tolstoj, in Bulgakov si rompono tutte le cornici narrative. Il lettore riesce a liberarsi dalla bidiminsionalità della narrazione . Tutti i piani si mischiano, il tempo non ha più senso, l'amore non è più descritto magistralmente, ma è vissuto. Leggere Maestro e Margherita è totalizzante, ogni pulsione del lettore è soddisfatta e trova risposta.

E' un'orgia ben riuscita fra l'irrazionale e la razionalità che da vita a  Maestro e Margherita.
postato da: Serghei24 alle ore 18:03 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: letteratura
venerdì, settembre 15, 2006

C'è stata un'interessante discussione a cena con P. sulla sacralizzazione del potere in Russia zarista, Unione Sovietica e Russia post-sbornia democratica. Si è partiti da lontano e a bassa voce. Dalla moratoria sulla pena di morte. La moratoria sulla pena di morte è un idea di Boris Eltsin (in seguito: Borya). Serviva in determinati anni - quelli, per intendersi, dove il petrolio NON era ancora 70 dollari al barile - per affermare che anche qui, nella Russia che chiede i finanziamenti, si sta faccendo qualcosa per i diritti umani.

(Se il chiodo fisso di Clinton, non fossero stati i diritti umani ma ad esempio l'ambiente, probabilmente Borya avrebbe smesso di scaricare i rifiuti al mercurio in certi tratti di Volga. Non in tutta la Volga, si capisce, ma in qualche tratto sicuramente).

La pena di morte ha qualcosa di simbiotico con la sacralizzazione del potere. Un potere che è in grado di prenderti la vita cessa di essere solo un potere socialmente organizzativo. Non è più una convenzione sociale per legiferare e organizzarsi in santa pace.

Diventa Dio. Se un potere è in grado di toglierti la vita, ovvero arriva al limite massimo dell'esperienza umana, cosa non è in grado di fare?

Storicamente la Russia ha sacralizzato il proprio potere. Un potere sacralizzato non può fare a meno di uno strumento come la pena di morte. Un potere sacralizzato ha diritto alla pena di morte. Sennò perde parte della sua sacralità. Lo chiede la gente. E' statistica.

Alla luce di tutto questo, io e P., francamente, non abbiamo ancora capito perchè Putin non abbia abolito la moratoria.  Abbiamo scomesso due date entro le quali (sicuramente) lo farà. Chi perde paga la cena al Diana.
postato da: Serghei24 alle ore 23:54 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: russia, putin

Chi sono

Blogger: Serghei24
studente di scienze della comunicazione a bologna, 24 anni. Animo sensibile, fra i personaggi pubblici preferiti, Putin Vladimir Vladimirovich, un politico galantuomo che - spero proprio - non faccia anche il terzo mandato.


Chi è Dr. Woland? Personaggio del Maestro e Margherita di Bulgakov, osservatore della Russia stalinista mentre è intenta a costruire la società più razionale della terra, che nega l’esistenza di Dio,e dunque, di lui stesso, l'antogonista per eccellenza del Creatore,il Diavolo in persona.

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