La verticale di potere for dummies.
Come ogni potere come dio commanda, anche la russia putiniana ha la sua teoria alle fondamenta. La verticale di potere. Già l'immaginario corre ad una linea, grossa e dritta, che cala dall'alto delle nubi giù, giù fino alla pochezza dell'uomo comune, grigio e senza denti che cammina lungo una strada sterrata con un fagotto sulla spalla. Dai nubi del Cremlino alla sterminata campagna russa.
La verticale di potere detta con Lenin è il centralismo democratico. Spiegata ad un Ivano qualsiasi: noi qui ci chiudiamo, tiriamo le tende alle finestre e decidiamo.
Esiste una contradizione di termini. Il centralismo è difficilmente democratico. La verticale di potere per sua natura non ammette "curve". E' il trionfo del "ipso dixit". Perchè la critica interferisce nel armonioso processo di governo. Dritto, elegante, sicuro di sè: dall'alto al basso.
Il concetto che la cima venga eletta con mezzi più o meno democratici, e che governi tutto il resto con piglio autoritario. La critica è vista non come un momento fondamentale del dialogo volto al miglioramento, ma come una insidiosa minaccia, al limite del tradimento e disobbedienza.
La verticale di potere, per la sua stessa sopravivenza, postula l'eliminazione in tempi più brevi possibili di ogni libertà e voce discordante. E con tutta la buona volontà possibile, e tutta la fantasia immaginabile, non si può proprio chiamarla, questa dottrina, "la via russa per la democrazia".
La storia ci ha già mostrato dove portano queste "vie russe".
Izvestija racconta oggi la scoperta dai toni kafkiani del corpo di Anna Politovskaja.
(trad. dal russo)
Sabato verso le 16 Anna Politovskaja stava rientrando con la spesa dal supermercato Ramstor. Ha parcheggiato la sua auto di fronte alla farmacia, che è situata al pian terreno del suo condominio e ha digitato il codice per aprire la porta d'ingresso...
Il corpo di Anna Politovskaja per prima è stata scoperto dalla 14enne Nina. Stava andando a casa della sua amica Sonia, che è la vicina di pianerottolo di Politovskaja. Nina ha premuto il pulsante dell'ascensore, le porte si sono aperte e la ragazza ha visto un corpo immobile di donna. Spaventata, urlando è corsa a piedi al settimo piano a casa della sua amica.
Nel fratempo l'ascensore è stato chiamato da un'altra vicina all'ottavo piano.
- Non ho riconosciuto subito Anna, - ha detto a Izvestija la pensiona Tatiana Elizarova. - La testa era china sul petto e i suoi capelli le coprivano metà viso. La testa era sporca di sangue, ma mica tanto. Aveva anche una macchia sulla gamba...Volevo tastarle il polso, ma ho avuto paura. Ho chiamato mia figlia, e poi sono andata via, senno chiudevano i negozi e io dovevo fare la spesa.
- Vicino al suo corpo ho visto una piccola pistola con il silenziatore – ha continuato la figlia di Tatiana.- Ho tentato di chiamare lo 02 (la polizia n.d.t.), ma nessuna prendeva la cornetta. Allora ho chiamato il pronto intervento del nostro commando di polizia qui del quartiere: il decimo commando. Sono arrivati subito..
Nessuno ha notato persone estranee nei paraggi, a parte Ekaterina.
- Tornavo dall'università intorno alle 16, - racconta ad Izvestija Ekaterina, una vicina di strada, - poi sono curiosa mi guardo sempre in giro. All'improvviso vedo una ragazza sui 20-25 anni, apparentemente slava, come noi, sta davanti all'ingresso del condominio di Politovskaja e tiene aperta la porta con un piede. Le nostre porte sono protette da un codice, la serratura si apre se digiti quello giusto. Mi sono insospetita: la ragazza non è delle nostre parti. Sarà stata ferma cosi dieci minuti, si guardava sempre attorno, poi le si sono avvicinati due uomini. Anche loro non li ho mai visti da queste parti. Lei li ha fatti passare e poi è entrata per ultima. Ho raccontato tutto alla polizia, mi hanno fatto vedere dei fotogrammi ripresi dalle telecamere di questa gente, li ho riconosciuti per i vestiti, ma le facci nel video non si vedavano proprio...










Tibilissi provoca! E' il titolo di Moskovskie Novosti che riassume bene l'uniformità dei giudizi, non solo ufficiali, russi sulla mossa a sorpresa della Georgia e di Sakashvili. In settimana la polizia georgiana ha arrestato 6 ufficiali appartenenti alle basi militari russi di Tibilissi e Batumi con l'accusa di spionaggio. Un'altro ufficiale è stato tentato di essere arrestato, ma si è rifuggiato nel quartier generale del contingente russo a Tibilissi. Le autorità georgiane hanno risposto circondando l'edificio e non lasciandoci uscire nessuno, in un primo tempo, controllando ogni macchina che esce ed entra successivamente.