A trasformare Litvenenko da un semi sconosciuto autore di libri di dietro logie, in un grande esule ed intellettuale, vittima di Putin, il KGB è stato bravissimo. Se questo è il livello dei servizi segreti russi, possiamo dormire sogni tranquilli.
Perché diavolo, per assassinarlo, si è dovuto ricorrere ad un complicatissimo veleno radioattivo, la produzione e il trasporto del quale si è rivelato una intera operazione logistica? Cosa era, una maragliata? Due bruti in un vicolo cieco, armati di un più rudimentale coltello, non bastava?
Jusenko (presidente odierno dell' ucraina) è stato avvelenato; la Politovskaja è stata avvelenata quando volò sull'aereo per Beslan; Litvenenko è stato avvelenato, ed è pure morto. Che, grazie al KGB, il veleno diventi un ingrediente della cucina russa più tipico del borsh?.