
Eccomi e sono shoccato. L'Unione Sovietica è tornata: i carri sulla piazza Rossa sono tornati! L'inno è tornato! Bandiere, stelle, stellette, falci e martelli che spuntano dall'insalata con il planisfero dietro, sono tornati. E' tutto tornato! Accendete la musica, cantate a squarciagola. E' una grande festa. E' una festa sovietica. E' un Soviet Party!
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E' finita? no.

Lugovoi si è dichiarato innocente e vittima della vendetta dei servizi segreti inglesi. La Procura Federale ha negato la sua estradizione verso la Gran Bretagna.
A Mosca è nato il club delle Verginelle. Mihail Kamin, portavoce del Ministero degli Affari Esteri, parlando della reazione inglese si è detto "estremamente sorpreso che a Londra il rispetto da parte di Mosca della propria costituzione democratica sia considerata una cosa scandalosa". Ricordiamo che Brown, appena entrato nelle funzioni del Primo Ministro ha paventato tutta una serie di interruzioni di collaborazioni con la Russia.
La Gran Bretagna sta preparando, lo riporta la BBC, un piano per congelare la collaborazione con la Russia su una serie di questione, ivi inclusa la collaborazione nel anti terrorismo. Ciò sarebbe una reazione al diniego russo alla estradizione di Lugovoi, principale sospettato nell'omicidio di Litvenenko.
"Ai sensi del articolo 61 della nostra Costituzione, i nostri cittadini non possano essere estradati verso uno stato estero"- ha ricordato Kamin. Il ministero degli affari esteri inglesi ha definito il rifiuto come "innacettabile" e "estremamente deludente".
Aleksandar Lugovoi ha commentato al ITAR TASS il tentativo inglese di giudicarlo sul suolo brittanico:
" Non ho paura di essere giudicato, ma non voglio che si trasformi in una vendetta. In Gran Bretagna hanno già preparato uno scenario politico per la mia fine, con l'aiuto dei mezzi di informazioni locali. L'obbiettività del sistema giudiziario inglese finisce laddove prende sopravvento la politica". (ITAR TASS, dal russo)
Lugovoi ha accusato Scotland Yard di "non essere fatta da professionisti" e di non aver controllato la verdicità delle sue dichiarazioni fatte durante la conferenza stampa a Mosca il 31 maggio.
In quella sede Lugovoi ha paventato tre diverse versioni dell'omicidio di Litvenko (oltre alla sua estraneità) ma senza fornire una prova.
E la palla passa di nuovo a Londra.