Pubblicato dal 2003 in Bologna.

Eccomi

Blogger: Serghei24
Eccomi e sono shoccato. L'Unione Sovietica è tornata: i carri sulla piazza Rossa sono tornati! L'inno è tornato! Bandiere, stelle, stellette, falci e martelli che spuntano dall'insalata con il planisfero dietro, sono tornati. E' tutto tornato! Accendete la musica, cantate a squarciagola. E' una grande festa. E' una festa sovietica. E' un Soviet Party!

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venerdì, agosto 03, 2007
Questo si chiama dare risposte semplici a questioni complesse.

Per dirla con Galileo: Simplicius.
Per dirla con Flaiano: la madre dei cretini è sempre in cinta.

Contenuto:

L’eurocrazia di Bruxelles, la stessa che vuole la Turchia ed Israele in Europa, vuole tenerne la Russia fuori. È una prova in più della sudditanza della burocrazia oligarchica europea ai poteri forti “americani”.
È infatti Zbigniew Brzezinsky, ossia il Council on Foreign Relations, ad aver elaborato il progetto di separare fisicamente la Russia dall’Europa, circondandola di “democrazie colorate” (Ucraina, Georgia, etc.) filo-americane appositamente create e finanziate.
La colpa di Putin è di aver ridato alla Russia le materie prime che i poteri finanziari occidentali avevano comprato a un centesimo del loro valore durante le cosiddette “privatizzazioni” di Eltsin.
Il caso Yukos è esemplare: un mafioso di nome Khodorkovsky comprò di fatto l’intero patrimonio energetico ex-sovietico (valore di Borsa, 19 miliardi di dollari) con 250 milioni anticipatigli dai Rothshild di Londra.
Da quando Putin ha messo in galera Khodorkovsy e costretto alla latitanza altri “oligarchi” suoi pari, il capo del Cremlino ha smesso di piacere: non è democratico, disprezza i diritti umani, massacra i ceceni, fa uccidere la Politkovskaya, fa avvelenare Litvinenko e così via. E va tenuto lontano dall’Europa.
La nostra tesi è ovviamente il contrario.
Se c’è un destino manifesto per l’Europa dopo il crollo sovietico e dopo l’11 settembre, è che deve integrare la Russia. E precisamente la Russia di Putin, il solo leader, apparso dopo tanti anni, che difenda l’interesse nazionale invece di quello delle lobby globali.

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Se questo personaggio crede veramente in ciò che ho scritto, lo invito a trasferirsi a Mosca e mi adopererrò personalmente perchè gli venga concessa la cittadinanza.

Viene in mente una barzeletta dei tempi sovietici: "Due operai inglesi decidono di trasferirsi nell'URSS di Stalin in quanto si dice che sia il paradiso dei lavoratori. Ma, essendo uno sospettoso di natura, invita l'altro a trasferirsi per primo. Se l'URSS si rivelerà veramente un paradiso, gli dice, scrivimi una lettera con inchistro rosso, se dovesse essere una terribile dittatura scrivimi una lettera con inchiostro blu, onde non incampare in censura.

Passa un mese e al operaio rimasto a Londra arriva una lettera da Mosca scritta con inchiostro rosso. La lettera è piena di sperticati elogi e acclamazioni dell'URSS, della vita degli operai, delle libertà e dell'abbondanza di cibo per tutti.  L'unica cosa negativa, conclude la lettera, è che dannatamente non si trova in nessun posto l'inchistro blu".

Postato da: Serghei alle 19:47 | link |
amenità, la madre dei cretini è sempre i


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