
Eccomi e sono shoccato. L'Unione Sovietica è tornata: i carri sulla piazza Rossa sono tornati! L'inno è tornato! Bandiere, stelle, stellette, falci e martelli che spuntano dall'insalata con il planisfero dietro, sono tornati. E' tutto tornato! Accendete la musica, cantate a squarciagola. E' una grande festa. E' una festa sovietica. E' un Soviet Party!
>> Blog - CeceniaSos - meanwhile in cecenia...
>> Blog - Creonte - poco personale, molto sui massimi sistemi
>> Blog - Il Russo - il programma è nel nome, e il nome è in tema.
>> Blog - Opinioni dalla Capitale Russa di un esule Americano
>> Blog - Ragoburgo - una interessante cronaca di un italiano a San Pietroburgo.
>> Glass - the best in contemporary russian fiction in english translation
>> Informazione - Radio Echo Moskvi, la libertà pronunciata in russo.
>> Open Democracy - free thinking for the world
>> Paolo Attivissimo - servizio antibufala e seri consigli per la sicurezza in internet. Dispensati da un goloso di focacce.
>> Russia - Russia Forever, un esule americana crea un bel sito sulla Cultura russa.
>>GRUPPO - Russia, Est Europa. Gruppo di discussione sull'attualità e politica russa.
>>Russia - Seva on line - popolare conduttore del servizio BBC russo
Email dell'autore (con un buon filtro anti spam).
oggi
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
visitato *loading* volte

Cosa sappiamo ad oggi del cosidetto "bombardamento" della Georgia? Sappiamo solo questo: il 6 agosto vicino a Gori (città natale di Stalin, fra l'altro) è caduto un oggetto da un aereo che sorvolava la zona e si è conficato nel terreno ad una profondità di cinque metri. I mass media georgiani scrivono che quando i locali hanno estratto l'oggetto dal terreno, questo pesava una tonnellata. Successivamente le agenzie battono la notizia che all'interno del oggetto si sono rinvenuti solo 80 kg di tritolo. Di cosa era fatto i restanti 920 kg i georgiani non ce l'hanno detto. Forse, è meglio cosi.
I russi, ovviamente, si sono nascosti dietro un nulla vidi, nulla sacci: non sappiamo niente - hanno detto - la Georgia non l'abbiamo sorvolata, anzi, hanno aggiunto, quel giorno non abbiamo proprio volato da nessuna parte.
La Georgia, invece, ha alimentato in tutti modi lo scandalo chiamando l'oggetto "un missile aria-terra" e iniziando a presentare le cosidette "prove." Per primo, hanno detto che sul missile ci sono cifre e lettere in cirilico. Ma cosa c'era scritto, non lo specificano. Ed è un peccato, in quanto sarebbe interessante sapere cosa c'è scritto con questi benedetti caratteri cirillici. Se, mettiamo, sul corpo c'è scritto "Abbasso il regime sanguinario di Sakashvili" è una faccenda. Se c'è scritto "Ehi, partigiani osseti anti Sakashvili, vi facciamo un regalo. Usatelo" è un'altra faccenda.
Grazie al cielo nessuno è morto o rimasto ferito. Però l'intera storia sa di farsa, indipendentemente da chi gioca in questo modo con la armi, russi o georgiani che siano. L'unico interessato, in , ad una escalation della tensione, già pericolosamente alta, sono gli osseti. Ma gli ossetti non hanno una aviazione.
Può anche trattarsi di un errore: il missile era agganciato male all'aereo, il portellone era diffettoso etc. E i politici hanno tentato di strumentalizzare la faccenda.
I georgiani si stanno sforzando sempre più per coinvolgere la diplomazia internazionale. Ma l'ONU stessa sembra considerare con molto scetticismo l'intera faccenda. In ogni caso il Consiglio di Sicurezza ha respinto la richiesta georgiana di trattare la questione.
E la Georgia dovrebbe sostituire l'isterismo di stato con una politica estera più pragmatica e moderata.