
Presidente Putin a proposito del sistema anti missilistico americano in Europa, ha tirato un diretto paragone con la crisi missilistica di Cuba. Sviluppando ulterioramente la fantasiosa idea del Presidente, mi aspetto che lui, come risposta alla minaccia talmente grave, torni di nuovo a dispiegare i missili russi a Cuba.
Ma il presidente russo, nonostante tutto questo parlare dell'interesse nazionale della Russia, difficilmente prenderà qualche azione di risposta adeguata alla minaccia americana (cosi da lui definita). Perchè se dovesse tirare troppo la corda, gli americani diventeranno ostili sul serio e porteranno alla Russia il colpo più terribile e immaginabile: il colpo sui conti svizzeri dei signori del Cremlino.
E' un problema arduo, quello di Putin. Da un lato, raccontare alla gente di tutte le Russie, che il paese sta restaurando la sua autorità sulla scena mondiale. Dall'altra parte fare ciò senza che gli americani, Dio lo scampi, prendano le parole russe troppo sul serio e si attivino con le politiche del caso.
Non so, forse qualche paese ha una politica estera. La Russia ne è sicuramente sprovvista: al posto della politica estera, la Russia ha "l'apparenza all'estero".
Un esempio su tutti: la relazione con la nemica Georgia. Iniziando con il film porno su Sakhasvili; passando al missile perso su Gori, con le relative dichiarazioni che il missile ce l'hanno portato e sepolto gli stessi georgiani.
Ai loro tempi, quando gli USA temevano minacce da parte di Cuba e dei missili sovietici là dislocati, hanno agito. Si può ridere quanto si vuole dello sbarco alla Baia dei Porci, ma almeno la risposta alle minacce fu uno sbarco e non le riprese di un porno film di propaganda. Gli USA concepivano Cuba come una minaccia ai loro interessi nazionali e hanno pensato una radicale soluzione a questa minaccia.
Nel 1968 la Primavera di Praga minacciava la distruzione del blocco socialista nella Europa dell'Est. L'URSS fece entrare i carri armati in Cecoslovacchia. Oggi, si può indignarsi quanto si vuole dei carri armati per le strade di Praga, ma l'URSS agì razionalmente nel perseguire i suoi obbiettivi di allora: mantere unito il blocco socialista.
Difficilmente si immagina l'URSS che minaccia la Cecoslovacchia "perdendo" i missili dagli aerei: è probabile che avrebbo perso anche la faccia.
A guardare le relazioni del Cremlino con i suoi vicini, la Georgia e l'Estonia, la prima cosa che si nota è la continua polemica sulle cose più infime e minute. Così non si comporta una superpotenza che aspiri ad essere tale. Così si comporta nella sceneggiata napoletana la vicina di casa, sporcando i panni stesi dalla vicina.
La seconda cosa che si nota è la completa inutilità di tutto ciò. In teoria, l'idea Russa è di rafforzare la propria autorità nel Caucaso. Difficilmente ciò si potrà ottenere coi video porno propagandistici. La mente torna di nuovo alla casalinga napoletana. Si può fare amicizia coi propri vicini e farsi rispettare su basi paritetiche. Si può reglarmente romperli i denti e costringerli a temere solo la nostra presenza. Ma aumentare la nostra autorità, sporcandogli di nascosto i panni stesi, è impossibile.
Ciò che vediamo non è una politica estera, qui è la psicologia estera. Sporcare i panni, è un gesto inutile. Ma non sempre la gente fa ciò che è utile. Alcune persone fanno ciò che è piacevole.
Esiste qualche limite a questa apparenza all'estero?
Certo che c'è.
Perchè, al posto di sporcare di nascosto i panni del vicino, non gli spacco il muso?
Risposta semplice: se rompi il muso a qualcuno, chiamano i carabinieri.
Tutte le azioni della Russia sulla scena mondiale, sono accuratamente dosate perchè "non chiamino i carabinieri". Perchè non ci siano sanzioni della comunità internazionale. Incomprensioni con la comunità internazionale, sì. Ridono di noi, sì. Sanzioni? Assolutamento no.
La Russia si diferenzia dai paesi canaglia perchè, a differenza di loro, non rappresenta un pericolo reale. In qualità di risposta simmetrica alla minaccia americana, la Russia non dislocca i missili a Cuba. In qualità di risposta simetrica alla minaccia americana, noi nominiamo invece come ministro della difesa l'ex mobiliere Serdjkov.
Noi russi non facciamo esplodere i missili sulla Georgia. Semplicemente li buttiamo giù come sassi, forse nella speranza di colpire in testa qualcuno. Modo originale, bisogna notare, di usare le armi ad alta precisione.
La comunità internazionale può addottare sanzioni contro paesi che organizzano il genocidio; invade il territorio del vicino o vi ci manda anche solo un reparto speciale. Ma chi addotta sanzioni contro chi manda "i ragazzi" a tirare le uova contro l'ambasciata Estone?
E' una lezione che al Cremlino hanno imparato bene. A suo tempo l'URSS rapprsentava una minaccia reale e concreta per il mondo libero, e, alla fine della fiera, il mondo libero ha braccato l'URSS in un angolo. Braccare i residenti attuali del Cremlino è anche più semplice: è sufficente indagare sui conti svizzeri e le proprietà immobiliari in costa azzurra.
Ecco, perchè Putin ad alta voce parla di una nuova crisi di Cuba, ma si comporta in modo tale che non chiamino i carabinieri.
