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Eccomi

Blogger: Serghei24
Eccomi e sono shoccato. L'Unione Sovietica è tornata: i carri sulla piazza Rossa sono tornati! L'inno è tornato! Bandiere, stelle, stellette, falci e martelli che spuntano dall'insalata con il planisfero dietro, sono tornati. E' tutto tornato! Accendete la musica, cantate a squarciagola. E' una grande festa. E' una festa sovietica. E' un Soviet Party!

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domenica, maggio 18, 2008
Proposta che non si può rifiutare.

Ieri a Mosca dovevano iniziare le consultazioni russo - georgiane sulla questione della Abkhazia e della Ossezia del Sud. Sono entrambe regioni georgiani ma auto proclamatosi indipendenti e a cui la Russia liscia il pelo. Nella regione sono schiarati ormai da anni le cosidette "forze di pace" dell'esercito russo.

Per le consultazioni è arrivato a Mosca il Ministro georgiano per l’integrazione Temur Jakobshvili (foto sinistra). Ma appena Jakobshvili ha messo giù il piede dalla scaletta dell'aereo, il risultato della sua vista è stato sabotato. Il Ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha dichiarato che l’intera consultazione "è un arma propagandistica di Tibilisi", mentre l’FSB accusava i servizi segreti georgiani di “sabotaggio della lotta al terrorismo nel Caucaso del nord”.

Secondo quanto riferisce Kommersant, il Ministro georgiano è giunto a Mosca con in tasca una proposta di revisione del mandato delle forze di pace russe nelle regioni separatiste di Abhazia e Ossezia del Sud. Il ministro – secondo il giornale – avrebbe anche proposto la convocazione di una Conferenza internazionale con lo scopo ultimo di sostiture le forze di pace russe coi soldati europei.

I georgiani premano da tempo per convocare una Conferenza internazionale ritenendo che un eventuale No russo sarebbe finalmente  “la demolizione del mito della missione di pace russa nella regione”.

Eppure il ministro georgiano ancora doveva pronunciare le sue proposte che il Ministro degli esteri russo già li respingeva al mittente. “Al posto di fare il proprio dovere nell’ambito degli accordi già in vigore, tentano in ogni modo di internazionalizzare il conflitto in Abkhazia e in Ossezia del Sud” – ha dichiarato Lavrov - “Questi tentativi ci dicano una cosa sola: Tibilisi non è interessato ad una soluzione reale ”. “Il tentativo di internazionalizzare è solo propaganda e fumo negli occhi”. 

E ancora: “ Si trova sempre qualche provocatore che non è contento degli accordi sottoscritti  da noi per la regolazione dei conflitti in Georgia e Moldavia. Ci vogliano spingere fuori dal tavolo negoziale; vogliano sostituire le nostre forze di pace con quelli occidentali. Faremmo di tutto per impedire ciò”.

A Lavrov dalla Georgia arriva una rapida risposta. “E’ evidente che la Russia non è interessata alla normalizzazione del conflitto e ciò si rende ancora più palese nella fretta con la quale sono stati liquidati le nostre proposte prima ancora che il nostro rappresentante avesse tempo di formularle”. “L’idea di una conferenza internazionale è positiva, ma la Russia non vuole nemmeno considerarla. Mosca sta aumentando unilateralmente il proprio contingente in Abkhazia, si sta preparando alla guerra. Le dichiarazioni del sig. Ministro sono volte a intimorirci a dissuaderci dal formulare proposte in quanto saranno comunque da loro respinti. "

In questo clima rovente Temur Jakobshvili, il ministro giunto a Mosca, ha dichiarato a Kommersant di “non aver con sé alcuna proposta di una conferenza internazionale”. E che la Russia se la canta e se la suona da sola.

“Abbiamo ragione di credere che la controparte georgiana ci proporrà questa conferenza internazionale – hanno risposto al Ministero degli Esteri. Se arriveranno proposte serie, le valuteremmo. Per ora vediamo che la Georgia tenta di coinvolgere i paesi europei in questi conflitti, risolvendo i propri problemi tramite terzi.”

Difficile discutere, in queste condizioni.

Postato da: Serghei alle 12:19 | link |
russia, georgia, caucaso, ossezia del sud, abkhazia forze di pace russe


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