Pubblicato dal 2003 in Bologna.

Eccomi

Blogger: Serghei24
Eccomi e sono shoccato. L'Unione Sovietica è tornata: i carri sulla piazza Rossa sono tornati! L'inno è tornato! Bandiere, stelle, stellette, falci e martelli che spuntano dall'insalata con il planisfero dietro, sono tornati. E' tutto tornato! Accendete la musica, cantate a squarciagola. E' una grande festa. E' una festa sovietica. E' un Soviet Party!

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domenica, marzo 28, 2004
Lotta al Terrorismo/...

Lotta al Terrorismo/2. "Come Vincerlo".

Havrier Solana, l'alto rappresentante dell'Unione Europea per la politica Estera, scrive una lettera aperta a Izvestia, per fare il punto sulla situazione.

Havrier Solana ha una soluzione. E per comunicarla, prende carta e penna,e scrive una lettera aperta a Izvestia - uno dei più prestigiosi quotidiani moscoviti. ( laddove *prestigioso*, non sta per *indipendente*)

Bisogna unirsi tutti in un'unica - e condivisa - lotta comune senza quartiere contro il terrorismo, scrive. Un'utile alliterazione per le orecchie di Cremlino, che da mesi dimostra - con una rinovata foga - la propira adesione a una lotta senza quartiere, in Cecenia. A suo modo, sono tuti d'accordo. Ma in un dialogo fra i sordi. (sull'argomento, segnalo un ottimo sito ingiustamente sottovalutato, CeceniaSOS).

Estratti:

Il secondo punto che vorrei trattare, è che noi dobbiamo tenere in conto gli fattori, e le circostanze, che producano il terrorismo. Non abbiamo nessuna ragione per giustificarlo, come non abbiamo nessuna ragione per ignorarne le radici. Ad esempio il fanatismo religioso, largamente al di fuori di ogni contesto politico. Il terreno più fertile al terrorismo, è rappresentato in genere dalle persone profondamente infelici della propria condizione. E se le loro richeste sono giuste, e c'è la possibilità di dimostrarli attenzione e disponibilità, bisogna farlo. [...]

Ed infine il terzo punto. Tutti noi [europei ed i russi, N.d.R.] dobbiamo diffendere le nostre regole democratiche, diffendendo i valori che ci sono cari. Gettare la società nella paura e nella paralisi - questo vogliono i terroristi. La miglore arma per contrastarli - è la nostra fede nei valori della democrazia.

Sbaglia colui chi pensa, che i terroristi hanno sottomesso l'Europa. Il giorno dopo la strage di Madrid, ero per la strada in mezzo a due milioni di persone. E ho visto: nessuna fra quelle persone aveva paura. Si sono uniti davanti al volto del terrorismo per difendere la Democrazia, a loro tanta cara, e onorare la memoria dei concittadini morti.

Loro, gli elettori spagnoli, sono andati a votare, milioni in più rispetto alle ultime consultazioni. E anche questo fatto, testimonia il loro coraggio.

Noi tutti, comprendiamo, che la lotta non sarà facile, e che gli terroristi non si arrenderanno facilmente. Che innanzi a noi ci sono vittorie e sconfitte. Le vittorie, non ci dovranno dare l'illusione della tranquillità; le sconfitte, gettarci nel panico.

E' impressionante, quanto il Terzo Punto di Solana, faccia eco ai discorsi di Putin. E c'è qua la democrazia da diffendere, e ci sono le vittorie e le sconfitte. Eppure quanto è diverso quello che hanno in mente. La grande contradizione del rapporto Russo-Europeo, è tutta qui.


Postato da: Serghei alle 13:49 | link |


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