
Eccomi e sono shoccato. L'Unione Sovietica è tornata: i carri sulla piazza Rossa sono tornati! L'inno è tornato! Bandiere, stelle, stellette, falci e martelli che spuntano dall'insalata con il planisfero dietro, sono tornati. E' tutto tornato! Accendete la musica, cantate a squarciagola. E' una grande festa. E' una festa sovietica. E' un Soviet Party!
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Lambrusco col assessore provinciale.
Sono latitante da un po, perché ( so che non ve ne frega niente) devo di divincolarmi fra essere uno studente non bocciato; un bravo figliolo che va a dare una mano in cantiere al papà, quando serve; e un politico possibilmente eletto (altrimenti: gran figura di merda).
A proposito di politica: è riunione con la cittadinanza – elettorato. Momenti di scendere fra la gente, stringere le mani, mangiare due stuzzichini, annaffiarli con un lambrusco (vino che non sopporto. Ma è un suicidio politico rifiutare un Lambrusco, in Emilia). Scaletta: due affossate al governo, due sviolinate sulla città, siamo importanti, crocevia economico culturale lambrusco parmigiano.
E invece è finita che io ed un impacciato Assessore della provincia non abbiamo letto una parola. Appena entrati siamo stati accolti da una massaia che, facendosi larga fra la gente, ci viene vicino e fissandoci negli occhi: “Lo sapete che per pagare il ticket a Bentivoglio [ospedale] ho dovuto chiedere un prestito. Devo scegliere: o mangio o mi curo”. Le indico il notabile della provincia: si occupa lui della sanità. Parte un timido di ma signora ma signora è il governo ma signora la 778/98 ma signora la regione ma signora ma signora.
Poi un emigrato di colore. Si avvicina a me, stringe la mano – mano segnata dalla fatica – ti voto perché sei giovani e il mondo è vostro noi abbiamo fallito guardati solo dal diventare come loro. Parlava un italiano stentato e traspirava dignità da ogni poro. Ecco: era la dignità fatta persona. Prima che potessi rendermi conto e replicare, era già svanito nella folla. Folla di impiegati, operai, pensionati ed immigrati. Folla che parla prima dei figli. Me ne sono andato: che ci vada Berlusconi a parlarci. Il resto è retorica col lambrusco.