Se Fate le Cosacce, Chiudetevi a Chiave.
Seguire le elezioni democratiche nei paesi di nuova democrazia europee, è puro divertimento. All’inizio non si sa se arrabbiarsi e indignarsi per evidenti e macroscopici irregolarità, poi lo sdegno lascia spazio all’ammirazione per l’originalità dei brogli con cui il potere cerca di tenersi aggrappato alle poltrone. Ma sempre con l’accortezza di non sconfinare in robe eclatanti, altrimenti l’Europa e gli Stati Uniti saranno, controvoglia, costretti a prendere posizione, i tg ne parlano e non va bene.
Perciò l’originalità fa il suo libero corso. Ad esempio se in Ucraina il candidato governativo, il perennemente in cappotto nero Chicago-anni-venti Januckov, che (si sa) deve vincere è, per disgrazia, raggiunto durante lo spoglio delle schede - e a momenti rischia di essere superato - dal candidato dell’opposizione sig. Jusenko (campione dell’europeismo e di pessimo gusto in fatto di cravatte), la Commissione Elettorale non potendo bruciare le ultime schede rimaste - quelle della regioni dell’ovest che hanno votato massicciamente Jusenko, o si suppone l’abbiano fatto – chiude lo spoglio e se ne va a casa con circa il cinque per cento di schede non scrutinate. In questo modo il candidato governativo è rimasto in vantaggio dello 0,97% e alla RAI dicono (se dicono): Januckov è in vantaggio. Poi se qualcuno, disperato, si getta sotto le ruota dei blindati, la cosa è catalogata sotto "registrato qualche disordine". Punto.
Il patto tacito fra le opinioni pubbliche europee e queste nuove democrazie è: i brogli sono tollerati ma solo se fatti con pudore. Fottete pure, ma non fattelo in pubblico. Sui piccoli sottorifuggi e manipolazioni un occhio si può chiuderlo. Se mi mandi i carri armati in piazza, però, è la volta buona che il comunicato stampa lo faccio - è la minaccia. A nessuno conviene impantanarsi in diatribe e polemiche internazionali senza senso (politico o economico, l’unico senso propellente per scandali internazionali).
Ovviamente il day after l’OCSE, insieme a qualche altra organizzazione non governativa di sigla astrusa e di cui esistenza nessuno sospettava fino al giorno prima, protesterà “vivamente” e lo farà pubblicando un rapporto non inferiore a duecento-trecento pagine in inglese, con una elegante copertina blu (è sempre blu la copertina!). Poi noi ne parleremo nei blog. Poi la cosa si sgonfia. E io dovrei finirla con questi post lunghi.
