Eppure vinse.
Un ottimo post di Orestina mi induce ad una riflessione che probabilmente non c'entra nulla col post medesimo. Sarà l'impazienza diagnosticata da Sifossifoco.
C'è da fare una riflessione, ora che Kerry ha telefonato ammettendo la sconfitta. Avrebbe dovuto essere la disfatta preannunciata di Bush. Aveva contro di se tutti (quasi) i giornali che contano, anche quelli tradizionalmente neutri. Aveva contro di se (quasi) tutti gli intellettuali: perfino Andrew Sullivan, che è repubblicano. Aveva contro di se cantanti, attori, sportivi, opinion maker. Aveva contro di se l'Europa e Michael Moore che riempiva le sale per spettagolargli contro. Eppure i suoi elettori sono aumentati, e sono aumentati di tre milioni. C'è da chiedersi quanto conta, in fondo, la cosidetta "società civile".