Un'altra tranquilla giornata è iniziata nel Mondo.
Arafat è deceduto, mettendo finalmente fine ai impazienti titoli di Libero che lo davano per spacciato sistematicamente ogni giorno, per un’intera settimana di fila. Se non moriva di suo, c’era da giurarci che l’inviato a Parigi avrebbe tentato di entrare a forza nel ospedale per staccare personalmente la spina.
In Ucraina a una settimana e mezzo dal primo turno di elezioni presidenziali la Commissione Elettorale, dopo la valanga di critiche piovute dall’Europa e dagli States, con un gesto di stizza ha riconosciuto finalmente un leggero vantaggio al candidato d’opposizione del 0,55%. "Tò pigliate, er morti di fame".
A Falluja è partita la pulizia contro i terroristi/resistenti, un ultimo disperato tentativo del Governo Iracheno di riportare una parvenza di tranquillità e tenere le elezioni. Riusciranno? Una volta che gli abitanti della città, temporaneamente sfollati per la pulizia generale, ritornano, riaprano i loro negozi, rieniziano i traffici, quanti possibilità ci sono che il network di alleanze dei terroristi/resistenti cosi duramente piegato si ricostituisca? Più di quelle di un'onesta elezione irachena.
