Un Weekend Rivoluzionario.

Rivoluzione delle Rose, di Velluto, di Margarite e anche di Mandarini. Più che rivoluzioni sembrano sagre di primavera. Sabato e domenica la piccola regione di Abkhazia - quella a maggioranza di popolazione russa ma ufficialmente parte della Georgia, classico esempio degli intrecci etnico politici lasciati dalla dissoluzione del urss nella regione – ha vissuto la sua rivoluzione, già soprannominata dei Mandarini, per non essere dimeno a quella delle Rose avvenuta a Tibilissi, capitale della Georgia, tempo fa. Rivoluzione dei Mandarini: chi inventa questi nomi, non si sa. Forse i giornalisti. Personalmente non ho visto un mandarino in tv.
La storia è di quelle belle. Una repubblica caucasica nominatosi indipendente ma da nessuno riconosciuta, ha tenuto delle elezioni da nessuno riconosciute (ma da questo Blog, sì :)) per eleggere il proprio nuovo presidente.
Come avviene ormai sovente all’Est dopo le elezioni si passa ad atti vandalici per “impressionare” la commissione elettorale e dimostrare il senso civico dei propri supporter che, a differenza dell’Europa, alle elezioni qui ci si appassiona. Può succedere cosi che la Commissione Elettorale deve deliberare assediata fisicamente da entrambe le parti dai calorosi supporter dell’uno e dell’altro candidato. Che incendiano i cassonetti, bloccano gli autobus e sparano in aria. Nel dubbio vince il candidato governativo.
E’ successo a Tibilissi. E’ successo, questo weekend in Abhazia. Dove una colorita folla di pensionati – mentre gli uomini “impressionavano” - ha invaso il palazzo del governo si è servito nel buffet presidenziale, si è fatta riprendere sulla poltrona, dietro alla scrivania, ha scritto una lettera al presidente della Russia Putin, con tanto di mobilitazione di una insegnate di lingua russo dalla scuola vicina per non incampare in errori di ortografia, e se ne è andata portando via fax, telefoni, tappeti, lamapade in una sorta di esproprio proletario del contribuente (“da noi viene, a noi torna”).
Allibito, il candidato governativo, ha parlato di un colpo di stato. E i giornalisti giù a parlare della rivoluzione dei Mandarini…
Nel frattempo, in qualche villaggio dell’Abhazia, un gruppo di vecchiette prova ad attacare un fax...
