Russia, Putin e il Terzo Presidente

Ne te quaesiveris extra, Oh Mater Russia! - Non cercarti al di fuori di te stessa, Madre Russia.
Osservatorio del Dr. Woland: Ci occupiamo di Russia e dei paesi dell'ex area sovietica. Ce ne occupiamo a titolo amatoriale,
saltuario e senza alcuna pretesa di seguire l'incalzare degli eventi. A questo punto forse vi state domandando che senso ha leggerci...
(Russia, Putin, Politovaskaja e amici vari)


Pubblicato dal 2003 in Bologna.
mercoledì, novembre 17, 2004

C'è sempre un motivo.

Molte canzoni, del resto, parlano d’amore.
«Sì, ma tutto quello che sta capitando nel mondo finisce per riflettersi, per scaricarsi addosso a chi si ama. Prendiamo anche la coppia più innamorata che c’è e mettiamola davanti a un telegiornale: via via che passano le notizie, sono sempre meno innamorati. E anche per quelli che non guardano la tv e non leggono i giornali è uguale: il rumore di fondo è talmente forte che chiunque ne esce scalfito, segnato». Celentano.

Il nuovo album si intitola «C’è sempre un motivo» e,a differenza degli ultimi, non è manierista né patinato. Già nel primo brano «Ancora vivo» versi elementari e un accompagnamento ritmico monotono consentono a Celentano di attirare tutta l’attenzione sulla sua magistrale interpretazione. Il minimalismo contestuale lo stimola in audio e in video. Le canzoni folgoranti sono tre: «C’è sempre un motivo», «Lunfardia», e «Quel casinha». Il primo, firmato da Carlo Mazzoni, è quasi un rap in cui il testo, un ragionato percorso a ostacoli, si avvita alla perfezione su combinazioni di ritmo, fonè e melodia. Gli incastri, i toni un po’ nasali, il crescendo, le armonie, gli arrangiamenti, un contrappunto vocale usato in chiave percussiva, ne fanno in assoluto una delle canzoni più riuscite della carriera celentanesca.

«Lunfardia» è un inedito in lunfardo, un dialetto argentino, scritta da Fabrizio De Andrè e Roberto Ferri che Dori Ghezzi ha offerto a Celentano ritenendo la canzone molto adatta a lui. Il risultato le dà ragione: il galeotto bandoneon di Richard Galliano proietta Celentano in una dimensione etnico-esotica inusuale di grande spessore. Situazione che si ripete con accenti diversi nella riproposta in chiave... capoverdiana (creolo-portoghese) del «Ragazzo della via Gluck» che rinasce in un magico duetto con Cesaria Evora e con una riscrittura del testo che parla di «una piccola casa sul pendio nel sole e nel vento, un palazzo di pietra e di calce».
Mario Luzzato Fegiz, Corriere della Sera.

C’è un rimedio possibile? Lei avrebbe un consiglio da dare?
«Io credo se tutti i potenti del mondo non intervengono dove c’è la piaga centrale e si occupano solo delle ferite periferiche, non ne usciremo mai». Celentano.


E dov’è il centro di tutto?
«Nella questione fra Israele e palestinesi. Se non diamo i confini ai palestinesi, con tutti i torti che possono avere, se non disegniamo i loro confini, la piaga non guarirà mai». Celentano.


Per anni, nei film e nelle canzoni lei ha parlato della speranza, della fiducia in un mondo migliore. Ma da tempo il mondo sembra andare all’incontrario dei suoi pensieri.
«Ed è per questo che sono inquieto. Forse, quest’inquietudine è nata dal benessere raggiunto molto, troppo in fretta. Che è anche un bene, voglio dire, come il progresso, ma si porta dietro cose negative. Un esempio semplice, forse sciocco, ma che mi colpisce: i quiz in tv, uno telefona e vince un miliardo. Non è giusto, così si incitano i ragazzi a non lavorare, a non capire il valore delle cose». Celentano.


Lei non ha mai fatto mistero della sua religiosità. Oggi, però, in nome della religione si fanno le guerre.
«Purtroppo ci sono sempre state. Ma io continuo a credere che la vera religione vuole la pace. Per evitare pericolosi equivoci, io ritengo necessaria la distinzione fra lo Stato e la religione». Celentano.

Per la questione della religione, Rocco Buttiglione ha dovuto rinunciare all’incarico nella Commissione europea.
«Ho letto i giornali. E, se come dicono, lui ha risposto alla domanda su cosa credeva, e poi ha detto che comunque la sua fede non avrebbe influito sul suo incarico, allora penso che a Strasburgo abbiano sbagliato a estrometterlo. Però ribadisco che Stato e religione, leggi e fede debbano essere assolutamente distinti». Celentano.

Da comprare. Già comprato.












postato da: Serghei24 alle ore 13:11 | link | commenti (8) | commenti (8)
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Commenti
#1   17 Novembre 2004 - 22:18
 
...Non comprerò il nuovo album di Celentano, ma ho letto con piacere il post...
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#2   18 Novembre 2004 - 13:01
 
puoi sempre scaricarlo :)
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#3   18 Novembre 2004 - 23:31
 
non credo ai miei occhi, parlando del personaggio pubblico (che nel privato sarà senz'altro una brava persona), non so dirti se per me sia peggio che celentano parli o canti, nel primo caso mi sembra un po' cialtrone, nel secondo, troppo pomicione per l'età che ha, però forse è ancor peggio quando recita, se non hai mai visto suoi film, un consiglio spassionato, salvati.
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#4   19 Novembre 2004 - 10:03
 
Adriano è un mito, caro Serghei, mi fa piacere che anche tu sia dell'idea. Peccato che soo ignorante in materia in materia, altrimenti "scaricherei" anch'io ...

Approfitto per chiederti due cosette: vorrei sapere se è legale scaricare questi materiali e, in caso affermativo, come si fa...

Magari puoi indirizzarmi su un sito che spieghi la questione, così non perdi tempo appresso a me e alla mia spaventosa incultura in materia di musica online. Grazie in anticipo e buona giornata.
utente anonimo

#5   19 Novembre 2004 - 12:50
 
caro sergei, l'unico album che ho con la sua voce è quello registrato con mina. non è il mio genere, però l'intervista è molto interessante.

su buttiglione secondo me il problema era il tipo di portafogli in ballo per lui, se fosse stato quello per l'agricoltura non avrei visto problemi.

sui palestinesi mi spiace che anche lui sia fissato con i confini e non con i diritti. senza i secondi i primi non valgono niente e non cambiano la vita alla gente.
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#6   19 Novembre 2004 - 15:05
 
Ciao Serghei buon weekend*
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#7   20 Novembre 2004 - 18:03
 
Caro anonimo,

No, è assolutamente illegale scaricare musica da internet in quanto costituisce una violazione del diritto d'autore. Di più: il governo Berlusconi II ha inasprito le leggi che reprimano (nelle loro intenzioni) il fenomeno su esplicita richesta della SIAE. L'unico modo legale, perciò, di scaricare Celentano è acquistarlo nei negozi online che vendano il cd a canzone (paghi solo le canzoni che vuoi tirare giù). Itunes è il più noto (http://www.apple.com/itunes/).



Se poi vuoi anche tu, come milioni di italiani, entrare a far parte del Club degli Espropriatori della SIAE, contattami via mail. Ti spiego come si fa. Puramente a scopo informativo, si intende :)

Cara Buba,

ti dirò che ho tutti i film di celentano su videocassetta (registrati ai suoi tempi dai bellissimi di Rete 4 - quando ancora avevo paura, sottovalutando Berlusconi, che finisse sul satellite). Posso capire il tuo punto di vista, che sicuramente rappresenta quello - è mia impressione - della maggioranza. Ti dico solo che l'altro mio cantante preferito è Toto Cotugno. E ho già detto tutto.

Avy, per come la vedo io gli potevano dare il portafoglio dello Sport. Dimagrivano entrambi: il portafoglio subito, lui magari con il tempo.

Ciao Pattinando, anche a te # :)
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#8   22 Novembre 2004 - 00:11
 
Serghei, l'anonimo ero io (utilizzavo un altro pc e non mi sono ricordato che il commento sarebbe risultato anonimo).

Grazie per l'informazione e per la disponibilità circa il know how. Non ne approfitterò, ma solo perché mi manca il tempo per tante di quelle cose che si ci mettessi anche il Molleggiato starei fresco. E darsi all'illegalità per non poterne neanche godere come si deve i frutti sarebbe molto poco pratico ...
Ma grazie lo stesso. Saluti
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente windrosehotel

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Chi sono

Blogger: Serghei24
studente di scienze della comunicazione a bologna, 24 anni. Animo sensibile, fra i personaggi pubblici preferiti, Putin Vladimir Vladimirovich, un politico galantuomo che - spero proprio - non faccia anche il terzo mandato.


Chi è Dr. Woland? Personaggio del Maestro e Margherita di Bulgakov, osservatore della Russia stalinista mentre è intenta a costruire la società più razionale della terra, che nega l’esistenza di Dio,e dunque, di lui stesso, l'antogonista per eccellenza del Creatore,il Diavolo in persona.

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