NON CI SARA’ ALCUNA RIVOLUZIONE IN UCRAINA.

Gli osservatori dell'OCSE non hanno riconosciuto le elezioni come valide.

La Comissione Elettorlae si è messa sotto la protezione del governo, subito dopo aver dichiarato il vincitore.

L'opposizione si oppone.

Nonostante tutti i allarmi dei media internazionali (vedi BBC) la situazione in Ucraina non rischia affatto la degenerazione. Secondo il sempre affidabile Gazeta.ru l’opposizione non sa che farsene della folla scesa per la strada, e sarebbe piuttosto orientata a riconoscere la sconfitta, deliberata dal Comitato Elettorale Centrale dopo pranzo.
Una fonte della Nostra Ucraina, il partito dell’opposizione, avrebbe dichiarato all’inviato di Gazeta che Jusenko avrebbe chiesto ai socialisti di prendersi in carico l’organizzazione delle manifestazioni contro la presunta falsificazione delle elezioni. Di fatto, al momento, tutto la folla assiepata nel centro di Kiev è senza guida ne scopo. L’opposizione e Jusenko non aveva, semplicemente, alcun piano per il dopo elezioni.
Jusenko non è affatto, come si crede, un uomo contro il sistema. Jusenko è stato Primo Ministro, prima di Iunkovich - il candidato governativo da oggi il nuovo presidente dell’Ucraina. Jusenko è una genuina espressione del sistema e nella sua protesta non è disposto andare oltre il lecito.
Mentre la folla dei suoi supporters è rimasta senza direttive a vivacchiare in piazza, e a guardare i filmati promozionali di Jusenko con la canzone strappalacrime: "I will always love you". E qualcuno in effetti ha pianto, riferiscono i testimoni.
Come si comporterà la folla, non lo sa nessuno. Incluso chi l’ha convocata.
L’OCSE ha dichiarato le elezioni “non pulite”, senza per l’altro fornire nessuna prova concreta. La Russia ha già riconosciuto il risultato elettorale. E pare che anche al Cremlino stanno cantando "I will always love you".
Sta suonando: "I will always love you". Non piangete: voi non abitate in Ucraina. (Forse: la rete è internazionale).
