Russia, Putin e il Terzo Presidente

Ne te quaesiveris extra, Oh Mater Russia! - Non cercarti al di fuori di te stessa, Madre Russia.
Osservatorio del Dr. Woland: Ci occupiamo di Russia e dei paesi dell'ex area sovietica. Ce ne occupiamo a titolo amatoriale,
saltuario e senza alcuna pretesa di seguire l'incalzare degli eventi. A questo punto forse vi state domandando che senso ha leggerci...
(Russia, Putin, Politovaskaja e amici vari)


Pubblicato dal 2003 in Bologna.
mercoledì, novembre 24, 2004

Perché non ci sarà alcuna rivoluzione in Ucraina.

 

 

 

 

 

 

 

E’ opinione corrente che in Ucraina sta avvenendo uno scontro fra due sistemi e due diverse concezioni della società. Da una parte quello famigliar-mafioso del Presidente Kucma e del suo protetto Jankovic, legato alla Russia e guardingo verso l’Occidente. Dall’altro quello democratico liberale che guarda verso l’Europa, e spinge per una maggiore apertura e occidentalizzazione del paese, incarnato da Iusenko.

Questa lettura, a mio avviso, è inesatta. In questi giorni ha avuto, per lavoro, diverse conversazioni con clienti ucraini, e con Olga, precipitata da Mosca a Kiev per farsi picchiare dai manganelli della polizia ucraina (non contenta di quella russa).

L’impressione è che piuttosto che allo scontro fra due sistemi, stiamo assistendo allo scontro dentro il sistema. Iusenko è un prodotto genuino dell’intreccio politico mafioso che governa l’Ucraina fin dalla sua indipendenza. E’ stato già Primo Ministro – nominato da Kucma, il presidente dimissionario coinvolto fino al collo nella melma della corruzione e traffico d’armi – prima del suo oppositore Jankovic. Iusenko è piuttosto una stortura del sistema politico mafioso ucraino, che ha lanciato una sfida dal suo interno.

 

La differenza non è formale. Il sistema politico mafioso, soprattutto nei paesi dell’Est, ha uno spirito innato all’autoconservazione e riesce, arrivato a un limite di tensione, a levigare le proprie storpiature. Da questo punto di vista la situazione che vediamo vivere l’Ucraina è diversa da quella serba, di Belgrado, o quella georgiana di Tibilissi. Là avevamo assistito a una sfida della società civile alla mafia del potere ma – e qui è la differenza sostanziale – questo senso di rigetto era guidato e incanalato da una leadership esterna, al di fuori del sistema stesso.

 

La passione con cui la società civile, giovane, occidentalizzata, acculturata, ha risposto all’appello di Iusenko ha confuso in primo luogo lui stesso. La società – e l’Europa – per lui è un mezzo per un cambio al vertice del sistema, da mafioso a mafioso, che non per questo dovrebbe cessare di essere mafioso. Non so se qualche giornale ha pubblicato una sua biografia: è quella classica di un uomo di mafia.

Se poi, il rigetto della società civile sarà cosi forte da spazzare via e tutti, Iusenko sarà incluso in quel "tutti". Una volta sdoganato un sistema alternativo, sarà scavalcato da personaggi nuovi e con un altro tipo di passato. Come a Belgrado, come a Tibilissi. E lui lo sa.

 

Ma questo è un caso remoto, il sistema – nonostante quello che ci può sembrare da qui – paradossalmente è compatto e forte. Basti pensare che Iusenko ha dichiarato che licenzierà chiunque gli consiglierà politiche antirusse.

 

Cambiare affinché nulla cambi.

postato da: Serghei24 alle ore 12:41 | link | commenti (8) | commenti (8)
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Commenti
#1   24 Novembre 2004 - 16:14
 
serghei, trovo che la frase "la passione con cui eccetera" sia estremamente significativa, resta da vedere se sarà raggiunto l'accordo o se "la società civile" se la dovrà vedere a mani nude con minatori e metalmeccanici
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#2   24 Novembre 2004 - 16:33
 
"In questi giorni ha avuto, per lavoro, diverse conversazioni con clienti ucraini..."

Serghei, poco prima delle ultime politiche in Italia, tutte quelle persone che conosco dicevano peste e corna di Berlusconi. Tutto mi sembrava dovesse indicare una cocente sconfitta del Silvio.... è andata come sai. Voglio dire che in linea di principio diffido delle testimonianze singole degli amici e conoscenti per capire l'aria che tira nell'atmosfera generale.

"L’impressione è che piuttosto che allo scontro fra due sistemi, stiamo assistendo allo scontro dentro il sistema."

Le due cose non si escludono, anzi, non credo che sia mai esistito scontro tra sistemi senza anche uno scontro dentro al sistema. E non ci giuro proprio su Yushenko nemmeno io. E non mi è piaciuta affatto quella sua auto-incoronazione. Il fatto che sia un ex fedele di Kuchma è vero, ma se ben ricordi anche Shaakashvili era un ex fedelissimo di Shevardnaze. E comunque Yushenko ha un curricuulum un tantino migliore del teppista Yanukovic. Yushenko è un mafioso come Kuchma? Sarà, ma se è così, cosa dobbiamo fare? Aprire le porte all'alter ego di Kuchma? Insomma, io per ora non vedo altre alternative che lasciare a Yushenko una possibilità. Non c'è da scegliere il meglio, ma il meno peggio. E se fosse vero che è un mafioso, ecc., ecc., penso che sarà fatto fuori dallo stesso sistema che ora sta proponendo (un pò come Shevardnaze). Una società civile che lo spazzerà via io invece non la vedo come possibilità remota.

Comunque il punto non è tanto se si deve essere per o contro Yushenko o Yanukovic e tanto meno se per o contro l'occidente o la Russia. Bisogna essere per la libertà e la democrazia. L'Ucraina è in bilico tra un ritorno al passato autoritario ed una salto verso un futuro democratico. Si tratta di scegliere tra libertà o autoritarismo. Questa è la vera posta in gioco. E se ci sono stati brogli, e tutti, eccetto gli osservatori russi, lo sostengono, le elezioni sono da rifarsi. Questa non è russofobia, è semplice richiesta di correttezza. Se la Russia fosse stabilmente democratica e libera, per me, che l'Ucraina sia filo-russa o meno non mi farebbe nè caldo nè freddo. Purtroppo però la Russia attualmente rappresenta un diffuso desiderio di certi poteri di ritornare ai metodi sovietici. E meno paesi satelliti (come p.es. la Bielorussia) la seguiranno e meglio sarà, anche per il futuro della Russia stessa. Un'onda di democratizzazione come in Georgia e Ucraina in tutti i paesi satelliti dell'ex Unione Sovietica è il presupposto per un futuro democratico per la Russia, anche se in questo momento loro non lo sanno e paradossalmente lo percepiscono come minaccia.
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#3   24 Novembre 2004 - 19:45
 
caro serghei, non so cosa pensare, ma il commento di cecenia sos mi piace molto.
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#4   24 Novembre 2004 - 22:16
 
Serghei grazie per le tue puntuali analisi e informazioni, svolgi un ottimo lavoro. Alain
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#5   24 Novembre 2004 - 22:57
 
pensavo a un paragone come DC filo USA e PCI filo Russa, ma forse stando alle cose che dici non è vero. non è tanto in gioco la collocqazione internazionale dell'Ucraina, anche se effettivamente ha una posizione geopolitica confusa.
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#6   26 Novembre 2004 - 17:26
 
Caro blog CeceniaSOS,
Con simili personaggi (Yushenko o Yanukovic) c’è poco da “saltare” verso la democrazia, sempre mafiosi sono.
Meno consigli per Loro e più vera democrazia dalle nostre parti e non saremo a questo punto.
Il Parlamento Europeo io spero che non si accontenti con la testa di Bottiglione!
utente anonimo

#7   26 Novembre 2004 - 23:09
 
Arrivano notizie contraddittorie, seguo più i vostri commenti che le notizie sui media. Forse il vero rischio è quello di invalidare queste votazioni e farle ripetere. Speriamo bene, ciao Serghei, buon weekend*
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#8   28 Novembre 2004 - 14:00
 
Scusate verametne, ma in questi giorni ho poco tempo a disposizione. Marco, ti rispoderò presto alla tua obbiezione. Saluti anche a Pattinando
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Chi sono

Blogger: Serghei24
studente di scienze della comunicazione a bologna, 24 anni. Animo sensibile, fra i personaggi pubblici preferiti, Putin Vladimir Vladimirovich, un politico galantuomo che - spero proprio - non faccia anche il terzo mandato.


Chi è Dr. Woland? Personaggio del Maestro e Margherita di Bulgakov, osservatore della Russia stalinista mentre è intenta a costruire la società più razionale della terra, che nega l’esistenza di Dio,e dunque, di lui stesso, l'antogonista per eccellenza del Creatore,il Diavolo in persona.

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