Pubblicato dal 2003 in Bologna.

Eccomi

Blogger: Serghei24
Eccomi e sono shoccato. L'Unione Sovietica è tornata: i carri sulla piazza Rossa sono tornati! L'inno è tornato! Bandiere, stelle, stellette, falci e martelli che spuntano dall'insalata con il planisfero dietro, sono tornati. E' tutto tornato! Accendete la musica, cantate a squarciagola. E' una grande festa. E' una festa sovietica. E' un Soviet Party!

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mercoledì, maggio 11, 2005

Suvorov, Il Giorno M e Villari


Viktor Suvorov (a sinistra)

Torno ancora al 9 Maggio, alla celebrazione della vittoria a Mosca, alla questione storica. Torno per parlare, in italiano, di un grande personaggio che ha tanto contribuito al dissolvere un po' di quella cortina di ferro che ci separano dalla vera storia dell'inizio della Seconda Guerra Mondiale.
 
Eh sì, perchè se Hitler prendeva le sue decisioni in pubbliche sedute e con ben tre segretarie stenografiste che fissavano sulla carta ogni decisione per la gloria delle generazioni future, a Mosca le decisioni venivano presi di notte nelle dacie di Stalin. Senza verbali, senza delibere. Come nella mafia.
 
La polemica iniziata forse, innavertitamente dallo stesso Bush a Riga, sulla occupazione militare dell'Europa Orientale da parte dell'Armata Rossa, di chi ne forse colpevole e di chi lo abbia consentito, ha dato palcoscenico a diversi storici nostrani.
 
Uno di loro, forse il più in forma, Lucio Villari: " la guerra l'ha provocato Hitler, le altre sono state soltanto conseguenze collaterali." E' una idea dura a morire di attribuire ad Hitler, e solo soltanto a lui, l'inizio della Seconda Guerra Mondiale. Se gli si fosse attorcigliato il cordone ombelicale attorno al collo...
 
Un'idea diffusa quanto antiquata.
 
La storiografia internazionale vive ancora i strascichi d uno dei suoi più grandi dibatti sul tema. Dibattito iniziato in Europa, dai libri di Viktro Suvorov. L'agente del KGB che negli anni 80 (era il 78) defezionò per scappare a Londra. Il suo vero nome è Vladimir Rezun.
 
Pur non essendo uno storico, a Mosca Suvorov, ebbe modo di consultare numerosi documenti d'archivio russi, sulla Seconda Guerra Mondiale, che svilupparono in lui alcune certezze. Ad esempio che Stalin era sul punto di sferrare un mortale attacco alle spalle della Germania. E aveva anche fissato la data: due settimane dopo quel famigerato (per noi russi) 6 giugno 1941, quando Hitler dette inizio all'operazione Barbarossa. La mossa di Hitler, vista sotto questa luce, da messianica ed incomprensibile diventa lucida e brillante dal punto vista strategico. Hitler era un ottimo stratega.
 
Hitler attaccò non un esercito “coi carri armati senza nafta di un Stalin credulone”, ma una macchina in piena corsa di preparativi dell'ultimo minuto, armata fino ai denti, ma – e qui il Ma è grosso come una casa – non preparata, ne addestrata per una guerra difensiva. Questo spiega la catastrofica (e fin'ora da nessuno spiegata in modo convincente) disfatta dell'Armata Rossa nei primi anni della guerra. Fin ai sobborghi di Mosca.
 
(inciso personale: la località che i tedeschi raggiunsero, più vicina a Mosca, diventò un vero e proprio luogo di pellegrinaggio per i bambini delle scuole moscovite. Me ne annoio solo al ricordo).
 
Suvorov, scappato in esilio a Londra, e con una condanna a morte "da eseguirsi a mezzo fucilazione" del KGB sulla testa, scrisse un libro, in inglese, "il Rompighiaccio", che diventò subito un best seller e gli valse la cattedra di storia sulla Seconda Guerra Mondiale ad Oxford. Segui il "Giorno M", che lo consacrò definitivamente a fama mondiale.
 
Il dibattito da lui suscitato contribuì definitivamente al tramonto della ingenua favola che Stalin si fidasse di Hitler come di un caro amico. Tenesse i carri armati senza nafta, e coi fiori infilati nei cannoni, e volesse solo vivere in pace, e armonia, con ogni essere del creato.
 
"Qualche volta non mi fido nemmeno di me stesso" - Stalin.
 
Se solo Villari, e qualche altro storico, leggessero Stalin... Li potremmo leggere a nostra volta.
 
(continua – con un’esposizione delle principale tesi di suvorov)

Postato da: Serghei alle 23:57 | link |


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