Hodorkovskij: Non è Strasburgo.
Continua l'odissa del processo di Horodrkovskij e di Lebedev, il CFO di Yukos, arrivato all'inevitabile e tradizionale fase degli appelli. Il tutto condito dalla classica organizzazione russa che quando non sa essere repressiva fino in fondo, rischia il ridicolo.
Inizia tutto con quaranta minuti di ritardi perchè l'unico difensore del processo è finito in ospedale. Hodorkovskij e Lebedev hanno rinunciato ad avere la difesa e non riconscono nemmeno la leggettimità del processo, atteggiandosi a vittime politiche. Anzi Lebedev non appena avuto la parola ha esordito:
" Protesto in modo categorico contro il mio illegale trasferimento qui. Mi pare di aver già informato la Corte del mio rifiuto di prendere parte in questa corte d'appello. Ho vietato in ogni modo ai miei legali di presentarsi e chiedo vostro onore di mandarmi fuori di qua".
Il suo onore tira ritira alla fine lo accontenta. Intanto Hodorkovskij chiede alle guardie in piedi se si vogliono sedere vicino a lui che tanto “di posto qui ce ne”.
Qui, riferisce Gazeta. Ru, parte la gag dell’avvocato in ospedale. Il giudice legge una nota dello studio legale in cui si dice che la difesa “delegato dal sig. Hodorkovskij non può prendere parte al procedimento perché impossibilitato in nella persona dell’avvocato ospedale”.
Il giudice è incredulo di questo nuovo intoppo, ma lo è ancora di più quando scopre che la procura era già a conoscenza dell’improvviso malore. Non solo a conoscenza, ma anche fatto in tempo a disporre una ispezione di polizia per verificare la veridicità della circostanza.
La procura consegna dunque la propria relazione della ispezione sul malore dell’avvocato. Parte la diatriba sulla non concidenza di un piccolo particolare fra il referto dello studio legale e la procura. Nella nota consegnata dallo studio dell’avocato di Hadorkovskij il legale è stato ricoverato. Nella nota della procura si sarebbe presentato spontaneamente. C’è, dunque, il legittimo sospetto di ostruzionismo. Sospensione del processo in attesa che la corte sciolga il bisanzionismo.
E il ridicolo cala. Se caso mai si fosse alzato, per un momento.