TUTTI IN FABBRICA...


Sugli stipendi degli parlamentari.
L'articoletto infilato nella finanziaria dalla Sindaca (?) di Lecce sulla riduzione del dieci per cento dello stipendio dei deputati, ha le stesse speranze di sopravivenza di un maiale chiuso in una stanza con un emiliano.
Ridurre gli stipendi di un dieci per cento è una trovata demagogica? Sicuramente.
Il prezzo per non essere demagogici è fissato in 11.000 euro al mese, per seicento e rotti deputati e per le migliaia e passa di deputati regionali (equiparatti - sempre per non cadere in demagogia - ai deputati nazionali nel trattamento economico).
Il Sole 24 riporta che il bilancio della camera italiana è pari al PIL della Mongolia o di San Marino. Voglio essere costruttivo, stasera. Equiparriamo gli indenizzi (delle barche in sardegna) anziche allo stipendio dei giudici di Cassazione a quelli di un operaio. Risolviamo due problemi in una botta: il PIL di San Marino e la sindrome della quarta settimana. Quando capita di vivere con 1200 al mese, probabilmente in parlamento si parlerà d'altro oltreche della legge elettorale.
Altrimenti, care Massaie, per ricuperare il potere d'acquisto non ci rimane che trasferirsi in Mongolia.
Gran bel post demagogico: accetto i complimenti.
