Un omaggio a Salvador Dalì...
Signori prima di questo brindisi, lasciate che vi racconti un sogno. In questo sogno mi ero trovato a vagare per un cimitero in una notte senza luna. Sulle lapide non c’erano ne nomi, ne date, ne foto. Ma solo mesi o anni. Su quello si leggeva "6 mesi", su quest’altra "2 anni". Mi sono spaventato: ero forse capitato in un cimitero di bambini? Un nodo mi salì alla gola. Corsi verso il custode, lo presi per le spalle: Cos’è questo? gli urlai, indicando le scritte sulle lapidi. Mi guardò, sereno, come raramente vidì un'uomo. E mi sorrise. In questo cimitero – rispose – non indichiamo ne le date di nascita ne quelle morte; ma solo il tempo che uno ha vissuto veramente in questa vita. Pochi mesi, o anni, per appunto.
Signori, prima di fare questo brindisi lasciatemi esprimere il desiderio che le ore che passo con voi, siano fra quelli segnati sulla mia lapide, in quel cimitero…
E brindò, mentre un caldo vento entrò nella stanza gonfiando le tende come vele. E brindò, da solo.