Pubblicato dal 2003 in Bologna.

Eccomi

Blogger: Serghei24
Eccomi e sono shoccato. L'Unione Sovietica è tornata: i carri sulla piazza Rossa sono tornati! L'inno è tornato! Bandiere, stelle, stellette, falci e martelli che spuntano dall'insalata con il planisfero dietro, sono tornati. E' tutto tornato! Accendete la musica, cantate a squarciagola. E' una grande festa. E' una festa sovietica. E' un Soviet Party!

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martedì, gennaio 03, 2006

Gazpom. Dalla Russia con Amore (via Ucraina).


In una famosa commedia sovietica degli anni 70, l'amministratore di condominio staccava la fornitura di gas ad un condomino colpevole di non comprare i biglietti della lotteria (che l'amministratore stesso rivendeva nel palazzo) dimostrando in questo mondo la propria non lealtà allo Stato. La commedia ironizzava sul paradosso del sistema, sulla mediocrità dei piccoli funzionari statali, occupati a far a gara a raggiungere e superare quote, rasentando ridicolo.

 
Ma già si delineava la tendenza: staccare il gas.

Il condominio post Sovietico cade a pezzi. Le vicende attorno alle forniture del gas russo, primo esportatore mondiale, all'Ucraina, assomigliano sempre più ad una lite da assemblea condominiale, che ad una seria diatriba internazionale, che tiene col fiato sospeso dalle borse di mezzo mondo.

E' lite da condominio, la presunzione della Russia di comportarsi come un soggetto neutrale, pacato ed in abito anglosassone, che semplicemente chiede quanto gli spetta; quando, in realtà, è una palese (e disperata) sete di vendetta, contro un paese che ha cercato di portarsi fuori dalla sua tradizionale sfera di influenza. Giorni fa, in un editoriale, Kommersant ha definito la politica del Cremlino "la politica del ricattatore di quartiere".
 
E' lite da condominio
, uno Stato (l'Ucraina) che si comporta come un calabrese con l'allacciamento abusivo al metanodotto, convinto di essere il più furbo e con una marcia in più. Quando in realtà è il più cretino. L'Ucraina e il suo cosiddetto governo di coalizione liberal-mafioso, pare si illude di trescare con l'Europa continuando ad essere mantenuta dal fidanzato russo .

Tirarsi fuori dallo spazio russo comporta innumerevoli vantaggi (sopratutto nei campi di libertà civili e di democrazia), ma anche alcuni lati negativi. Uno di questi è la perdita dei prezzi di favore per le materie prime, e la necessità di pagarle al prezzo di mercato (caro). Fino a ieri, l'Ucraina pagava lo stesso gas ad 1/4 del prezzo versato dall'Italia. Ne scontava però un forte condizionamento politico, economico, militare.

Uno Stato serio si assume i costi delle proprie scelte, che fra l'altro, avrebbero dovuto essere messe in conto all'inizio. L'indipendenza costa.
 
Uno Stato serio - l'altro - non cerca però, con la bava alla bocca, di vendicarsi contro il più debole, urlando e minacciando anche contro altri vicini, solo perchè ha saputo costruire la propria area di influenza in un modo tale, che tutti ne vogliano uscire al più presto. Anche a costo di rimanere al freddo.

Postato da: Serghei alle 17:54 | link |
russia, ucraina


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