Al secondo giorno ero gia` raffredato, col naso chiuso e alla ricerca di farmacia a sestriere. La citta` e` un formicaio al cielo aperto, assolata di per quasi tutto il giorno, fango e tantei giacconi azzurri e color antrace. Dopo un paio di ore, il fango diventa parte inscindibile della vita cittadina. La scarpe diventano tutti dello stesso colore e i bordi dei pantaloni assomigliano ai quadri post moderni. Tutte le mattine, i jeans che mi sono portato da bologna, e che cambio nella vana speranza, suonano ai metal detector. Le ragazze si lamentano per i carabinieri che li controllano con ``gusto`` nella tenda sotto una orgogliosa bandiera di San Marino (un atleta in gara).
Nel nostro ufficio, nel Guest Pass all`ingresso, oggi sono arrivati le poltrone. Evento accolto fra gli applausi: tutti azzurri, coi braccioli. E` arrivato anche un decoder. Senza la tv. Come anche un fax, in ufficio senza prese telefonica. (Presa agoniata e promessa del Venue Manager). In attesa di abajour olimpico...