
Dove sono i nostri leader?
Io non lo so se l’uscita di Fini vi ha colpito o meno, a me certamente ha fatto capire che un grande leader, da qualche parte, ce lo abbiamo ancora in questo paese. E si badi bene, che non sono ne di destra, ne di Alleanza nazionale. Non parlo, anzi scrivo, per partigianeria o pro domo mea. Un Fini che riconosce agli immigrati il diritto di voto, pur locale - il che implica l’averlo negato fin ora – sta a un Bertinotti che finalmente smetta a dipingere il Capitalismo come la madre di tutti i mali e riconosca che se siamo lì ad ascoltarlo, con la pancia piena e una tv accesa davanti a noi, e grazie al capitalismo da lui combattuto.
Fini ha avuto il coraggio. Il coraggio di mettersi contro il suo partito, la sua base, la sua stessa ideologia (che di certo non affonda le proprie radice in una cultura di libertà). Fini ha avuto il coraggio di iniziare una lunga e dolorosa traversata sulla sponda del liberalismo europeo. Fini ha avuto il coraggio insomma, gli altri - per ora - no.
