La Sera Fatidica
Pioggia.
Cara Amica Pioggia.
Ti stai posando su di me.
Io sono qui, seduto a fissarti.
Pioggia, cara Amica di questa sera.
Li hai visti anche tu.
Lei e lui.
Li hai visti, baciarsi.
Pioggia cara amica.
Cadi uniforme, tranquilla, fresca.
Cadi su di me.
Cadi sul mio capo,
cadi sulle mie mani, immobili.
Cadi sui miei occhi,
che ti fissano intensamente,
vedendo e rivedendo in te la scena.
Cadi sulle mie guancie,
dove ti mischi alle tante lacrime
che fuggono via dagli occhi.
Cadi sulla mia bocca,
dove ti riscaldi
col calore di quelli
che vorrebbero essere gli ultimi respiri.
Cadi sul mio cuore,
riportandomi alla mente
quei rari bei momenti passati insieme, con Lei.
Tutto è svanito.
Ora, la Speranza mi ha davvero abbandonato.
Sei caduta sul mio cuore.
Amica Pioggia.
Annega il mio passato.
Cancella il mio presente.
Illumina il mio futuro. Se mai ce ne sarà uno.
Pioggia, cara Amica.
Stasera sei compagna del mio dolore.
Mi accarezzi dolcemente,
cercando di distrarmi.
Ma quando penso che come su di me,
ti sei posata anche su di Lei,
allora le tue carezze diventano pugnalate,
perchè ogni tua singola goccia
porta con sè qualcosa di Lei.
Pugnalate. Pugnalate che penetrano
la mia carne e le mie ossa,
ferendomi, lacerandomi, distruggendomi.
Fanno male, molto male; sto perdendo tutto. Sto morendo.
Fanno male, sempre più male; ma non mi dispero,
perchè, finalmente,
ho trovato la strada per allontanarmi da Lei.
Per Sempre.
(Giulio Sinchetto)