Pubblicato dal 2003 in Bologna.

Eccomi

Blogger: Serghei24
Eccomi e sono shoccato. L'Unione Sovietica è tornata: i carri sulla piazza Rossa sono tornati! L'inno è tornato! Bandiere, stelle, stellette, falci e martelli che spuntano dall'insalata con il planisfero dietro, sono tornati. E' tutto tornato! Accendete la musica, cantate a squarciagola. E' una grande festa. E' una festa sovietica. E' un Soviet Party!

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giovedì, settembre 21, 2006

Sul Maestro e Margherita /2

Non è necessario essere raffinati lettori per capire che il Maestro del libro, non è altro che Bulgakov stesso. Il Maestro scrive un libro, e questo libro gli rovina la vita. Gli rovina la vita perchè è un libro incomprensibile per gli ambienti letterari suoi contemporanei. Un ambiente lettarario che ha ancora segni della viva intelleghenzia russa, ma che anche ha già iniziato la rapida discesa verso una produzione ortodossa di regime, non dettata dalla fantasia dello scrittore ma da richieste del potere politico. Di cui la figura del Diavolo, non fa parte.

E' un libro denso come una salsiccia emiliana: è stato scritto (proprio come la storia di Ponzio Pilato del Maestro) lungo tutto una vita. E' un libro  emotivamente denso, ma narrato - ed è un particolare - con stile leggero e un russo semplice, da fiaba.

(ebbene sì, esiste un russo semplice.)

Da leggere anche per la nuova prospettiva sulla figura del Diavolo. Dott. Woland, sicuramente vi farà rivalutare i gatti e l'inferno.

Postato da: Serghei alle 00:13 | link |
letteratura


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