
Eccomi e sono shoccato. L'Unione Sovietica è tornata: i carri sulla piazza Rossa sono tornati! L'inno è tornato! Bandiere, stelle, stellette, falci e martelli che spuntano dall'insalata con il planisfero dietro, sono tornati. E' tutto tornato! Accendete la musica, cantate a squarciagola. E' una grande festa. E' una festa sovietica. E' un Soviet Party!
>> Blog - CeceniaSos - meanwhile in cecenia...
>> Blog - Creonte - poco personale, molto sui massimi sistemi
>> Blog - Il Russo - il programma è nel nome, e il nome è in tema.
>> Blog - Opinioni dalla Capitale Russa di un esule Americano
>> Blog - Ragoburgo - una interessante cronaca di un italiano a San Pietroburgo.
>> Glass - the best in contemporary russian fiction in english translation
>> Informazione - Radio Echo Moskvi, la libertà pronunciata in russo.
>> Open Democracy - free thinking for the world
>> Paolo Attivissimo - servizio antibufala e seri consigli per la sicurezza in internet. Dispensati da un goloso di focacce.
>> Russia - Russia Forever, un esule americana crea un bel sito sulla Cultura russa.
>>GRUPPO - Russia, Est Europa. Gruppo di discussione sull'attualità e politica russa.
>>Russia - Seva on line - popolare conduttore del servizio BBC russo
Email dell'autore (con un buon filtro anti spam).
oggi
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
visitato *loading* volte

Bartolomeo, antirusso nell'anima.
La Missione delle Gerarchie Ortodosse in Europa è finita anticipamente e in pieno scandalo: la delegazione del Patriarcato Moscovita ha abbandonato polemicamente la sala che ospitava la conferenza sul dialogo inter religioso, perchè vi sono stati invitati "gli secessionisti estoni" ovvero come a Mosca chiamano l'Apostalato ortodosso dell'Estonia. La conferenza questo anno si teneva a Ravenna.
Martedì di questa settimana, dunque, sono terminati bruscamente i lavori della Comissione interfede cristina fra i cattolici e gli ortodossi, iniziata sabato scorso e con la parteciapzione dei rappresentanti della Chiesa Ortadossa Russa, del Patriarca Vienna e Austria e dei rappresentanti del Patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I.
Ed è stato proprio Bartolomeo I a tirare un mancino ai russi, invitando la chiesa ortodossa estone secessionista e non riconosciuta da Mosca e dal Patriarca russo Alessio II. Appena i russi hanno visto gli estoni, hanno preteso la loro espulsione e, vistosi opporre un rifiuto, hanno abbandonato i lavori della Comissione facendo rientro a Mosca.
Un comunicato della Chiesa Ortadossa Russa diffuso da Mosca sottolinea che:
" rimanere allo stesso tavolo con gli secessionisti sarebbe stato inevitabilmente letto come "un gesto di ricnoscimento della Chiesa Estone da parte del Patriarcato Russo". "Ne a Baltimora nel 2000, ne a Belgrado nel 2006 - continua il comunicato - non erano presenti delegati di questa organizzazione religiosa (gli estoni n.d.t.) e non ci sono chiari i motivi del patriarcato di Costantinopoli per averli invitati quest'anno alla Conferenza di Ravenna". "Riprenderemmo i lavori in tutte le Comissioni non appena il patriarcato di Costantinopoli rivedrà le proprie scelte".
La Comissione Episcopale Ortodossa è stata fondata nel 1980 e si riunisce periodicamente per coordinare le dottrine comuni a tutte le chiese ortodosse; ultimamente è anche un foro priviligiato per il confronto con i cattolici.
La vicenda della secessione della Chiesa Ortodossa Estone fu uno schiafo al Patriarcato Russo. Intanto perchè la secissione del 1996 è avvenuta nella patria di Alessio II (lui è estone); e poi perchè il governo estone cavalcò con spirito anti russo le diatribe religiose, riconoscendo da subito i secessionisti come chiesa ufficiale dello stato. La chiesa ortodossa estone, rifondata nel 1993 subito dopo l'indipendenza, e riconosciuta da Alessio II come chiesa collegata al culto ortodosso russo, non ebbe registrazione dalle autorità estone se non nel 2002, e solo per forti pressioni della comunità europea.
Nel 1996 la chiesa si scinse in due. Una restò fedele, come l'originale, al culto di Mosca e ad Alessio II, la seconda - proclamatosi fin da subito "la vera chiesa ortodossa estone" - si rivolse al acerrimo nemico dei russi: il Patriarca di Costantinopoli Bortolomeo II.
Bortolomeo II fornì entusiasticamente la propria protezione, riconoscendo la fazione separata, e addirittura nel 2000 fece un viaggio in Estonia a bendire i rivoltosi.
Alessio II fece un controviaggio nel 2003 a supporto della chiesa estone ortodossa rimasta fedele al culto russo.
Bartolomeo non è nuovo a queste "protezioni". Fece scandalo quando, nel 2002, disse che avrebbe protetto il patriarca di Kiev quando costui, per una disputa di soldi non trasferiti a Mosca, uscì dalla sfera di influenza della chiesa ortodossa russa.