
Come si dice, chi di spada ferisce, di spada perisce.
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* Nel palazzo leoni, nell'accampamento lepri (lat)
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Ha ceduto la Bielorussia. Non fa più pagare la creativa tassa sul transito del petrolio. Ha ceduto chi aveva di più da perdere. Putin vuole calcare la mano fino in fondo e probabile che punirà la Bielorussia molto severamente. Lukashenko, l'houdini della politica, riuscirà ad uscirne, c'è da scometterci. E' da tempo ormai che non gli rimane più una faccia da perdere.

Su questo blog avevamo già espresso l’augurio che l’Unione Europea considerasse l’energia rinnovabile come seria alternativa al petrolio, non solo per considerazioni ambientali ma – soprattutto – politiche. La crisi russa bielorussa, ha già spinto il Commissario Europeo per l’Energia a sottolineare che entro il 2020 l’Europa dovrebbe (dovrebbe) ricevere il 25% del proprio fabbisogno proprio dal rinnovabile, diminuendo la sua dipendenza dal ricatto delle potenze e cartelli energetici.
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La Bielorussia ha interrotto il transito del PETROLIO (non GAS) russo attraverso la sua rete di trasporto, dal nome alquanto inappropriato di "Amicizia". Lo ha comunicato l'operatore polacco PERN che pompava il petrolio dalla rete bielorussa. "Abbiamo chiesto spiegazioni ai bielorussi, ma stiamo ancora aspettando la risposta".
I bielorussi hanno confermato la notizia dell'interruzione del trasporto del petrolio russo verso la Polonia, Germania ed Ucraina (ovvero verso tutti).
In questo modo assistiamo ad un'altro episodio della guerra commerciale dei ormai ex alleati. E' probabile che il transito del petrolio sarà riprestinato anche in giornata di oggi. E' anche probabile che la colpa sarà di un non precisato "guasto tecnico". Ma è sopratutto probabile che sia un'altra azione di intimidazione di Lukashenko. Un messaggio velato a Mosca che servirà solo ad aumentare l'escalation nella zona.
E' probabile - per chiudere la parentesi - che Lukashenko non ascolti più i suoi consiglieri e sta aggendo pericolosamente d'impulso, al pari di un bullo umiliato a scuola che non conosce altra reazione che spezzare le matite dei compagni.



