
Putin ha firmato l'accordo che permette alla italiana Alenia Aeronautica di acquisire il pacchetto di controllo della divsione aerei civili della Sukhoi, uno dei più grossi produttori di aerei russi.
Con questa mossa l'Italia porta a casa un colpo da maestro nella propria penetrazione sul mercato russo. In cambio Italia assisterà la Russia, tramite la costituzione di una società in Europa, alla promozione e vendita degli aerei di classe SuperJet.
Il progetto SuperJet è la risposta della industria aeronutica russa alla esclusione della Russia dal consorzio Airbus. Putin ripetutamente ha cercato di entrare col capitale nel consorzio europeo Airbus. L'industria aeronautica russa, pur vantando una grossa tradizione ed esperienza, sconta diverse arretrattezze tecniche rispetto agli aerei europei ed americani. Ciò nonostante l'obbietivo è di creare un terzo polo di produzione di aerei civili mondiali, in contraposizione all'americana Boieng e l'europea Airbus.
Per ora la Russia non è in grado di presentarsi sul mercato mondiale con un aereo civile decente per le tratte lunghe. SuperJet è della classe a medio breve traggitto per linee aeree regionali.
L'Italia, tramite Alenia, è stata l'unica potenza europea a sostenere il progetto russo e ad offrire una sponda nel cosidetto mondo "civile".
Per ringraziamento, per la somma non ancora ufficiale di 280 milioni, Alenia diventa la proprietaria di maggioranza della Sukhoi divisione aerei civili, portando un pezzo di italianità nella principale industria aerospaziale russa.