PBS come la RAI?

Il problema annoso della televisione pubblica, quella pagata coi soldi di tutti, c'è. Se in Italia è stato risolta con Bonolis, alla PBS è scoppiato invece il caso Bustergate. Un coniglio di nome Buster, durante una trasmissione per bambini, è andato a fare visita ad una copia lesbica. Polemica da Washington dei repubblicani e minacce di ritorsioni economiche alla PBS, che vive solo di contributi statali.
Il coniglio sarà cacciato e finirà i suoi giorni da presentatore a qualche festa democratica.
La polemica è finita per coinvolgere il destino della televisione pubblica americana, che fa quello che da noi si vorrebbe fare alla RAI e proprio per questa è ridotta ad avere un audience da televendite. Ma anche spopolando solo fra gli influenzati e gli anziani, la PBS è sempre andata fiera della sua indipendenza un tantino liberal.
Jeffrey Chester, della Center for Digital Democracy è il classico primo esperto estratto a sorte e raggiunto al telefono, << PBS is so desperate for funding and support from the Republican-dominated Congress that they're willing to sell their legacy>> .<<They could forgo their historic mandate to do cutting-edge programming and replace it with Bush-administration-friendly educational content>>.
Fu cosi che il coniglio Buster non fece più visite alle coppie lesbiche. Al suo posto passarono le assistenti sociali.
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(fonte: New York Times)
Certi Giorni...
Se l’accordo con IRA, in vigore dal 1997 dopo trent’anni di terrorismo, centinaia di morti e una probabile risoluzione del problema dell’Irlanda del Nord che si trascina dal 1904, salti per un motivo nobile come: se è opportuno, o meno, fotografare i terroristi mentre bruciano le armi (da che è nato un’altro filone di polemica: se devono essere, o meno, in posa, mentre li distruggono). Se saltasse per un motivo del genere...
La polemica è degenerata proprio quando sembrava che le parti avessero raggiunto un accordo soddisfacente: foto sì, ma solo in bianco nero.
Malauguratamente a qualcuno a Londra è venuto in mente di proporre anche una mostra fotografica, dal titolo “Il Ferro Incontra il Fuoco, Retrospettiva, b/n – il Cerchio si Chiude, ingresso: £25”.
L’IRA inviperita ha rilasciato un comunicato stampa in cui l’allestimento della mostra era definito come animato da un sottointeso motivo politico di “prenderli per il culo”. Veniva respinto, inoltre, l’ipotesi, ventilata da più parti, di sostituirli nelle foto con delle avvenenti modelle in bikini: l’arma in braccio accanto al forno termico. Lo Spin Doctor di Tony Blair riteneva che avrebbero attirato una maggiore attenzione sugli tabloid inglesi.
Le trattative continuano. E intanto un produttore cinematografico ha lanciato l’idea di un DVD…