
Eccomi e sono shoccato. L'Unione Sovietica è tornata: i carri sulla piazza Rossa sono tornati! L'inno è tornato! Bandiere, stelle, stellette, falci e martelli che spuntano dall'insalata con il planisfero dietro, sono tornati. E' tutto tornato! Accendete la musica, cantate a squarciagola. E' una grande festa. E' una festa sovietica. E' un Soviet Party!
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Sembra proprio che il Cremlino è serio sul scegliersi gli oppositori alle prossime elezioni presidenziali. Kasianov, uomo con una faccia da poker e sempre in gessato mafioso anni venti, è stato escluso dalla Comissione elettorale "perchè oltre 13% delle firme raccolte non sono regolari". Così dopo Bukovskij che ha la doppia cittadinanza, anche Kasianov perchè ha falsificato le firme. Vedendo l'uomo in faccia, non che lo si possa escludere, che abbia ricorso alle falsificazioni. Anzi ha l'aria di uno che ha appena ordinato un omicidio. Ma la democrazia, quella morta in culla per mano del Cremlino, ne soffre. All'elettorato non rimane che scegliere l'unico candidato più meno serio e decente rimasto, il delfino, Medvedev.
Tanto valeva mettere una freccetta di fianco al suo nome nella scheda elettorale. La si poteva anche avere luminosa. Per i più duri di comprendonio.
foto: BBC

foto: Vladimir Bukovskij a Mosca.
Lo scrittore dissidente sovietico Vladimir Bukovskij (leggi anche post precedente) ha diffuso da Londra un messaggio a tutti gli partecipanti della manifestazione di opposizione.
Amici!
Oggi avrei voluto essere con voi, nelle vostre file. Ma per l'anniversario della tragica morte di Alessandro Litvenenko devo essere qui, a Londra, coi suoi amici e famigliari. Il vigliacco omicidio del nostro amico da parte della cosca mafiosa di Cremlino, non deve essere dimenticato; e la sua voce deve risuonare forte anche dopo la sua morte. Fate che la sua voce si levi di nuovo dalla vostra manifestazione. Gli assassini devono sapere: non riusceranno a impaurirci, ne col veleno, ne con la galera, ne con gli ospedali psichiatrici.
Devono ricordare: per ogni morto centinaia, migliaia di vivi sono pronti a prenderne il posto. Non è lontana l'ora quando le marce come la vostra riempieranno le strade e le piazze delle nostre città, come è già accaduto nel 91.
Sono le nostre strade, le nostre piazze, è il nostro paese, e non permeteremmo che di nuovo sia occupato dalla illegalità, dal soppruso e dal terrore. Il nostro paese non dovrà essere perenemente appesso al gancio del KGB. Andate via, avete fatto il vostro tempo!
Il servizio del Corriere sugli arresti di ieri.

Echo Moskvi e il corrispondente di Gazeta riferiscono che ieri, durante la Marcia dell'Opposizone sono stati arrestati i leader del SPS, il partito delle destre liberali. Fra gli arrestati c'è il leader Boris Nemtsov e Nikita Belih (quello che appare nel video nel post precedente).
I due politici sono stati arrestati ieri a San Pietroburgo lungo il centralissimo Nevskij prospekt, e caricati a forza nel cellulare della polizia - riferisce il testimone occulare di Gazeta.
Non è nota ancora la loro sorte.