
Eccomi e sono shoccato. L'Unione Sovietica è tornata: i carri sulla piazza Rossa sono tornati! L'inno è tornato! Bandiere, stelle, stellette, falci e martelli che spuntano dall'insalata con il planisfero dietro, sono tornati. E' tutto tornato! Accendete la musica, cantate a squarciagola. E' una grande festa. E' una festa sovietica. E' un Soviet Party!
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Sembra proprio che il Cremlino è serio sul scegliersi gli oppositori alle prossime elezioni presidenziali. Kasianov, uomo con una faccia da poker e sempre in gessato mafioso anni venti, è stato escluso dalla Comissione elettorale "perchè oltre 13% delle firme raccolte non sono regolari". Così dopo Bukovskij che ha la doppia cittadinanza, anche Kasianov perchè ha falsificato le firme. Vedendo l'uomo in faccia, non che lo si possa escludere, che abbia ricorso alle falsificazioni. Anzi ha l'aria di uno che ha appena ordinato un omicidio. Ma la democrazia, quella morta in culla per mano del Cremlino, ne soffre. All'elettorato non rimane che scegliere l'unico candidato più meno serio e decente rimasto, il delfino, Medvedev.
Tanto valeva mettere una freccetta di fianco al suo nome nella scheda elettorale. La si poteva anche avere luminosa. Per i più duri di comprendonio.
foto: BBC
Lo spot censurato dalle tv.
La scritta sovraimpressione: "Questa parte del brano è stata tagliata dal Canale Kultura", compare il canta autore col testo: "Figliolo alziamo un bicchierino per V.V. (Putin n.d.a) anche se ci ha già rotto pure lui..."
Scritta sovraimpressione: "Per questo intervista Leonid Parfenov è stato licenziato dalla tv di stato". Appare sul video una cosidetta vedova nera, vedove dei guerriglieri ceceni uccisi dai russi, che dice" lui (il marito n.d.a) è stato ucciso a.."
Scritta sovraimpressione "Questo uomo non vedrete mai più in tv". Compare sullo schermo il popolare conduttore dei talk show politici che dice "Benvenuti a Libertà di Parola, un programma dove la libertà di parola è limitata solo dal tempo e da me, Savik Shuster".
Sovraimpressione: "Loro sostengano che nel paese c'è la libertà di parola". Appare Putin che dichiara "il paese ha fatto una scelta storica per la democrazia e la libertà, una scelta ragionata e voluta e di cui la libertà dei mezzi di comunicazione è il più importante garante".
Appare il leader del SPS che gioca a fare lo zapping sui canali della tv, e su cui campeggiano sempre le stesse facce. "Perchè se c'è la libertà di informazione, non ci raccontano la verità su Beslan, Nord Ost e altri" si domanda rettoricamente il leader. Segue l'appello ad avere la risposta alle urna.
(SPS non entrerà in Duma dopo 2 Dicembre perchè non supererà lo sbarramento del 7%).
Il giorno dopo il sensazionale congresso della RUSSIA UNITA, riflettendo a bocce ferme, ci andrei cauto con lo scenario preferito dagli analisti. Ovvero Putin diventa Primo Ministro, per poi tornare a fare il Presidente (la costituzione vieta tre mandati consecutivi!)
In questi giorni di pieno coas sui giornali, ognuno teorizza un proprio scenario futuro. Tutto e il contrario di tutto, è stato sviscerato e venduto come il più probabile dal esperto giornalista di turno. Ho letto su Gazeta, addirittura il piano secondo cui Zubrov, diventato Presidente, si ammala il giorno dopo l'insediamento, e Putin, nei panni del primo ministro, ne prendo il posto. Manca sui giornali solo lo scenario in cui Putin si leva la maschera e rivela essere un cyber robot, quindi tecnicamente abile per il terzo mandato.
Ma se torniamo ai fatti, vediamo che non c'è stato un caso in cui Putin annuncia qualcosa e poi lo fa. Anzi si diverte a sviare il pubblico. Prova ne è la sua stessa partecipazione al Congresso della Russia Unita. I suoi hanno giurato e spergiurato che non solo non fosse interessato a candidarsi nelle loro liste (diventò capolista), ma neachè andarci al Congresso (ci fu dal primo giorno). E come prova, il suo porta voce mostrò la sua agenda: la partecipazione al Congresso non era inserita.
Ma se ci guardiamo indietro i casi di disinformazija diventano cronici:
E che dire delle, oramai cult, citazioni di Putin come:
"Lo Stato non è interessato nel fallimento di Yukos" (lo Stato non era interessato. Era interessato un determinato gruppo di persone).
oppure
"La Russia ha bisogno di un sistema multipartitico maturo" (la Russia, non Putin.)
Si delinea una tendenza di fondo: fare ciò che non si dice, e dire ciò che non si fa. Ragione per cui, finchè non vedo Putin giurare come Primo Ministro, preferisco pensarlo come candidato per il terzo mandato. Dopo aver rivelato di essere un cyber robot, ovviamente.

Vladimir Putin con la sua decisione di candidarsi come capo lista della "Russia Unita" e con la sua allusione al suo futuro ruolo come Primo Ministro, ha abbozzato i contorni del prossimo sistema di governo. Il fulcro del sistema si sposterà dalla Presidenza al Governo uscito dalla maggioranza parlamentare. Il futuro presidente, pur conservando tutti i suoi poteri, perderà molto della propria influenza politica. Anche solo per il fatto che quasi tutti sapranno che, passati i 4 anni di mandato, la Russia avrà di nuovo il suo vecchio presidente. Di fatto il futuro presidente russo dovrebbe essere, nelle intenzioni del entourage di Putin, solo un segna posto.
Ma come farà un uomo come Putin, che ha governato il paese, ad accettare di essere un subordinato di una persona più giovane di lui (Medvedev) o di pari età (Ivanov). Il problema è stato risolto promuovendo la candidatura di una personalità a cui Putin può sottostare non solo politicamente, ma anche psicologicamente. Zubkov non solo è più anziano d'età di Putin, ma fu anche il suo maestro negli anni lontani quando Putin lavorava al comune di San Pietroburgo.
Zubkov ha un profilo tecnico, senza ambizioni politiche e che - fatta eccezione per la sua morbosità con la lotta alla corruzione - non ha una agenda personale da portare avanti. (O se ce l'ha, se la tiene per sè e non la declama ad alta voce). Nel 2008 il Presidente e il Primo Ministro possano semplicemente scambiarsi di posto, proprio come nei scacchi quando il Re scambia il posto con la torre. Per di più nel 2012 Zubkov avrà superato i 70 e potrà andare (essere mandato) in pensione con tutta tranquillità.
Ad oggi giorno, dopo le dichiarazioni di ieri di Putin, è proprio questo il scenario più probabile per la cosidetta operazione "Erede".
Ma Putin evidentemente ha accettato anche una buona dose di rischio. La Russia non è Cina, dove il confucianesimo insegna l'autorità del predecessore. Perciò l'influenza informale, la cosidetta eminenza grigia, che Putin ha riservato come ruolo per sè, rimarebbe basato solo sulla sua autorità e popolarità attuale. Che potrebbe, però, sciogliersi nel nulla: niente è più volubile dei gusti e delle preferenze dell'opinione pubblica.
L'alto successo che la Russia Unita conquisterà alle prossime elezioni, dovrebbe essere la sua assicurazione sulla vita. Trasformerebbe il parlamento nella sua roccaforte, anche se il futuro presidente (o il futuro in generale) gli serberà sgradite sorprese.
Ma anche il futuro della Russia Unita, a lungo termine, non è chiaro. E' un partito privo di una base ideologica, e ogni tentativo di dotarsene di una, è miseramente fallito. E' un partito di cartone creato solo per dare una sponda al Cremlino nel parlamento. E' un partito senza i leaders propri(dal momento che raccoglie solo i carrieristi e figure legate al Cremlino), senza un agenda propria (avendo accettato acriticamente l'agenda del Cremlino) e senza una ideologia di fondo (è un tubo: lo si può riempire con ciò che si vuole. Come definì il fascismo Benedetto Croce).
Fino a che punto si può fare affidamento su un partito del genere, non si sa. O meglio, speriamo che Putin lo sappia.

Sensazionali notizie arrivano dal congresso del partito farsa pro cremlino "RUSSIA UNITA". Il Presidente Putin ha gettato un po' di luce sul suo ruolo dopo le elezioni presidenziali, accettando di essere il capo lista di Russia Unita per le elezioni parlamentari, e quindi quasi sicuramente il futuro premier.
L'annuncio della candidatura come capolista ha rispecchiato le migliori scenate dei tempi sovietici. Putin ha "accettato" dopo la passarella dei rappresentanti del "popolo", pensionati, atleti, invalidi, tutti a pregare che Putin sia il capolista. E' come ai tempi sovietici: gli operai pretendevano l'invasione dell'Afghanistan.
Ecco come il New York Times ha descritto il congresso:

Il discorso di Mr. Putin ha portato l'arte della propaganda del Cremlino ai nuovi livelli. Il Congresso della Russia Unita era in prima pagina di tutti i telegiornali nazionali, che hanno trasmesso scene di Mr.Putin seduto in posizione sopraelevata e troneggiando su tutti i speaker mentre una folla lo fissava con adorazione.
Un tessitore dalla provincia di Ivanovo pregò i leaders di partito di trovare un modo per tenere Mr. Putin nel suo ruolo anche per il terzo mandato. "Vedo cosi tanta gente importante e intelligente a questo congresso" ha dichiarato il tessitore, Yelena Lapshina. "Mi appello a tutti voi: pensiamo insieme a qualcosa perchè Vladimir Vladimirovich Putin rimanga presidente della Russia anche dopo il 2008."
L'uso del tessitore da Ivanovo porta direttamente alla iconografia sovietica e al pantheon della ideologia di stato degli eroi del proletariato. Gli assistenti di Mr.Putin hanno superato rapidamente anche questo chiaro simbolo, con un atleta in sedia a rotelle che saliva sul palco e pregava il presidente.
"Vladimir Vladimirovich, lei è una persona fortunata" ha detto l'atleta, Mikhail B. Terentyev, un campione di sci degli giochi paraolimpici. La folla ha applaudito.
Mr. Terentyev ha continuato: "E dunque finchè lei è presidente, la fortuna accompagnerà la Russia. Lei è diventato un talismano per decine di milioni di persone, un simbolo del successo del nostro paese. Ovviamente spetta solo a lei decidere quale posto occupare nella vita politica del paese, ma qualunque sia la sua decisione, io voglio che lei rimanga con noi, che lei rimanga con la Russia".
Mr. Putin dall'alto del suo seggio, guardava tenendo la testa inclinata, le sopraciglie alzate, emandando calma e potere." trad. S24, New York Times, Putin Says He Will Run for Parlament, 2 Oct.
Washigton - Il consigliere del Presidente russo, Igor Shuvalov non esclude che possa comparire un terzo nuovo candidato alla successione di Putin, a parte i due vice presidenti (leggi post sotto).
"Abbiamo già questi due attivi funzionari (Ivanov e Medvedev n.d.t), che svolgano la funzione di vicepresidenti con diverse competenze. Hanno entrambi visioni liberali" - ha dichiarato Shuvalov a Washington. "Ognuno di loro potrà vincere" - ha aggiunto - "ma è possibile anche la comparsa di un terzo candidato".
"La gente parla di questi due candidati, possibili candidati, ma il mio presidente può fare ancora una sorpresa, e forse, più tardi in questo anno, saprete della comparsa di un altro personaggio" - ha dichiarato il consigliere di Putin.
Shuvalov ha confermato che Putin non ha alcuna intenzione di cambiare la costituzione e lascerà il suo posto allo scadere del mandato. Settimana scorsa, invece, si sono avvicendate voci su una comissione segreta della Duma per cambio della Costituzione, presieduta da Medvedev.
Shuvalov da Washington regala un inciso interessante: " Per noi è molto importante (il non cambiare la costituzione n.d.t.) sopratutto se guardiamo ai paesi come la Bielorussia, il Turkmenistan e altri paesi dove i leaders, avendo un forte supporto popolare, cambiano facilmente la costituzione" - ha detto il consigliere di Putin, aggiungendo che "alla fine dei conti la democrazia russa sarà apprezzata, quando Putin abbandonerà il proprio posto, senza cambiare la costituzione".
Anche il primo aiutante del Presidente russo, Dimitrij Peskov, ha rilasciato una comunicazione da Washigton specificando che "il futuro Presidente della Russia non sarà nominato, ma eletto in elezioni liberi e democratiche, e questo costituerà un progresso definitivo della democratizzazione della Russia".
Ovviamente Putin: "userà il suo diritto per indicare e consigliere agli elettori il nome del proprio successore ma la decisione definitiva su chi sarà il Presidente della Russia lo prenderà il popolo russo, nel rispetto delle normative vigenti" - ha concluso Peskov.
Certo, è inquiettante questa immagine. Il grande popolo russo decide.
Ma nel rispetto delle normative vigenti...
fonte tutte citazioni: RIAN Novosti, trad. Serghei24

Medvedev assaggia il latte: l'agricoltura è fra i Progetti Nazionali che segue.

E Ivanov (al centro) studia i missili. Chi sceglierà il regista-Putin?
La scelta del successore di Putin sta appassionando e trasformandosi sempre più in una specie di lotta alla Grande Fratello. Due candidati in corsa, i due vice presidenti Medvedev e Ivanov.
Il primo è l’ex aiutante-segretario personale di Putin, promosso sul campo a ruolo ministeriale. Il secondo è un volpone del ex kgb, leader ufficioso dei siloviki, la lobby portata la potere da Putin e che ha fatto dei valori fondanti del ex kgb, valori di stato.
L’impressione, condivisa da numerosi osservatori, riassunti anche dal Economist, e che Putin li stia provando sul campo, indeciso ancora su chi scegliere. La scelta è difficile. I due incarnano valori diversi e possano rappresentare svolte nella futura politica della Russia diverse.
Medvedev, è giovane, dinamico ma formato alla scuola di Putin e della amministrazione kgb. Perciò non ha esternazioni giovanili, è discreto, non si sbilancia mai e quando parla ricalca a carboncino le posizioni ufficiali. E se non ci sono posizioni ufficiali: tace. Piace, secondo i sondaggi, ai russi giovani, studenti e giovani imprenditori. Ha la delega di Putin per i cosiddetti “progetti di priorità nazionali” che dovrebbe ridisegnare, riformare e migliorare campi quali l’agricoltura, la sanità, l’istruzione. Cose di tutti giorni, insomma. Cose con cui i russi sono in contatto quotidianamente e possano apprezzare i miglioramenti. (o eventuali fallimenti). Fra i suoi sponsor c’è il monopolista russo del gas il Gazprom.
Ivanov, ha dalla sua una rimonta formidabile. Fino a pochi mesi fa, gli osservatori unanimemente puntavano su Medvedev come il candidato scontato alla successione. Ivanov non solo è riuscito a mettere in dubbio la candidatura di Medvedev, ma è riuscito ad avere la promozione sul campo al suo stesso livello ministeriale (vice presidente) segno sicuro del sua capacità di aver saputo interessare Putin. E’ rappresentante dello stesso ambiente che ha prodotto Putin. Ricalca in tutto e per tutto il modo di fare del Presidente, ne usa la stessa forma e lo stesso linguaggio. Esprime però anche concetti propri, riesce a far passare una propria linea politica per il futuro. Piace soprattutto agli anziani e al establishment che hanno paura che con Medvedev si ritorni alla anarchia. Ha la delega su tutti gli argomenti che sono percipiti come la forza della Russia: l’esercito, l’industria della difesa, spaziala, missilistica e balistica. Fra i suoi sponsor principali c’è il colosso monopolista dell’industria bellica russa Rosoboron e l’intero stato maggiore dell’esercito.
Ma sarà veramente cosi facile: Medvedev o Ivanov? Si domandano ad esempio gli osservatori del Economist. Non è che Putin ha in serbo un terzo incomodo alla maniera di Eltsin, che ha tirato letteralmente dal nulla lo stesso Putin? Forse, ma ciò appartiene all’ambito della speculazione più pura.
E’ poi Putin non è Eltsin, ricordiamocelo. L’uomo non è avvezzo ai colpi di testa.
Barzaletta di quelli che circolano nei pubs:
Appena saputo che il sole divorerà la terra fra 7 milioni di anni, Medvedev ha dato ordine di sbrigarsi con l'applicazione dei Progetti Nazionali.