Russia, Putin e il Terzo Presidente

Ne te quaesiveris extra, Oh Mater Russia! - Non cercarti al di fuori di te stessa, Madre Russia.
Osservatorio del Dr. Woland: Ci occupiamo di Russia e dei paesi dell'ex area sovietica. Ce ne occupiamo a titolo amatoriale,
saltuario e senza alcuna pretesa di seguire l'incalzare degli eventi. A questo punto forse vi state domandando che senso ha leggerci...
(Russia, Putin, Politovaskaja e amici vari)


Pubblicato dal 2003 in Bologna.
giovedì, dicembre 08, 2005

Ferrara, Compleanni, Bidoni e Biciclette.
 
 
 A Ferrara c’è spazio. Ferrara non è soffocata dai colli e dai portici. Ferrara è circondata da un oceano di nebbia e dalla pianura padana. A Ferrara puoi stendere le braccia e correre giù per via Bologna, se vuoi. E se ti lasciano fare. A Ferrara i bidoni occupano – per legge – la carreggiata assieme alle biciclette e alle auto. A Ferrara le ragazze ti autorizzano a sorridere della loro parlata. A Ferrara le Pizzerie sono grandi.
 
Di fronte a me è seduto Storace. Se non è proprio Storace, sono sicuramente le sue orecchie a sventola e la sua faccia-focaccia. Nella vita fanno il giornalista a Nuova Ferrara e le nostre vite hanno due cose in comune: i corsi di russo e il giornalismo. Parliamo come si parla fra due sconosciuti: annasandoci a vicenda, e con le etichette estratti accuratamente dalla loro carta adesiva, e pronti ad essere appiccicati alla schiena del proprio interlocutore.
 
Siamo seduti ad un piccolo tavolino in un angolo. Storace dà le spalle ad un frigo-vetrina pieno di gelato torte e frutta. Visto da qui – cosi, con il frigo-vetrino alle spalle - penso, chissà perché, ai filmati realizzati con telecamere nascoste. Di quelli dove l’omone di turno, immerso nella sedia con la mano pelosa sullo schienale, è intento a promettere il provino a qualche bella gnocca - ignaro che fra qualche momento Staffelli, o il Trio Iene, farà il suo ingresso in scena, costringendolo ad una precipitosa fuga, con la faccia nascosta nel menu.
 
Sto mangiando adagio la pesante sfoglia, e ascolto la nostra conversazione che è sul abbigliamento giovanile. In effetti, siamo capitati in mezzo a qualche compleanno: il locale è pieno di stivaloni bianchi, di ombelichi scoperti, di cinturoni luccicanti, di calze a rete e di uno striscione appeso: “Oggi13 anni”.
 
Un gruppetto di ragazze ci fissa col malcelato interesse. Probabilmente, un ventenne chino sul suo piatto, e un Storace cinquantenne, sprofondato nella sua sedia col frigo-vetrina dietro, ignaro di tutto e di tutti, che sta discutendo di integrazione degli emigrati islamici, passano per omosessuali. Con me che faccio la parte di colui a cui pagano la cena. (E meno male che non sanno il mio nome).
 
La cameriera con le sue umide mani porta via il piatto da sotto il mio naso. Mentre il mio interlocutore risponde alla Fallaci sui quesiti del suo ultimo libro, mi assale un profondo senso di pesantezza: che il cotto non fosse buono? Qualcuno si serve nel frigo-vetrina, sbattendo la porta in vetro e faccendo tremare l'intera costruzione, nel più totale disinteresse del mio interlocutore: concentrato sui poeti maledetti.
 
Parte la musica, le ragazze ci stanno ancora osservando, parlano sottovoce. La cameriera dalla mani umide ci porta il caffé. Fuori dalle finestre, Ferrara gira in bicicletta e suona i clacson. Nel uscire passiamo per una saletta col karaoke: nessuna canta, superalcolici sul tavolo, puzza di fumo. Usciamo, le luce natalizie illuminano le facce di mascara che fumano in silenzio le loro sigarette. All’improvviso, d’urto, iniziano a parlare, come di qualcosa che si è pensato tanto...
 
Saluto il Ministro, gli auguro una Buon Natale, accetto il suo invito al Giornale.
 
A Ferrara le strade sono larghe e vuote. Ferrara, spalmata attorno al suo corso Giovecca, corri, dove correva la piccola Isabella e, dove il suo austero maestro – Ariosto - le insegnava l’arte e la poesia. Ferrara, città patrimonio unesco dell’umanità; dove le ragazze ti autorizzano a sorridere della loro parlata, indossano stivaloni bianchi, jeans, cinturoni scintillanti e hanno tredici anni.
 
Sulle mura, c’era un cielo stellato e una luna grande e rossa con un pezzo di formaggio sospeso sulla città. E faceva freddo.
 
 
 
p.s. visto che qui c'è gente che fraintende, e se solo fraintendesse amen, ma manda anche dei messaggi, e poi forse ci rimane male, chiariamo. Lo chiariamo con la consapevolezza che se un testo non è chiaro, è colpa dell'autore. Questa, di vedere dei personaggi noti nelle facce di tutti i giorni, è solo un gioco, che si fa su un blog. Non ho mai cenato con Storace per il semplice motivo che  avermelo davanti, mi compremeterebbe la digestione. E la digestione è una cosa seria. Ho cenato con un giornalista de la Nuova Ferrara, che gli assomglia (as|so|mi|glià|re, v.intr. e tr. 1 v.intr.: essere simili). Spero che laggiù, nella calda e assolata Sicilia leggano queste avvertenze. Vi mando una follata di nebbia, ciao. Ser
postato da: Serghei24 alle ore 14:39 | link | commenti (13) | commenti (13)
categorie: ferrara, galleria personaggi

Chi sono

Blogger: Serghei24
studente di scienze della comunicazione a bologna, 24 anni. Animo sensibile, fra i personaggi pubblici preferiti, Putin Vladimir Vladimirovich, un politico galantuomo che - spero proprio - non faccia anche il terzo mandato.


Chi è Dr. Woland? Personaggio del Maestro e Margherita di Bulgakov, osservatore della Russia stalinista mentre è intenta a costruire la società più razionale della terra, che nega l’esistenza di Dio,e dunque, di lui stesso, l'antogonista per eccellenza del Creatore,il Diavolo in persona.

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