


Riprendo mano al blog, con queste belle foto di Torino. Città italiana atipica per le sue strade larghe, per le sue prospettive francesi e i baffoni a manubrio dei tranvieri. Città che si sta addirittura costruendo una metropolitana per la grande occasione che ha avuto di ospitare gli Olimpiadi Invernali del 2006. (ceremonia di apertura il 10 Febbraio, 25 quella di chiusura).
Il sottoscritto, nella veste di volontario a Sestriere, spera di poter trovare nel villaggio una spina per connessione internet per qualche post in presa diretta e foto galeotta.
(nella foto in alto la mastodonitca sede del TOROC, il Comitato Organizzatore Olimpiadi 2006. Km di uffici e uffici adattati apositamente. Il palazzo valentino, l'unica cosa non in restauro in questo periodo. La mole antoniana, bella e cosi san pietroburghese...)
San Petronio, festa del patrono






domanda: che città mi sarò divertito a fotografare col telefono, in questo piovoso inizio d'autunno?

Scusate la latianza, non levate i link, offrite la solidarietà umana del blogghista. E' arrivata la bella stagione.
Aspetto che piove per il Kirghizistan.
Saluti e buon week end elettorale
Qualche scatto.
Una piccola rassegna di fotografie scattate con la fotocamera del telefonino: strumento indispensabile per fissare la quotidianità e fermarsi ad ammirarla, per un'attimo. Come Andy Warhol, mi sia perdonata la bestemmia del paragone, strappava dal flusso del quotidiano gli oggetti e i visi più disparati, elevandoli ad arte semplicemente decontestualizzandoli, nello stesso modo a chiunque provvisto di questo piccolo aggeggio potrà aprirsi una nuova prospettiva. E ogni giornata sarà diversa.




Sala Borsa con vetrata rosa, una papera nel giardino pubblico, il lavoro (segue l'acquilone sulla scrivania. indispensabile).


Bologna a mezzanotte di un giorno qualsiasi. la sagoma di nettuno riflessa su palazzo d'accursio.


Self Service la domenica sera per un libro a quattromani sulla solitidune moderna, paperette sul ghiaccio.
Un Benvenuto ai Lettori del 2005!


L'alba del primo dell'anno qui, al Garda. Un tempo primaverile e le strade deserte. (A stappare la bottiglia, a mezzanotte, a Salò eravamo a malapena una decina. Di cui la maggior parte non parlava l'italiano).
Speriamo che il 2005 sia veramente pacifico come sembra da questo angolino dell'Italia.
Allungo ora per Polonia* e...se riuscirò a trovare un computer, e una spina, ci sentiremo. Altrimenti: su splinder ci sono altri novantaquattromila e passa blog pronti per essere visitati :)
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* mi rendo conto che potrei dare l'impressione di essere un fancazzista, conto solo nel fatto che non siate gente impressionabile.