Russia, Putin e il Terzo Presidente

Ne te quaesiveris extra, Oh Mater Russia! - Non cercarti al di fuori di te stessa, Madre Russia.
Osservatorio del Dr. Woland: Ci occupiamo di Russia e dei paesi dell'ex area sovietica. Ce ne occupiamo a titolo amatoriale,
saltuario e senza alcuna pretesa di seguire l'incalzare degli eventi. A questo punto forse vi state domandando che senso ha leggerci...
(Russia, Putin, Politovaskaja e amici vari)


Pubblicato dal 2003 in Bologna.
sabato, settembre 24, 2005

La Faccia della Giustizia.
 
 
un membro della procura annuncia l'inqusizione dei avvocati di Hodorkovski.
 
 
Ultim’ora: l’avvocato olandese che ha curato gli interessi di Hodorkovskij – condannato con sentenza definitiva ieri a otto anni di galera – Robert Amsterdam ha subito un raid nella sua stanza d’albergo da parte dei servizi di sicurezza che gli hanno anche ritirato il visto e gli hanno intimato di lasciare entro 36 ore il paese.
 
“Quelli di cui siamo stati testimoni era una fretta della giustizia, una farsa. E’ stata una colossale presa in giro.” – Robert Amsterdam aveva definito oggi il processo a Hodorkovskij da parte delle autorità russe. “In 45 anni di mia carriera non ho mai assistito ad una parodia della giustizia a questi livelli”
 
Per quanto riguarda i tre componenti russi del collegio dei difensori di Hodorkovskij, per tutti i tre la procura ha chiesto contemporaneamente il loro radiamento dall’Ordine e il rinvio a giudizio con accuse non ancora rese pubbliche.
 
Gli avvocati avevano appena depositato il ricorso alla Corte per i Diritti dell’Uomo di Strasburgo.
 
 
 
 
Robert Amsterdam mostra il timbro di espulsione sul suo visto.
 
 
Konstatin Kunzillo rischia di essere radiato dall'albo ed essere inquisito per aver diffeso Hodorkovskij
Fonte: Echo Moskvi
 
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categorie: russia, hodorkovskij
venerdì, settembre 23, 2005

Analisi
L’apatia del Terzo Mandato

 
 
In Russia in questi mesi impazza il toto-terzo-mandato. Si candiderà Putin al terzo mandato o, come impone la costituzione, si farà da parte? E’ interessante notare che l’ostacolo della costituzione – che chiaramente stabilisce il limite di due mandati presidenziali – ha sempre figurato in secondo piano nel dibattito e da nessuno analista ritenuto un problema serio. La Costituzione, in Russia, non ha mai avuto la funzione del pilastro delle istituzione e del barometro legislativo, bensi quello di una carta decorativa da avere più per emulazione del kit democrazia dei paesi occidentali. Dunque quando si tratta di parlare di cose serie, le cose decorative si possano cambiare “nella direzione giusta”, citazione di Medevdev il consigliere politico di Putin.
 
Nel dibattito si è introdotto oggi l’autorevole (in Russia sinonimo di indipendente) Gazeta (in russo). Con un editoriale senza firma, dunque per ribadire la posizione unanime del giornale, Gazeta ribatte che probabilmente è Putin stesso, il primo a non volere un terzo mandato. Perché in questo caso “dovrebbe rispondere anche dei primi due”. Il giornale fa un’analisi spietata del sistema di governo instaurato da Putin, la cosiddetta verticale di potere, che alla prova dei fatti si è rivelato inattuabile per governare la russia producendo litigi a ogni livello dell’amministrazione nazionale e locale e costringendo il presidente ad intervenire di persona per risolvere ogni bega da cortile. Beghe che in caso contrario finiscano per paralizzare l’amministrazione.
 
La verticale di potere, se ha dimostrato di funzionare efficacemente, lo è stata solo nella repressione della stampa libera e dell’opposizione non addomestica. Come dimostra il caso Hodorkovskij, condannato in tempi fulminee per non poter intervenire da candidato alle prossime elezioni comunali. Minacciosi sondaggi già lo vedevano vincitore.
 
Putin, in sostanza, conclude Gazeta nel suo editoriale, non avrebbe più alcuna intenzione di correre (e vincere) il terzo mandato, perché si è reso conto da solo del fallimento del suo sistema politico. Ne è prova che già da un anno che tutte le riforme e proposte di leggi vengano in continuazione rinviati al “dopo”, ovvero oltre il 2008. Come dire, che verrà, ci penserà.
 
fonte: Gazeta
 
postato da: Serghei24 alle ore 18:09 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: russia, hodorkovskij
giovedì, settembre 15, 2005

Hodorkovskij: Non è Strasburgo.
 
Continua l'odissa del processo di Horodrkovskij e di Lebedev, il CFO di Yukos, arrivato all'inevitabile e tradizionale fase degli appelli. Il tutto condito dalla classica organizzazione russa che quando non sa essere repressiva fino in fondo, rischia il ridicolo.
 
Inizia tutto con quaranta minuti di ritardi perchè l'unico difensore del processo è finito in ospedale. Hodorkovskij e Lebedev hanno rinunciato ad avere la difesa e non riconscono nemmeno la leggettimità del processo, atteggiandosi a vittime politiche. Anzi Lebedev non appena avuto la parola ha esordito:
 
" Protesto in modo categorico contro il mio illegale trasferimento qui. Mi pare di aver già informato la Corte del mio rifiuto di prendere parte in questa corte d'appello. Ho vietato in ogni modo ai miei legali di presentarsi e chiedo vostro onore di mandarmi fuori di qua".
 
Il suo onore tira ritira alla fine lo accontenta. Intanto Hodorkovskij chiede alle guardie in piedi se si vogliono sedere vicino a lui che tanto “di posto qui ce ne”.
 
Qui, riferisce Gazeta. Ru, parte la gag dell’avvocato in ospedale. Il giudice legge una nota dello studio legale in cui si dice che la difesa “delegato dal sig. Hodorkovskij non può prendere parte al procedimento perché impossibilitato in nella persona dell’avvocato ospedale”.
 
Il giudice è incredulo di questo nuovo intoppo, ma lo è ancora di più quando scopre che la procura era già a conoscenza dell’improvviso malore. Non solo a conoscenza, ma anche fatto in tempo a disporre una ispezione di polizia per verificare la veridicità della circostanza.
 
La procura consegna dunque la propria relazione della ispezione sul malore dell’avvocato. Parte la diatriba sulla non concidenza di un piccolo particolare fra il referto dello studio legale e la procura. Nella nota consegnata dallo studio dell’avocato di Hadorkovskij il legale è stato ricoverato. Nella nota della procura si sarebbe presentato spontaneamente. C’è, dunque, il legittimo sospetto di ostruzionismo. Sospensione del processo in attesa che la corte sciolga il bisanzionismo.
 
E il ridicolo cala. Se caso mai si fosse alzato, per un momento.
postato da: Serghei24 alle ore 19:57 | link | commenti | commenti
categorie: russia, democrazia, hodorkovskij

Chi sono

Blogger: Serghei24
studente di scienze della comunicazione a bologna, 24 anni. Animo sensibile, fra i personaggi pubblici preferiti, Putin Vladimir Vladimirovich, un politico galantuomo che - spero proprio - non faccia anche il terzo mandato.


Chi è Dr. Woland? Personaggio del Maestro e Margherita di Bulgakov, osservatore della Russia stalinista mentre è intenta a costruire la società più razionale della terra, che nega l’esistenza di Dio,e dunque, di lui stesso, l'antogonista per eccellenza del Creatore,il Diavolo in persona.

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