Russia, Putin e il Terzo Presidente

Ne te quaesiveris extra, Oh Mater Russia! - Non cercarti al di fuori di te stessa, Madre Russia.
Osservatorio del Dr. Woland: Ci occupiamo di Russia e dei paesi dell'ex area sovietica. Ce ne occupiamo a titolo amatoriale,
saltuario e senza alcuna pretesa di seguire l'incalzare degli eventi. A questo punto forse vi state domandando che senso ha leggerci...
(Russia, Putin, Politovaskaja e amici vari)


Pubblicato dal 2003 in Bologna.
martedì, gennaio 15, 2008

Alenia si compra il controllo di Sukhoi

Putin ha firmato l'accordo che permette alla italiana Alenia Aeronautica di acquisire il pacchetto di controllo della divsione aerei civili della Sukhoi, uno dei più grossi produttori di aerei russi.

Con questa mossa l'Italia porta a casa un colpo da maestro nella propria penetrazione sul mercato russo. In cambio Italia assisterà la Russia, tramite la costituzione di una società in Europa, alla promozione e vendita degli aerei di classe SuperJet.

Il progetto SuperJet è la risposta della industria aeronutica russa alla esclusione della Russia dal consorzio Airbus. Putin ripetutamente ha cercato di entrare col capitale nel consorzio europeo Airbus. L'industria aeronautica russa, pur vantando una grossa tradizione ed esperienza, sconta diverse arretrattezze tecniche rispetto agli aerei europei ed americani. Ciò nonostante l'obbietivo è di creare un terzo polo di produzione di aerei civili mondiali, in contraposizione all'americana Boieng e l'europea Airbus.

Per ora la Russia non è in grado di presentarsi sul mercato mondiale con un aereo civile decente per le tratte lunghe. SuperJet è della classe a medio breve traggitto per linee aeree regionali.

L'Italia, tramite Alenia, è stata l'unica potenza europea a sostenere il progetto russo e ad offrire una sponda nel cosidetto mondo "civile".

Per ringraziamento, per la somma non ancora ufficiale di 280 milioni, Alenia diventa la proprietaria di maggioranza della Sukhoi divisione aerei civili, portando un pezzo di italianità nella principale industria aerospaziale russa.

Galleria fotografica Sukhoi SuperJet

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categorie: italia, business, superjet
martedì, marzo 20, 2007

Dall'italia con segnale.

L'oscura (allo scrivente-ignorante) Digital Media Technologies, azienda italiana "leader del settore per la tecnologia di diffusione del segnale televisivo (Kommersant)" ha firmato un contratto da diversi milioni di euro con la tv di stato russo per costruire in Russia antenne per la diffusione del segnale della tv sui cellulari e smartphones. All'accordo con "gli italiani" la stampa sta dando molta copertura mediatica.

L'accordo, che prevede la costruzione di una fabbrica di cui il 51% sarà degli italiani, è avvenuto a poche settimane dalla visita di Putin in Italia.

Un'ottimo passo per ribilianciare la bilancia economica con i russi, e il fiume di gas che riversano ogni giorno in Italia.

Sarà poi da vedere,visto la qualità della tv di stato russo, sempre più di propaganda, quanti russi sottoscriveranno per essere inseguiti dai discorsi di Putin anche sui loro cellulari, oltrechè sui tg dell'ora di cena.

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categorie: italia, economia, televisione, russia
mercoledì, ottobre 26, 2005

A Bolzano diventa un spot di Berlusconi, a Roma un saluto di Santanche. Il nuovo saluto della destra non ha radice storiche.

Bologna devastata, lezioni ferme e aule riempite di scritte e striscioni. Puzza di piedi e formaggio per i corridoi. Si occupava contro la riforma Moratti. Anche l'anno scorso. Anche quello prima. E prima ancora. L'occupazione stagionale è terminata con la partenza in treno occupato per Roma dove in una piazza occupata, i studenti hanno manifestato il disagio di dover studiare di più e passare test attitudinali per accedere ai corsi.

La piazza chiama. Santanche ha risposto.

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categorie: italia
giovedì, settembre 22, 2005

AAA Cercasi
 
Il reddito dal capitale e il reddito dell’utile sono le uniche forme per non soffrire dal sindrome della quarta settimana oggi in Italia. Il primo è il reddito da chi ha un milione di euro in banca e incassa il dividendo senza nemmeno la necessità di alzarsi la mattina per andare a lavorare. Soffre di depressione e sposa le ventenni.
 
Il secondo è quello che gira in Bmw, porta un rolex da tremila euro e ha un budget di centomila euro per ristrutturare la cucina; ma piange miseria e maledice la concorrenza dei cinesi.
 
Il processo di distribuzione di ricchezza, oggi in Italia, tende ad allargare la differenza fra il ceto medio – i cosiddetti quadri intermedi - e l’imprenditoria. Da un certo punto di vista costringe i giovani prima a provare la strada dell’imprenditoria che quella dell’essere assunti dopo aver messo in una bella cornice il Master di turno. La distribuzione delle lauree con i cesti, sta svilendo il valore stesso del titolo. Anche perché, per buttarsi e mettersi in proprio, più che una laurea dozzinale serve il prestito bancario.
 
Proposta per l’Unione: oltre la riforma universitaria, che in Italia promette di richiedere decenni e diventare già obsoleta prima di essere ultimata (vedi esempio autostrade), inserite nel programma di governo la riforma del sistema creditizio italiano. Abbiamo banche ad ogni angolo del quartiere, e abbiamo un sistema – dall’angolo di ogni quartiere – incapace di foraggiare in modo produttivo la crescita del paese.
 
E’ probabile che il rilancio del paese passi anche, e soprattutto, da un innovativo e coraggioso sistema di prestito all’imprenditoria che dalla riforma delle irreformabili baronerie e consorterie universitarie.
 
Ma dove cazzo è, un decente partito liberale, in questo paese…?
 
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categorie: italia, quarta settimana
mercoledì, settembre 21, 2005

TUTTI IN FABBRICA...

 

Sugli stipendi degli parlamentari.

L'articoletto infilato nella finanziaria dalla Sindaca (?) di Lecce sulla riduzione del dieci per cento dello stipendio dei deputati, ha le stesse speranze di sopravivenza di un maiale chiuso in una stanza con un emiliano.

Ridurre gli stipendi di un dieci per cento è una trovata demagogica? Sicuramente.

Il prezzo per non essere demagogici è fissato in 11.000 euro al mese, per seicento e rotti deputati e per le migliaia e passa di deputati regionali (equiparatti - sempre per non cadere in demagogia - ai deputati nazionali nel trattamento economico).

Il Sole 24 riporta che il bilancio della camera italiana è pari al PIL della Mongolia o di San Marino. Voglio essere costruttivo, stasera. Equiparriamo gli indenizzi (delle barche in sardegna) anziche allo stipendio dei giudici di Cassazione a quelli di un operaio. Risolviamo due problemi in una botta: il PIL di San Marino  e la sindrome della quarta settimana. Quando capita di vivere con 1200 al mese, probabilmente in parlamento si parlerà d'altro oltreche della legge elettorale.

Altrimenti, care Massaie, per ricuperare il potere d'acquisto non ci rimane che trasferirsi in Mongolia.

Gran bel post demagogico: accetto i complimenti.

 

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categorie: italia, democrazia
lunedì, settembre 19, 2005

I Sistemi Elettorali

In questi mesi di italici (tentativi) di riforme alla legge elettorale, le elezioni tedesche assumono toni inquitanti. Il Sistema Tedesco era stato universalmente indicato come un modello da seguire. Da Fini e Follini, ad esempio. E un po ' di preoccupazione non si può non nasconderla.

Come un ponte che si sgretola direttamente dinnanzi agli occhi di entusiasti ingeneri che ne lodano la solidità, cosi lo spettacolo dei due maggiori partiti tedeschi incapaci di formare un governo, appare agli occhi dei riformisti aspiranti italiani.

Una riforma elettorale di una legge elettorale già pasticciata che, senza decidere da che parte stare: proporzionale o maggioritario, prende i diffetti di ciascuna delle due e i vantaggi di nessuna. Se ora ci vogliamo aggiungere anche pezzi di sistema tedesco...

Proposta: un quarto del Parlamento eletto con il proporzionale a sbarramento al 4 per cento. Un quarto al maggioritario uninominale con circoscrezioni marine incluse; un quarto col metodo "latino americano" disponibile a chiunque riesca ad organizzare un colpo di mano, o in alternativa una marcia, entro i termini di legge; un quarto aganciato  infine alla percentualità di fertilità del kaola australiano, da assegnare all'opposizione.

Dovremmo essere più governabile, anche dall'Unione.

 

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categorie: italia, europa
mercoledì, settembre 07, 2005

 

Un'ora e mezzo di Storace a tutto campo alla festa di AN di Mirabello. Un'ora e mezzo di Storace che si lucida indisturbato l'aureola davanti a qualche vecchio, quattro troupe di televisione locale e l'odore di salsiccia dallo stand gastronomico.

Si scopre, cosi, che viviamo in un paese con il miglior sistema sanitario possibile. Merito di Storace, ovviamente, ministro da tre mesi ma già con un'agenda risultati  "che nessun assessore di chissachi può rivendicare". Scopriamo che Storace quando va tra i colleghi europei si sente coccolato e importante. Ne siamo fieri, appaludiamo.

Scopriamo che nell'anno scarso che rimane alla sua legislatura ha in programma i seguenti modesti punti:

1. Rivedere le competenza sanitaria "incontrollata" e selvaggia delle "sante madre regioni"

2. Riorganizzare i NAS per combattere l'influenza dei polli "miliardi di malati in tutto il mondo" (?)

3. Litigare con la provincia autonoma di Bolzano per una questione che se si rivelasse...

4. Chiarire perchè si è usato il jet privato per quel tipo morso da un serpente a casa sua.

5. Smettere di fumare

6. Sottolineare che Sirchia era consulente di case farmaceutiche tedesche e prendeva 200.000 euro al mese.

6 bis. Lui no.

7. Marazzo cattivo, saperlo.

8. Capire finalmente perchè l'hanno fatto Ministro della Sanità

 

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categorie: italia
martedì, agosto 02, 2005

Come da tradizione, il 2 Agosto l'anniversario della strage a Bologna, qualcuno deve essere fischiato. Questo anno tocca a Tremonti, la tradizione vuole che sia un'esponente del centrodestra. Mi domando ancora cosa ci vadano a fare, gli esponenti del centro destra, alla commemorazione. A Farsi Fischiare?

La vicenda e gli indagini hanno seguito la classica via all'italiana. E, come preconizzato da Montanelli, i pseudo misteri come fiumi carsici rimergono di tanto in tanto per avvelenare la vita pubblica italiana.

A che serve fischiare Tremonti? E' lui il mandante? In questo caso, limitarsi a fischiare è un po' pochino.

Queste manifestazioni stanno diventando passerelle per piccole polemiche e politicanti locali. Un quarto d'ora di notorietà per beghe locali.

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categorie: italia, bologna, emilia romagna
giovedì, luglio 14, 2005

FULLY COVERED

Le Assicurazioni ora comprano anche la calvizia. Uno dei assicuratori italiani più antichi, la Cattolica Assicurazioni, ha fatto squadra con una ditta di trapianto dei capelli per offrire la prima poliza di protezione dal trauma di diventare calvo. Per circa EUR 330 all'anno, uomini e donne, anche giù in fasa diradata, avranno la garanzia di incassare EUR 8000, non appena si inizia a vedere la calvizia, da spendersi in un intervento di trapianto presso un istituto specializzato.

Cesare Ragazzi, hair guru, ammette che è anche una trovata per attirare attenzione. (...) "E' una questione di prevenzione, come andare dal dentista per un check up ". Anche se il più famoso testimonial italiano di lotta contro la calvizia, il Primo Ministro Silvio Berlusconi, non lo ha impressionato. Il suo modesto intervento è fallito - secondo Cesare Ragazzi - "lo guardi ed è ancora un uomo calvo". E non assicurato.

TIME european edition (trad. ser)

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categorie: italia, berlusconi
venerdì, aprile 15, 2005

Quel Pignoletto che si sentì a disagio.

"Quando mangio una mela, posso dire che sa del Montugni"? la domanda risuona davanti ad un esterefatto Franco Vecchi, sommelier di razza.  

Con la primavera alle porte, sento sempre la necessità di iscrivermi a corsi serali di sommelier, di quelli che si tengono in cantine regionali, che qui in Emilia fa binomio solo col assaggiare il Pignoletto, Lambrusco e il Montugni. Stanzone caldo con le finestre aperte, fuori sulla sera. Signorine  dell'AIS, in cravatta e tailleur, che riempiono i bicchieri scivolando silenziosamente sul parquet ,e un Franco Vecchi che troneggia solenne mentre snocciola le ultime beghe da cortile importate da Vininitaly, assumendo pose che ricordono molto Cesare nei fumetti di Asterix.

Personalmente a questi corsi mi rilasso. E per questo forse mi iscrivo regolarmente. Sana atmosfera maschile unita alla polemica da stadio.

Io vado per la polemica da stadio. (prima che laBuba mi ridia del maschilista).

C'era la polemica del barricato, una volta. Il mercato ha detto: barricato, sì, e vaffanculo la poliedricità del sapore. C'era la polemica sugli vini autoctoni e gli inesti americani. E c'era, come dimenticarne, la polemica sui nomi dei vini:

POLEMICA SUI NOMI DEI VINI. DRAMATIZZAZIONE.
 
Lui invita Lei:
mi porti un Bordeaux.
Lei gli sorride, inclina la testa e si accarezza le gambe.

Lui invita Lei/2:
mi porti un TEROLDEGO.
Lei si alza, butta il fazzoletto sul tavolo e se ne va.

Ora siamo al Pignoletto passito. Non c'è cantina emiliana che non sperimenti, in segretezza e circospezione,  il suo bravo Pignoletto passito. Ma ufficialmente è come in Iran: nessuno sa niente.

Tutto è nato dallo strepitoso successo del romagnolo Albana passito (si, quel divino Albana passito), a cui l'Emilia tenta timidamente di reagire convertendosi armi e bagagli alla vinificazione con macerazione del suo bianco più noto.

La guerra dei passiti, per quest'anno, rilassa anima e corpo obbligando, ogni buongustai, a dire - rigorosamente non richiesta - la sua. E c'è solo un modo per formulare un giudizio equo e fondato. Assaggiare, assaggiare, assaggiare. Coi cantuccini è meglio. Che ne dica Sirchia.

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categorie: italia
mercoledì, aprile 06, 2005

Sempreverdi

Che Berlusconi perderà le elezioni politiche di qua a 11 mesi, lo sa anche lui. Altrimenti non l'avremmo visto stasera a Ballarò. (Rientrato a casa prima da una cena con un amico , non appena informato al cellulare). Personalità del genere hanno una fiammata troppo corta. O si accendono subito o si spengono lentamente e inesorabilmente. Berlusconi si sta spegnendo, non senza agonia.

Sarà il candidato naturale fra 11 mesi, e perderà. Magari non cosi oscenatamente, ma in democrazia il risultato è sufficiente . Ma il dubbio, la paura, che mi assila è che la sua carriera politica finirà là. Fra sei anni il candidato del centro destra sarà un'altro. Magari Fini, magari Follini, magari - Vendola docet: niente è impossibile - Bossi. Questa gente che va bene per tutte le stagioni: si rienventa, si rigenera assomigliando molto ai sempreverdi.

Berlusconi no. Alla prima sconfitta, non di quelli da martire del '94, ma di quelli sul campo, è finito. L'alone da eroi moderno sarà da rottamare. Fa parte del personaggio.

Penso che quando perderà le politiche, si avverà la profezia di Indro Montanelli. Montanelli è come Beppe Grillo: ci azzecca. Montanelli andrebbe ascoltato dalla magistratura come "informato sui fatti." Prima della chiusura del Fatto di Biagio disse: Berlusconi bisogna averlo per metabolizzare un vaccino. Ecco il vaccino ora l'abbiamo.

E siamo pronti a tornare alla solita grigia politica. Quella che sa perdere sempreverdamente. Potrebbe essere una piccola tragedia.

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categorie: italia
domenica, febbraio 27, 2005

 I dieci punti per rilanciare l'ecnomia italiana:

1. Abbattere i costi delle energia elettrica (concorenza ENEL)
a livello industriale costa del 30% in più rispetto ai nostri diretti competitors

2. Rendere gratuite le autostrade
andate in Germania, a vedere. Se sono la terza potenza mondiale, un motivo c'è

3. Costruire le autostrade
vedi come sopra

4. Semplificare il fisco e le norme sull'imponibile
mi rendo conto che la Finanza non potrà più girare col motto "qualcosa dovremmo pur trovare", ma è il momento delle scelte. La complessità, la tendenza al cavillismo, l'enorme mole di casisitiche ed eccezioni, trasforma qualsiasi azienda in un potenziale, inconsapevole, evasore. E ogni visita della Finanza non può che somigliare al arrivo dei pirati Turchi.

5. Semplificare al massimo la legislazione italiana. Il legislatore operi con le forbici, non con la penna.
Laddove ci sono troppe leggi, regna la corruzione - dicevano gli antichi. Tre volte il numero di leggi della Germania e Svezia. In italia, si regolamenta per legge anche la migrazione degli uccelli.

6. Abbattere i costi della telefonia (reale conocorenza Telecom).
Alice, l'adsl della Telecom, in Francia costa diviso tre. E va 256 bps/s. (125 a casa vostra).

7. Investire nell'rinnovabile, con un piano di passaggio dal petrolio ad energia rinovabile del 40 del fabbisogno nazionale, in dieci anni. (costruire le nuove case coi cannoni EcoClima:  è in svolgimento in questi giorni la Casa Clima alla Fiera di Bolzano. )
LA tecnologia c'è. La produzione industriale anche. La volontà politica, invece no: finisce alle targhe alterne.

8. Detassare il deposito dei brevetti.

9. Semplificare il giudizio, in tribunale, delle cause fra aziende.
Altrimenti gli unici che investiranno in Italia, saranno gli avvocati.

10. Riformare il sistema creditizio-bancario italiano.
E' un contrasenso prestare ai soldi solo a chi ce li ha già. (E' proprio questo l'unico parametro delle banche italiane). Un sistema creditizio forte è terreno fertile per nuove attività ed investimenti.

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categorie: italia
venerdì, gennaio 21, 2005

Sui CD e le coppie di sicurezza.
Non serve più farlo di nascosto, sentendosi come cospritori nel buio della notte o magari al lavoro. Non serve più giustificarsi con l’ignaro visitatore (da me al lavoro è un classico) – quando fissa stupito pile di cd sul tavolo col titolo scritto a pennarello – avvisandolo che sono “copie di sicurezza” perfettamente legali e che non si facci strane idee: in questa azienda siamo tutti persone serie. E, caso mai si chiedesse dove sono i cd originali, indicargli un scafale vuoto (appositamente tenuto per questi casi) “ecco li tenevo le copie originali e qui più a destra queste qui di sicurezza, perfettamente legali. L’altro giorno sono venuti i ladri...e tu non ci crederai che cosa hanno rubato!”
 
Ecco a tutto questo basta.
 
Un lapsus freudiano di Mauro Masi, direttore del dipartimento Editoria di Palazzo Chigi ed ex commissario straordinario della SIAE, ci rivela, papale papale, a Radio24 (qui la trascrizione del pezzo incriminato) che tanto la SIAE lo sa che piratete e vi fa pagare una tassa proprio a questo scopo al acquisto di ogni CD e DVD vergine.
 
Ammetto che il gusto del proibito viene un attimo scalfito da una dichiarazione del genere. Pagare le tasse su una cosa teoricamente vietata apre una serie di interrogativi etici. Che non mancherò di affrontare col prossimo vistatore ignaro.
 
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categorie: italia
mercoledì, gennaio 19, 2005

Telecamere da letto.
Ultimamente accadono cose che non riesco proprio a capire. L’altro giorno ero rimasto a piedi col autobus e, per passare il tempo, sono entrato da Feltrinelli. Ne usci con un libro dal titolo intrigante di “Regime”, a cura di Marco Travaglio e Peter Gomez. Lo iniziai a sfogliarlo mentre aspettavo l'autobus, poi mi feci prendere la mano e lo lessi di un fiato, in solo un paio di giorni. Tarando la non sempre onesta intellettualità del autore, che con questo governo non ha un dente avvelenato, ma un’intera dentiera, il libro lascia un certo amaro in bocca. Non per le idee di Travaglio, ma perché un libro del genere – nel mio mondo – avrebbe dovuto scatenare polemiche, dibattiti e scaraventare ministri a farfugliare davanti alle telecamere. E invece: voi ne sapevate qualcosa?
 
Leggo, ad esempio, a pagina 332 la trascrizione di un’intercettazione telefonica, mai smentita e anzi riconosciuta dai avvocati della controparte:
 
 
ANNA LA ROSA (conduttrice di Telecamere e promossa alla direzione delle Tribune Politiche): Mi chiamo Anna. Alla Regione sa che c’erano dei problemi?
AZZARA (dipendente di Billionaire di Briatore): Sì.
ANNA: Ecco faticosamente la Commissione ha dato il nullaosta!
AZZARA: Il Comune di Arzachena fa storie.
ANNA: Ma la Commissione tecnica ha approvato la delibera…
 
****
BRIATORE: La signora che parlavi ieri è Anna La Rosa. Lei verrà giù, ti chiamerà […]. Poi lei ha parlato con Berlusconi. Berlusconi sapeva già del mio problema.
AZZARA: I tecnici regionali mi hanno detto di stare tranquilli, significa che gli è arrivata qualche telefonata, forse di Berlusconi!
BRIATORE: No! Berlusconi ha chiamato Pirri [probabilmente Mauro Pili, presidente forzista della Regione e amico di Anna la Rosa n.d.a]. La Rosa ha fatto il numero di Pirri e gli ha passato il telefono a Berlusconi e lui ha detto: ‘sta roba in Sardegna di Briatore…mettiti a disposizione, deve avere tutto quello che gli serve. E Pirri gli ha risposto: senz’altro. (Regime, Marco Travaglio, Peter Gomez. Milano 2004, Rizzoli Editore)
 
Ecco, in un paese normale, se uno pubblica una roba del genere delle due l’una: o in giro di una settimana si smaschera l’autore, gli si sequestra l’appartamento per pagarsi i danni, lo si sputana al punto che non scriverà più nemmeno la propria dichiarazione dei redditi; oppure si fanno le valigie e si viaggia per tutta la notte più lontano che si può... avendo cura di far perdere le proprie tracce.
Ma confermare tutto e dire che "bisogna contestualizzare insieme al tono", è prendere per il culo l'elettore! Alla regionali sto a casa e vado a ingrassare le file degli astenuti. 
 
Qui si sta tornado alle vecchie malefatte dove tutti sanno, eccetto i giornalisti e la magistratura. Dove ragnatele di conoscenze clientelari si spartiascano con arroganza proprietà pubbliche, concessioni, demani, appalti. Dove i tg si occupano del maltempo.
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giovedì, dicembre 30, 2004

Storie.

 

Immagini che ne riportano tante altre alla memoria, quelle trasmesse dalle tv e dalle foto a colori sulle prime pagine dei giornali. Stessi occhi di bambini spaventati che fissano l’obbiettivo. Stessi fogliettini appiccicati con le foto dei propri cari dispersi.

 

E nel mezzo di storie che nascono tanti piccoli, nuovi eroi. Come questo quattordicenne che ha convertito il proprio sito sui simpson in una bacheca per i parenti dei italiani dispersi.

 

Poi ci sono, anche, storie come queste. "Death is all around, but the band plays on for the tourist horde". Raro esempio dell'egoismo umano.

Corriere della Sera / Guardian



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categorie: italia
giovedì, dicembre 16, 2004


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Io c'ero. Ma fare a botte per Aldo Busi, che continuava a urlare lei non sa chi sono io, lei non sa chi sono io.Lo sappiamo, urlavano i no global: sei un busone. Sul perchè siamo finiti in rissa (c'è anche una bella galleria fotografica). Mentre con un collega buttavamo giù dalla balconata pezzi di torta in testa ai Cobas, scandendo Busi Busi Busi, l'ex assessore di Guazzoloca, ci indica urlando <ma quello là non è un assessore del centrosinistra da qualche parte> e noi di rimando <ragazzi, un comunista, un comunista>.

Dopo un po' il presidente della Sala Borsa spa sale su, scortato da una segretaria in minigonna, a salutarci. Ma avevo ancora le mani sporche di torta. E che cavolo vogliamo anche noi un po' della nostra ucraina :)


postato da: Serghei24 alle ore 20:00 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: italia
mercoledì, dicembre 15, 2004

Ciampi invita i giornalisti a “tenere su la schiena”.

 

Ma perché le notizie dei nostri telegiornali sono: di inverno fa freddo, d’estate fa caldo, sotto natale gli italiani vanno a fare gli acquisti.

 

E intanto il mondo gira. Come disse oggi un inglese, su radio24, venire in Italia sembra venire su un’isola. C’è un blackout informativo su cosa accade nel mondo e un blackout su qualsiasi approfondimento delle notizie. In compenso ci sono venti minuti di Lecciso, acquisti natalizi, cani e gatti, al telegiornale.

 

I telegiornali, tutti i telegiornali, stanno diventando sempre più un misto fra un rotocalco scandalistico, consigli per la cucina, e un ricettacolo di pettegolezzi da massaia, anzi che un indispensabile formatore dell’opinione pubblica. E, ovviamente, che di inverno fa freddo, d’estate fa caldo, sotto natale si va a fare le compere non sono generi di notizie che si addicono ai “cani da guardia”, quali i giornalisti dovrebbero essere.

 

La verità, pura e cruda, è che non ci sono più (o ancora) grandi firme del giornalismo nostrano. Quelle della passata generazione (i Montanelli, le Fallace, i Terzani, i Zavoli, i Biagi) se ne sono, o se ne stanno, andando.

 

Eppure che si possa fare del giornalismo normale, e anche “fare ascolti”, è stato già dimostrato a tutti da Capuozzo, ad esempio, che col suo Terra realizza uno dei pochi programmi di inchiesta giornalistica internazionale serio ed approfondito.

 

Per il resto, è proprio il caso di dirlo, si può anche spegnerlo, il televisore. Che di inverno fa freddo, d’estate caldo, e sotto natale la gente va a fare gli acquisti, lo sappiamo anche senza.

 

postato da: Serghei24 alle ore 11:56 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: italia

Chi sono

Blogger: Serghei24
studente di scienze della comunicazione a bologna, 24 anni. Animo sensibile, fra i personaggi pubblici preferiti, Putin Vladimir Vladimirovich, un politico galantuomo che - spero proprio - non faccia anche il terzo mandato.


Chi è Dr. Woland? Personaggio del Maestro e Margherita di Bulgakov, osservatore della Russia stalinista mentre è intenta a costruire la società più razionale della terra, che nega l’esistenza di Dio,e dunque, di lui stesso, l'antogonista per eccellenza del Creatore,il Diavolo in persona.