Russia, Putin e il Terzo Presidente

Ne te quaesiveris extra, Oh Mater Russia! - Non cercarti al di fuori di te stessa, Madre Russia.
Osservatorio del Dr. Woland: Ci occupiamo di Russia e dei paesi dell'ex area sovietica. Ce ne occupiamo a titolo amatoriale,
saltuario e senza alcuna pretesa di seguire l'incalzare degli eventi. A questo punto forse vi state domandando che senso ha leggerci...
(Russia, Putin, Politovaskaja e amici vari)


Pubblicato dal 2003 in Bologna.
giovedì, settembre 21, 2006

Sul Maestro e Margherita /2

Non è necessario essere raffinati lettori per capire che il Maestro del libro, non è altro che Bulgakov stesso. Il Maestro scrive un libro, e questo libro gli rovina la vita. Gli rovina la vita perchè è un libro incomprensibile per gli ambienti letterari suoi contemporanei. Un ambiente lettarario che ha ancora segni della viva intelleghenzia russa, ma che anche ha già iniziato la rapida discesa verso una produzione ortodossa di regime, non dettata dalla fantasia dello scrittore ma da richieste del potere politico. Di cui la figura del Diavolo, non fa parte.

E' un libro denso come una salsiccia emiliana: è stato scritto (proprio come la storia di Ponzio Pilato del Maestro) lungo tutto una vita. E' un libro  emotivamente denso, ma narrato - ed è un particolare - con stile leggero e un russo semplice, da fiaba.

(ebbene sì, esiste un russo semplice.)

Da leggere anche per la nuova prospettiva sulla figura del Diavolo. Dott. Woland, sicuramente vi farà rivalutare i gatti e l'inferno.
postato da: Serghei24 alle ore 00:13 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: letteratura
mercoledì, settembre 20, 2006



Torno a parlare di Master i Margherita (Maestro e Margherita). L'ho riletta l'altro ieri nella versione definitiva del 84. Ho sempre cercato un libro, come questo di Bulgakov. La visita di Woland, diavolo, con la sua scorta - 10+ al gatto Behemot - rimane, per me, nella top ten della letteratura moderna. Due momenti su tutti: il Diavolo che si informa se è vero che Russia sovietica, nessuno crede più a Dio. E il gatto che tenta di pagare il biglietto del tram  (via micio, pssst, vai via).

Libro magico, trionfa la fantasia, l'ironia e la logica umana, fatta monumento dal razionalismo sovietico, contro l'irrazionalità del dott. Woland, Diavolo in persona.

La riletura della bibbia. Ponzio Pilato pentito per non aver avuto il corraggio di non mandare a Morte Gesu, e che organizza l'omicidio di Giuda. I scrittori che hanno il tesserino che li qualifica come tali.

(Dostevskij aveva il tesserino con sopra scritto "scrittore"? --Signore, Dostoevskij è morto.--Protesto! Dostoevskij è immortale).

Il razionalismo umano-socialista faccia a faccia con l'irrazionalità fatta persona. Gerarchi del regime teletrasportati, impazziti, trasformati in vampiri. E su tutto lo spettacolo di magia nera in cui il nuovo protitipo dell'uomo sovietico si mostra per quello che è: avido, geloso, egoista.

Maestro e Margherita sta alla letteratura, come il futurismo alla pittura. Dopo aver raggiunto il culmine con Hugo e Tolstoj, in Bulgakov si rompono tutte le cornici narrative. Il lettore riesce a liberarsi dalla bidiminsionalità della narrazione . Tutti i piani si mischiano, il tempo non ha più senso, l'amore non è più descritto magistralmente, ma è vissuto. Leggere Maestro e Margherita è totalizzante, ogni pulsione del lettore è soddisfatta e trova risposta.

E' un'orgia ben riuscita fra l'irrazionale e la razionalità che da vita a  Maestro e Margherita.
postato da: Serghei24 alle ore 18:03 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: letteratura
domenica, dicembre 18, 2005

Master i Margherita. "Non sei tu ad aver appeso la mia vita ad un filo, e non sta a te tagliarlo..."



Uno dei libri più mistici della letteratura Russa, torna dopo trent'anni sul grande schermo per mano di uno dei registi più promitenti.

 "Seguimmi lettore! Chi ti ha detto che non esiste al mondo l'amore vero, fedele ed eterno? Taglia la lingua sporca a quel bugiardo. Seguimmi, lettore, e segui solo me. E te lo farò vedere io, questo amore..."

Un libro travagliato, non finito, sullo sfondo del periodo più tragico e sanguinario della violenta, e solitaria, storia russa: lo stalinismo. Le speranze, la sensualità, l'amore e la delusione di quel periodo, lungo e tragico.

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Maestro e Margherita, il manoscritto che il suo geniale autore, Bulgakov (foto), cercò di bruciare prima di morire, torna a far parlare. Un libro strano, un libro maledetto che ossessionò un'uomo fino alla fine. Ci lavorò fino al suo ultimo giorno di vita, cieco e solo. Nel libro, forse, dette le risposte alle domande che l'intelleghenzia russa si poneva. Un libro osteggiato, sconosciuto, pubblicato solo dopo vent'anni dalla sua morte.

E furono le file per acquistarne una copia. E furono letture e avide riletture. E furono citazioni. E furono generazioni. Uno dei ultimi capolavori dello straordinario periodo artistico a cavallo del secolo. Il feudalismo zarista appena spazzato via, il conformismo comunista che iniziava ad allungare la sua lunga ombra.

Esce domani, il film più atteso dell'anno in Russia. Per regia di Vladimir Bortko, regista rivelazione di Il Cuore di Cane, e il cui Idiota triplicò le vendite di Dostoevskij in Russia. Bortko promette bene: di far riscoprire alla Russia moderna uno dei suoi capolavori più sintomatici. La metafora dell'anima russa: in lotta fra le sue molteplici identità. Questo film aiuterà la Russia a guardarsi allo specchio. Si vedrà, forse, svestita e spettinata, con i suoi valori persi nella storia e la sua identità ancora da trovare. Una Russia brutta, forse, ma capace di emozioni e ancora viva. Come il manoscritto di Bulgakov: che non brucia.

"Dio, Dio mio!...Cosa serviva a questa donna, nei occhi della quale ardeva quell'inspiegabile fuocherello; cosa sarà servito a questo essere un po' strabico, che si è coperta con le mimose in quella primavera? Non lo so. Mi è ignoto. Evidentemente, lei diceva la verità: a lei serviva lui, il maestro, e affatto questa villa, questo giardino, questi soldi. Lei lo amava, lei diceva la verità".



Galibin e Anna Kovalchuk, per i ruoli di Maestro e Margherita.

postato da: Serghei24 alle ore 20:02 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: cinema, letteratura, russia

Chi sono

Blogger: Serghei24
studente di scienze della comunicazione a bologna, 24 anni. Animo sensibile, fra i personaggi pubblici preferiti, Putin Vladimir Vladimirovich, un politico galantuomo che - spero proprio - non faccia anche il terzo mandato.


Chi è Dr. Woland? Personaggio del Maestro e Margherita di Bulgakov, osservatore della Russia stalinista mentre è intenta a costruire la società più razionale della terra, che nega l’esistenza di Dio,e dunque, di lui stesso, l'antogonista per eccellenza del Creatore,il Diavolo in persona.

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