Russia, Putin e Medvedev

Centro di documentazione sulla Russia e i paesi circostanti. Si vuole fornire in italiano un quadro aggiornato delle notizie e
analisi dalla Russia. Blog promotore dei circoli internazionali Bukovskij.

Pubblicato dal 2003 in Bologna.
sabato, aprile 12, 2008

Brindisi coi Vini moldavi

Per la prima volta in sette anni il presidente della Moldavia Voronin ha incontrato il capo della autoproclamata repubblica della Trasnistria. Quest'ultima è una regione della moldavia a maggioranza russa che si è autoproclamata indipendente nel 1991 dopo il crollo dell'unione sovietica. La proclamazione non è stata riconosciuta a livello internazionale e portò anche ad un breve ma virulento conflitto con l'esercito regolare moldavo, finito in una disastrosa sconfitta di quest'ultimo.

Igor Smirnov (foto) è il presidente della Repubblica Moldava della Transistria (sito ufficiale) si rappresenta come un campione di lotta per la libertà e la democrazia del suo popolo; dalla capitale della moldavia viene invece dipinto come un mafioso attorniato da una cricca di corrotti e che ha creato un territorio di diffusa illegalità usata come base per traffici di armi e droga.

La Moldavia ha efficacemente riusciuta ad isolare la transnistria dopo la vittoria della opposizione arancione nella confinante ucraina. Di concerto col governo ucraino la Repubblica della Transinistria è stata de facto isolata e sottoposta ad un ferreo controllo doganale e ad un salato regime di dazii.

Ora la Russia è scesa sul campo costringendo la Moldavia a incontrare e a riprendere i negoziati con la Transnistria. Smirnov riferisce a Interfax di aver ricevuto la telefonata di Lavrov, il ministro degli esteri russo, che lo appostrofò: "Voronin [presidente della moldavia n.d.a] la chiamerà dopo che avrò messo giù la cornetta. Ha intenzione di incontrarlo?" "Sì, va bene" gli rispose racconta Smirnov. Fu così, al telefono, che fu combinato il primo incontro fra le parti dopo 7 anni di trattative congelate e pericolose escalation.

Da evidenziare che le trattive sono riprese dopo la riapertura delle frontiere russe al vino moldavo seguito ad un blocco che minacciava di strangolare l'economica della povera Moldavia. Non è idea balzana immaginare che la riapertura con la filo russa transnistria era fra le condizioni imposte alla moldavia (per altro mai note) per l'apertura commerciale delle frontiere.

La Russia mantiene basi militari nella autoproclamata repubblica.

postato da: Serghei24 alle ore 11:04 | link | commenti | commenti
categorie: moldavia, transdnistria, pmr
domenica, febbraio 11, 2007

Cari Amici

come andiamo? grazie per le vostre visite (venti al giorno) anche se non scrivo. Ho visto che sono stato linkato da molte colleghe russe che tengano blog. Adirittura una anche ex prostituta (o escort come dire si voglia). Sono rimasto senza word, perciò questo post avrà più errore ortografici che di solito. Volevo troppo: volevo word 2007 e per ragioni tecniche, a cui non mi addentro, non ho più neanche il vecchio caro word 2000. E cosi dopo ben due settimane spese in moldavia, pare che ci debba tornare la settimana prossima per gestire l'apertura di un negozio di intimo femminile. Io che sono un uomo. Bene. Sono contento. Sarà un piacere fornire l'intimo alle ragazze moldave.

Per il resto devo confessare una certa irritazione a leggere i blog in giro per la rete. Si parla tanto di rivoluzione, di un nuovo modo di fare giornalismo, del guanto di sfida lanciato al New York Times. Ma io leggo solo blog di diciottenne alle prese coi primi amori (rigorosamente con testi corpo 18, blu oltremare: per coprire in qualche modo l'assenza di contenuti). Mi fa piacere, farà piacere anche ad Alberoni, spero. Sono io che non so cercare bene i blog, o è la blogosfera in lingua italiana che è solo cosi?

Segnalo una bella lettera di una ragazza di mosca che studia l'italiano. Mi scrive delle cose di cui si vergogna della sua madrepatria. "Perchè in ogni bordello del medioriente c'è sempre una Natasha?" mi chiede.

Da segnalare una breve apparizione dell'autore di questo blog (modesto :o) sul programma TAXI della televisione moldava, nei panni del ospite che deve rispondere ai quiz mentre il taxi lo porta a destinazione, e al terzo errore viene scaricato lungo il percorso, nell'anonimo e inquietante quartiere Riskani, attorno alle due di notte. La domanda era fino a dove era arrivato Gengis Khan nella conquista in moldavia. Non lo so, risposi, mica aveva un blog dove lo potesse scrivere in corpo 18, colore blu oltremare. Se l'avesse avuto senza la musichetta dei queen, non l'avrebbe linkato nessuno, probabilmente.

 

postato da: Serghei24 alle ore 02:46 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: moldavia
lunedì, settembre 26, 2005

Russia- Moldavia: Guerra Commerciale II
 
Nella Guerra politica scorre il vino (moldavo) come la prima vittima politica.
 
I  rapporti fra la Russia e la Moldavia, la più piccola fra le repubbliche ex sovietiche, questa settimana hanno toccato il punto più basso della propria storia. Sul tavolo c’è la spinosa questione di Transnistria: la regione moldava al confine russo che si è auto proclamata in una Repubblica indipendente, riconosciuta da nessuno eccetto che dai russi, che batte moneta propria e ha pure un presidente (sito della Presidenza della Repubblica di Transnistria) nell'indifferenza del mondo.
 
C’è la questione della nuova leadership politica moldava che in più occasioni ha ribadito – in un linguaggio non propriamente diplomatico – l’intenzione di portarsi fuori dall’orbita politica russa per agganciarsi all’Europa. C’è, dall’altro canto, la paura russa di vedersi sgretolare definitivamente l'area di influenza, il mare nostrum, dopo gli eventi ucraini, georgiani, della Kirghizia e in mezzo ai continui battibecchi con le repubbliche baltiche occupate ogni santo giorno a prendere sempre più distanze dall' ex fratello.
 
All’inizio di questa settimana l’autorevole Kommersant (in russo), pubblica stralci di un memorandum riservato del Cremlino dal eloquente titolo: “Piano di Azioni Mirate alla conservazione dell’Influenza Russa nella Repubblica di Moldavia”. Con buona pace dei principi di Sovranità e di non Ingerenza.
 
Fra le altre cose nel piano si segnala la cronica dipendenza della Moldavia dall’economia russa e si consiglia
 
un’efficiente pressione commerciale, politica e sociale su Kishnev della Politica [capitale moldava n.d.Serghei24] sui punti più sensibili della medesima”, o più concreto: “un parziale blocco delle esportazione moldave in Russia sotto la forma di ostacoli tecnici quali le pratiche doganali, un più rigoroso controllo dei certificati di qualità e di origine, sanitari e simili”.
 
Insomma, prenderli per fame. Tutto scritto nero su bianco. A kishnev è la lettura della settimana.
 
Le rivelazioni di Kommersant complicano il lavoro all’Ufficio Stampa della Dogana russa, occupata a spiegare ai produttori moldavi di vino - rimasti senza marche di bollo da apporre sulle bottiglie e costretti a fermare la produzione, quasi interamente destinata al mercato russo - che, forse, in questa guerra commerciale, la forza non è più con loro.

 

postato da: Serghei24 alle ore 19:30 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: russia, putin, moldavia

Chi sono

Blogger: Serghei24
studente di scienze della comunicazione a bologna, 24 anni. Animo sensibile, fra i personaggi pubblici preferiti, Putin Vladimir Vladimirovich, un politico galantuomo che - spero proprio - non faccia anche il terzo mandato.


Chi è Dr. Woland? Personaggio del Maestro e Margherita di Bulgakov, osservatore della Russia stalinista mentre è intenta a costruire la società più razionale della terra, che nega l’esistenza di Dio,e dunque, di lui stesso, l'antogonista per eccellenza del Creatore,il Diavolo in persona.

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