AAA Cercasi
Il reddito dal capitale e il reddito dell’utile sono le uniche forme per non soffrire dal sindrome della quarta settimana oggi in Italia. Il primo è il reddito da chi ha un milione di euro in banca e incassa il dividendo senza nemmeno la necessità di alzarsi la mattina per andare a lavorare. Soffre di depressione e sposa le ventenni.
Il secondo è quello che gira in Bmw, porta un rolex da tremila euro e ha un budget di centomila euro per ristrutturare la cucina; ma piange miseria e maledice la concorrenza dei cinesi.
Il processo di distribuzione di ricchezza, oggi in Italia, tende ad allargare la differenza fra il ceto medio – i cosiddetti quadri intermedi - e l’imprenditoria. Da un certo punto di vista costringe i giovani prima a provare la strada dell’imprenditoria che quella dell’essere assunti dopo aver messo in una bella cornice il Master di turno. La distribuzione delle lauree con i cesti, sta svilendo il valore stesso del titolo. Anche perché, per buttarsi e mettersi in proprio, più che una laurea dozzinale serve il prestito bancario.
Proposta per l’Unione: oltre la riforma universitaria, che in Italia promette di richiedere decenni e diventare già obsoleta prima di essere ultimata (vedi esempio autostrade), inserite nel programma di governo la riforma del sistema creditizio italiano. Abbiamo banche ad ogni angolo del quartiere, e abbiamo un sistema – dall’angolo di ogni quartiere – incapace di foraggiare in modo produttivo la crescita del paese.
E’ probabile che il rilancio del paese passi anche, e soprattutto, da un innovativo e coraggioso sistema di prestito all’imprenditoria che dalla riforma delle irreformabili baronerie e consorterie universitarie.
Ma dove cazzo è, un decente partito liberale, in questo paese…?