
Lo scontro diplomatico fra la Gran Bretagna e la Russia raggiunge un nuovo livello di tensione. Nella giornata di ieri le sedi di British Council, l'ente brittanico culturale, di San Pietroburgo ed Ekatenburgo sono stati chiusi a forza dalla polizia, mentre nella sede centrale di Mosca - che ha sede nella ambasciata brittanica - è stato rimosso il cartello del ente.
I dipendenti russi del British Council oggi sono rimasti a casa e gli ingressi sono bloccati dai poliziotti che tengano lontano curiosi e giornalisti, riferisce Gazeta.
Il Foreign Office brittanico ha diffuso un comunicato in cui, in sostanza, dichiarava di non tentare più alcuna strada negoziale nel braccio di ferro con le autorità russe. Il Ministro degli Esteri inglese ha dichiarato che l'azione russa "è pregiudiziale e non degna di un grande paese".
La sede londinese brittanica del British Council ha diffuso il comunicato: "A seguito delle azioni intraprese dalle autorità russe , siamo spiacenti di interrompere tutte le nostre attività da sempre improntate alla qualità verso l'utente. Speriamo di riprendere le nostre attività col nostro abituale standard nel tempo più breve possibile".
Lo scontro fra i russi e il British Council ebbe inizio nella cornice del più ampio scontro diplomatico dopo l'omicidio di Litvenenko e la richiesta di estradizione per Lugovoi, faccendiere russo sospettato dagli inglesi di essere l'autore materiale del avvelenamento (poi eletto deputato). Il British Council fu accusato di avere evaso le tasse e di tenere corsi commerciali di lingua inglese e dunque non essere quel ente culturale che ha dichiarato di essere.
In quei giorni numerosi alti esponenti della amministrazione accusarono direttamente il British Council di essere un covo di spie inglesi che tentava di destabilizzare il governo organizzando una rivoluzione arancione.
"Azioni del genere accadevano durante la guerra fredda" - ha dichiarato Miliband, il ministro degli esteri inglese. "Le azioni della Russia sollevano domande sul suo rispetto della legge internazionale e del suo atteggiamento verso i propri cittadini".