
Passato un po' di tempo dalla morte a Londra di Litvenenko, ex spia russa pentita, tempo che rende un po' "più elegante" sputtanare il morto, il sistema mass mediatico russo inizia una campagna di demolizione personale. Il calcio d'inizio lo ha dato in questi giorni il portavoce della stampa russa all'estero, l'Izvestia. Scovato chissa dove la prima moglie di Litvenenko, ha spiaccicato in prima pagina tutto il rancore di cui è capace solo una prima moglie.
L'intervista si apre con la signora che inveisce contro l'ex marito morto dandogli del " traditore della famiglia, dei figli e della patria". Dipingendo l'ex agente morto come opportunista, al soldo di Berezovskij, pronto ad abbandonare la famiglia per correre dietro la "prima gonna": la vedova di Litvenenko Marina.
La Marina stessa viene dipinta con toni che sfumano nella "squillo".
Anche i figli del primo matriomonio di Litvenenko ricordano come "non abbia mai regalato un gioco, mai giocato insieme" e "praticamente sempre assente di casa".
Guardando la foto di Izestija viene a domandarsi come mai tiene la foto del marito sul pianoforte (risposta data più avanti nella intervista: "al funerale ce ne erano decine,ne ho portate via un paio, tanto li avrebbero buttati via." e comunque complimenti per la carta da parati.)
Tocco di classe e di eleganza, del giornale russo, che speriamo non faccia scuola.